10 cose che un libraio non dovrebbe mai dire ad alta voce a libreria piena e che io ho detto.

10 brevi lezioni di scrittura creativa che ti faranno comporre testi proprio come Il più grande scrittore vivente di Spinea

10 cose che un libraio non dovrebbe mai dire ad alta voce a libreria piena e che io ho detto, un nuovo articolo di Carlo Vanin su SugarDAILY.

10 cose che un libraio non dovrebbe mai dire ad alta voce a libreria piena e che io ho detto.

  1. “Questo è un tempio, i libri sono Dio e io sono il loro sacerdote.”
  2. “Non ti preoccupare: quel libro lo puoi anche rubare. Ti copro io.”
  3. (baritonale) “OUH! Andiamo avanti ancora per molto?” (ad un bambino che continuava a ripetere da un’ora alla mamma “mamamicompriilibreto” piangendo)
  4. (baritonale, perforante) “OUH! Spacca tutto già che ci sei!” (ad un bambino che batteva i pugni sulla vetrina)
  5. “No, questo fa cagare. Leggiti questo invece” (se mi avete seguito per un po’ potete sciogliere facilmente la prima deissi “questo”).
  6. (canticchiando sulle note di “Can’t take my eyes off you”) “NOME DI AUTORE ULTRAFAMOSISSIMO fa i pompini col cul/ NOME DI AUTORE ULTRAFAMOSISSIMO fa i pompini col cul!”.
  7. (alla domanda “posso pagare col bancomat?”) “Certamente. Accettiamo bancomat, carta, assegni, buoni pasto, cambiali, pagherò, baratto, dollari e pagamenti in natura!“.
  8. “Se compra Gray, le manette sono in omaggio”.
  9. “Ma che roba è un ‘calendario dell’avvento’?”.
  10. (a un cliente a cui il bancomat non ha funzionato) “Riprovi, non sono riuscito a clonarla bene”.
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