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10 cartoline dalla Croisette, gli highlights di Cannes71

Cannes71

10 cartoline dalla Croisette, gli highlights di Cannes71 di Silvia Gorgi, la nostra inviata al Festival.

Il 71esimo festival di Cannes passa agli archivi, capitolo chiuso e sguardo già rivolto a come sarà il 72esimo. Ecco cosa ricordare di questa edizione, i suoi highlights in 10 cartoline:

KRISTEN STEWART SI SFILA I TACCHI

14 maggio – Strappo all’etichetta per Kristen Stewart, membro della giuria che prima della proiezione di Blakkklansman di Spike Lee, mentre percorre il Red Carpet bagnato dalla pioggia, un po’ per comodità, un po’ per ribellione, prima di salire la scalinata, si sfila i tacchi, le decolletée nere, abbinate al miniabito argentato tutto pietre e lamé, davanti ai fotografi e agli altri ospiti, e via a piedi nudi come la mitica Brigitte Bardot.

LA GIURIA DEL FESTIVAL GUIDA LA MARCHE POUR LA PARITÉ

15 maggio – Sulla Montee des Marches sfilano 82 donne capitanate dalla giuria del festival, simbolo degli 82 film di registe passati in concorso nelle 71 edizioni del Festival, contro 1688 titoli di registi. Il red carpet si interrompe a metà, poiché la strada da percorrere è ancora ben lunga e prendono la parola Agnes Varda, in francese, e Cate Blanchett, in inglese, per dialogare sui temi della parità. Nel corso del festival sarà firmato su tali temi un importante protocollo.

TORNA LARS VON TRIER ED È DI NUOVO SCANDALO

Lar Von Trier

15 maggio – Il regista bandito dal festival nel 2011 dopo alcune dichiarazioni filonaziste nella conferenza stampa Melancholia, torna a Cannes ed è di nuovo scandalo, perché il suo horror, The House That Jack Built sconvolge il pubblico, o meglio si dice pure di spettatori usciti dalla sala traumatizzati, anche se la verifica dei fatti latita.

Certo è che le due ore e trentacinque di Lars Von Trier lasciano il segno, il serial killer che porta in scena in maniera cruda, tra bambini morti e seni femminili mozzati, divide e fa discutere, molto. I suoi personaggi interpretati da Matt Dillon e Uma Thurman portano il pubblico all’interno di un’intensa seduta psicoanalitica.

UN MUST? IL PARTY PER SOLO. A STAR WAR STORY

Solo: A Star Wars Story

15 maggio – Il cast di Solo: A Star Wars Story  arriva sul Red Carpet insieme a un manipolo di guardie imperiali, e partecipa al party memorabile della première sulla spiaggia. Fuochi d’artificio degni di una battaglia spaziale, colonna sonora storica di Star Wars, banchetti incredibili, champagne, e molte celebrities presenti, compreso il Chewbacca, pronto per selfie e ritratti. Insomma il party dello spin off, organizzato dalla Disney, ha spakkato.

JOHN TRAVOLTA BALLA SULLA MUSICA DI 50CENT

John Travolta

15 maggio – Premiato da Variety come “Icon Award”, nel corso del mega party all’Hotel du Cap, Travolta ha ballato sulle note dell’hit Just a Lil Bit del rapper 50 Cents. Il video è diventato subito virale. Girato e poi distribuito sui social da Jeremy Bettis, un manager dell’etichetta discografica di 50 Cent, è stato poi condiviso dallo stesso 50Cent su Twitter, scrivendo: “Io e John Travolta ci divertiamo, giuro che sono venuto qui solo per lui”.

GARY OLDMAN CHIUDE I RENDEZ-VOUS CON CLASSE

Gary Oldman

18 maggio – A chiudere con classe le speciali Masterclass di Cannes71 è Gary Oldman, che arriva a Cannes, nell’anno in cui ha vinto l’Oscar nei panni di Churchill per L’ora più buia e la sua stella non può che continuare a splendere, del resto per Gary non vi è cosa più bella che la magia del cinema che ti fa vivere le vite dell’arte: in un film è un musicista, nell’altro un pittore, mentre scrive un film si trasforma in scrittore, insomma nulla è più importante che abbeverarsi dunque al gran calice dell’Arte, che è la vita stessa.

UNA CANNES ITALIANA

DOGMAN

19 maggio – La 71esima edizione del Festival volge al termine e i premi si tingono di verde bianco e rosso, è una Cannes italiana, che porta fra le mani di Marcello Fonte, protagonista di Dogman di Matteo Garrone, la palma per la migliore interpretazione maschile, dalle mani di Roberto Benigni.

“Da piccolo, quando ero a casa mia e pioveva sopra le lamiere, chiudevo gli occhi e mi sembrava di sentire degli applausi. Ora gli applausi mi arrivano veramente, calorosi, e sento che la mia famiglia è il cinema, e voi”. Trentanovenne, nato a Melito di Porto Salvo, cresciuto ad Archi, vicino Reggio Calabria arriva a Roma negli anni Novanta sulla spinta del fratello scenografo. Viene scoperto per caso da Garrone quando sostituisce all’ultimo minuto un attore al teatro Forte Apache, dove lavora come custode. Occupante del Cinema Palazzo, Fonte per lungo tempo è stato un tuttofare dentro e fuori dal set.

EX-AEQUO PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA AD ALICE ROHRWACHER

19 maggio La stampa estera ha amato fortemente il suo protagonista Lazzaro, che gli è valso l’ex aequo con Se Rokh dell’iraniano Jafar Panahi per la migliore sceneggiatura e Alice Rohrwacher con in mano la Palma, consegnatale da Chiara Mastroianni, ringrazia “questa incredibile giuria e tutti quelli che hanno reso possibile questo film e che hanno creduto in questa sceneggiatura un po’ bislacca”. La sua favola realistica, il suo Lazzaro felice, con la sua bontà ha toccato a Cannes molti cuori.

LA PALMA D’ORO VA IN GIAPPONE CON KORE-EDA

Hirokazu Kore-Eda

Vince Shoplifters (Un affare di famiglia) di Hirokazu Kore-eda, il racconto di una famiglia disfunzionale di Tokyo che vive rubando – piccoli criminali dal cuore d’oro – e cela un segreto che disarma, e che segnala che non tutti i legami più forti sono di sangue.

Un Giappone che soffre di povertà, cosa che fino a qualche anno fa sembrava impossibile. Il regista ha ringraziato così: “credo nel cinema che sa far trovare in accordo anche Paesi che di solito si scontrano”.

SUGARPULP MAGAZINE SULLA CROISETTE 😉

Silvia Gorgi

E in questa 71esima edizione sulla Croisette, fra la stampa internazionale, c’è stato anche Sugarpulp MAGAZINE a raccontare un Festival che, in media, ha  – del resto il successo delle ultime edizioni della Mostra del Cinema di Venezia devono essere stati anche un ottimo motivatore – e si è dimostrato migliore rispetto a quello dell’anno scorso.

Svariati film hanno colpito l’attenzione, e alcuni sono proprio entrati nel cuore degli spettatori, anche se non sembrano comunque passate opere memorabili. Bello per il nostro Magazine essere stato qui in una edizione in cui l’Italia ha fatto una buona impressione… che non si porti fortuna? 😉 Alla 72esima edizione con Sugarpulp PRESENTE!

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