24 Live Another Day

24 Live Another Day segna il ritorno di uno degli eroi più amati di sempre della pop cultuer, Jack Bauer. Un ritorno alla grandissima.

L’attesa è finita. Dopo quattro anni dalla conclusione della serie, miriadi di voci, specie su un fantomatico lungometraggio per il cinema che poi non si è mai fatto, Jack Bauer è tornato.

24 Live Another Day

Se qualcuno nega l’importanza delle otto stagioni e relativi 192 episodi (più un film tv e una serie infinita di storie collaterali che ne espandevano l’universo narrativo, dai fumetti ai romanzi al videogame) di 24, il suo grande impatto sul mondo della serialità televisiva e sulla cultura pop, bé probabilmente questo qualcuno è un pazzo.

Senza contare la qualità dell’insieme, sia a livello di scrittura, specie agli inizi certo, ma con vette altissime lungo tutta la sua durata, della messa in scena e delle interpretazioni, nonché il suo essere fortemente emblematica per temi e discorsi affrontati del clima globale post 11 settembre e di tutto ciò che ne è conseguito.

24 è stata una serie rivoluzionaria per struttura ed è arrivata agli inizi di quella che poi sarebbe diventata l’onda lunga delle serie tv del terzo millennio, con un sorpasso ai danni di un cinema sempre meno capace di osare e di presentare storie capaci di sorprendere e conquistare davvero il pubblico.

Per non dire del suo aver cambiato la fruizione televisiva, il tanto sbandierato binge-watching, che oggi va di moda e sta diventando una norma anche produttiva e di lancio (si pensi a Netflix e House of Cards per esempio con l’intera stagione di 13 episodi rilasciata nello stesso giorno) è di fatto ciò che i fan di 24 facevano già anni fa, aspettando di avere tutti e ventiquattro gli episodi di una singola stagione per poi vederli di fila (certo prima non si scaricava come ora, quindi le vendite dei dvd della serie segnarono diversi record di vendite).

24 Live Another Day

In onda in America dallo scorso 5 maggio e a cascata anche in Inghilterra e in molti altri paesi del mondo, la nuova serie, il cui titolo esteso è 24 Live Another Day, arriverà in Italia il prossimo 16 giugno su Fox.

Un’avvertenza è doverosa: quello che il network va sbandierando in ogni intervista e comunicato e cioè che la serie è a sé stante e non c’è bisogno di aver visto le altre per gustarsi questa, è vero solo in parte. In realtà la vicenda riparte già in tempo reale, a quattro anni di distanza dall’ultimo episodio, ma i riferimenti a ciò che è successo in passato, non solo a Bauer ma anche agli altri personaggi, sono tanti e tali che se si è fan della prima ora, o si fa un ripasso su youtube dei momenti salienti forse è ancora meglio.

La novità più corposa sta nel fatto che questa è una miniserie evento speciale, come reclamizzato nello spot andato in onda durante il SuperBowl e non è composta dai consueti ventiquattro episodi come in passato, bensì da dodici.

Per vari motivi, produttivi, ma anche perché ormai sono rare le serie così lunghe, che non siano sit-com o affini, tutte gravitano tra i dieci e i quindici episodi generalmente. Rimane intatta però la formula del tempo reale e i dodici episodi rappresenteranno comunque ventiquattr’ore di un altro giorno da cani nella vita di Jack Bauer.

24 Live Another Day

Il che vuol dire che di tanto in tanto ci sarà un salto temporale, espediente che ha permesso di ovviare a uno dei difetti principali della serie: quel momento di stanca che di solito arrivava intorno al quindicesimo-sedicesimo episodio, quando gli sceneggiatori si arrampicavano sugli specchi e allungavano un po’ il brodo prima di arrivare agli episodi conclusivi della stagione.

Stavolta non c’è davvero tempo da perdere e non ci saranno tempi morti, cosa ampiamente dimostrata dalla première della nuova serie (che molti in rete considerano a tutti gli effetti la nona): due episodi col botto che partono letteralmente di corsa e continuano fino all’ultimo minuto.

