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10 buoni motivi per visitare Melbourne

10 buoni motivi per visitare Melbourne

10 buoni motivi per visitare Melbourne, di Giulia Mastrantoni. Non ero partita con l’idea di innamorarmi, però non si può resistere ad una città del genere.

La maggior parte di persone che conosco ha gli occhi che si illuminano a comando: basta nominare la parola viaggi e improvvisamente si riempiono di stelline e fuochi d’artificio. Di solito, quando nomino l’Australia, si illuminano doppiamente: vuoi la distanza, vuoi le credenze comuni su spiagge e sole onnipresente, l’Australia ha un posto speciale nella lista delle mete da visitare per moltissime persone.

Io ho avuto la fortuna di vivere a Melbourne per sei mesi e me ne sono innamorata. Ora vi spiego perché in 10 motivazioni.

10. Dating

Che tu lo voglia o meno, rimorchierai. Non importa se sei una single felice o una ragazza in attesa del principe azzurro: qualunque sia il tuo approccio alla vita sociale, sta’ pur certa che troverai persone interessanti per cui perdere la testa.

9. I colori

I colori. Lo Yarra River magari non sarà bello come il Canal Grande a Venezia, ma i colori degli edifici che vi si riflettono dentro all’alba fanno mancare il respiro.

8. Il senso di comunità

Il continuo via vai di gente che ti fa sentire parte di una comunità. Non so voi, ma a me piazzale Cadorna a Milano mette ansia: gente che non sta ferma un secondo, che non riattacca il telefono neppure a pagarli e che a malapena guarda dove sta mettendo i piedi. Le strade di Melbourne non sono meno trafficate di quelle di Milano, ma danno un senso di comunità e non di ansia patologica.

7. Smile!

Il sorriso. In Italia, quando sorrido a un qualche sconosciuto in treno, in metro o per strada, di solito o me lo ritrovo ad attaccare bottone due minuti dopo, oppure lo vedo allontanarsi terrorizzato. A Melbourne puoi sorridere quanto vuoi e a chi vuoi, perché è un segno di amicizia e appartenenza alla stessa comunità.

6. La città dei musical

I musical. Non che manchino in Italia, ma a Melbourne sono qualcosa di meraviglioso: i teatri costellano il centro della città, che si chiama The City, e danno show di ogni genere. Qualunque siano i vostri gusti musicali, state certi che troverete un teatro che fa per voi.

5. Un Festival tira l’altro

I festival. Di cibo, di musica, dell’usato, di libri… Trovate qualunque cosa, specialmente in estate.

4. Philip Island e i suoi pinguini

Una pioggia di pinguini. Non troppo distante da Melbourne, c’è Philip Island. Si tratta di un’isola dove al tramonto i pinguini tornano a casa dal mare. Non mi perdo in descrizioni, perché sarebbero inutili: è il genere di spettacolo che devi vedere e portare nel cuore, senza ricamarci su con le parole.

3. Università

Le università. Magari a voi non interessa, perché avete passato il periodo universitario, ma io ve lo dico lo stesso: sono belle. C’è un rapporto completamente diverso con i docenti, con lo studio e con l’aspetto pratico di ciò che si studia. Non si tratta di un sistema educativo necessariamente migliore, perché di fatto nel mio Ateneo italiano si studiava molto di più rispetto a quello australiano, ma c’è un’attenzione particolare al rendere pratico o comunque praticamente sfruttabile ciò che si fa nelle aule.

Dal giornalismo alla fotografia, dal cinema alla scrittura creativa, ogni disciplina è pensata per essere insegnata in modo pratico: gli studenti vengono preparati a quello che dovranno fare nel mondo del lavoro.

2. La pizza… vegana!

La pizza. Dite quello che volete, ma la pizza vegana che ho mangiato a Melbourne è una tra le più buone che io abbia mai assaggiato. E non storcete il naso davanti all’ananas: nell’universo della pizza è l’equivalente del cioccolato nei bignè.

1. Libertà

La sensazione di libertà. Non c’è bisogno che tu sia niente che non sei: non devi essere perfetta, non devi fare sempre di più, non devi vivere con quel costante senso di insoddisfazione personale che si respira in altre parti del mondo. C’è un’accettazione del prossimo e di se stessi quasi commovente. Non è una cosa generalizzata, ma io a Melbourne l’ho percepita, e anche con una certa intensità.

Insomma, andate in Australia e innamoratevi. Lentamente, perdutamente, meravigliosamente.

Nasco a Frosinone nel 1993. Decido presto che la musica è la mia strada e poi cambio idea. Al momento di iscrivermi all’università decido di voler studiare cinema. E mi iscrivo a Lingue. Ma di una cosa sono certa: andare lontano da casa. A Udine. Frequento corsi di aiuto-regia, edizione, fotografia, montaggio e scrittura creativa. Collaboro al Filmforum Festival e al Far East Film Festival come Web Editorial Staff e Social Media Team, e intanto entro nella redazione del Messaggero Veneto Scuola. Curo produzione e sceneggiatura di un cortometraggio e partecipo a diversi spot. Mi laureo nel Luglio 2014 in Inglese e Francese e parto per l’Inghilterra, dove lavoro all’Holbourne Museum fino a Settembre, quando torno a Udine per iniziare la laurea specialistica. Non resisto ferma a lungo, e allora vado allo SugarCon 2014 a Padova, dove faccio la mia prima vera esperienza da interprete. E ora? Sto studiando. Lo giuro. Attualmente scrivo per le pagine scuola del Messaggero Veneto, per Sugarpulp MAGAZINE e per Sconfinare. Scrivere è qualcosa di meraviglioso e ha un posto speciale nella mia vita.

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