In pochi minuti i quattro anni di assenza vengono spazzati via e non si nasconde l’entusiasmo nel risentire il ticchettio dell’orologio o la voce di Bauer che ci dice che gli eventi accadono in tempo reale. La migliore mossa che potessero fare era riunire la vecchia banda, almeno gli elementi principali, sia davanti che dietro la macchina da presa. E così è stato.

24 Live Another Day

Soprattutto non cambiare quello che aveva sempre funzionato come un meccanismo a orologeria e che ci viene infatti presentato intatto come lo avevamo lasciato: quel perfetto mix di azione e suspense, sottotrame che scorrono parallele fino a intricarsi via via sempre più, complotti internazionali, minacce alla sicurezza mondiale e un ritmo che la maggior parte dei prodotti analoghi se lo sogna.

In più fa piacere vedere come la storia sia ancora una volta al passo con i tempi, si sente infatti l’influenza di tematiche cardine degli ultimi anni, come Assange e Wikileaks, Edward Snowden, il tema dell’uso dei droni e molto altro ancora.

Immancabile l’uso dello split-screen per seguire tutte le vicende dei vari personaggi e quello della macchina da presa a mano o a spalla per dare alle riprese un’energia differente e un tocco quasi documentaristico.

24 Live Another Day 07

Altre novità si riscontrano nel cast e nell’ambientazione. Tra i volti nuovi abbiamo Yvonne Strahovski, Tate Donovan, Benjamin Bratt, Michelle Fairley e Michael Wincott, mentre tra quelli familiari per i fan della serie, oltre ovviamente a Sutherland, troviamo Mary Lynn Rajskub che torna a vestire i panni di Chloe, ma in una versione più incattivita e cinica (si scoprirà poi perché e forse c’entra sempre Bauer).

Kim Raver è di nuovo Audrey, grande amore di Jack dopo la morte della moglie e William Devane, il padre di Audrey, James Heller ex segretario della difesa, ormai Presidente degli Stati Uniti.

Guest star di lusso, nei panni del primo ministro inglese, il mitico Stephen Fry. Sì, perché questa volta, dopo anni a Los Angeles, una stagione a Washington e una a New York, le avventure di Bauer approdano a Londra.

È qui che Bauer riappare dopo anni di latitanza, proprio mentre il Presidente Heller è in visita per negoziare un accordo sull’uso dei droni nel combattimento militare, avendo sentito di un possibile imminente attacco al Presidente stesso, la cui morte su territorio inglese significherebbe l’inizio di una guerra da scongiurare a tutti i costi.

24 Live Another Day

Questa è solo la premessa della nuova stagione, che ha appena iniziato a fare intravedere il possibile nemico di turno, una donna enigmatica che agisce nell’ombra. Ma chi seguiva 24 a suo tempo sa che niente è veramente mai ciò che sembra.

E alla fine della trama importa fino a un certo punto (ma c’é da star certi che non deluderà e anzi da come è partita, questa potrebbe rivelarsi tra le stagioni migliori se non la migliore e, allo stesso tempo, per la Fox è una manna dal cielo: una sorta di reboot per nuovi spettatori pur non essendolo), si apprezza soprattutto il fatto che i nomi che conta(va)no sono tornati tutti, dallo sceneggiatore e produttore esecutivo Howard Gordon (che poi ha curato Homeland), da Manny Coto a Sean Callery per le musiche, fino a Jon Cassar alla regia (per gran parte dei 12 episodi), uno dei registi principali della maggioranza delle otto stagioni originali.

E, come sempre, lodi sperticate per Kiefer Sutherland, che rivisita il ruolo della vita con la consueta bravura e un carisma che tiene incollati allo schermo.

Ormai Jack Bauer lo interpreta ad occhi chiusi ed è credibile e notevolissimo anche solo alzando un sopracciglio o storcendo la bocca e in questo senso la performance nel primo episodio è esemplare.

La prima parola la pronuncia dopo mezz’ora, non solo perché non è sempre in scena ma anche e soprattutto perché padroneggia totalmente la fisicità della parte oltre al suo lato drammatico e anche dal punto di vista dell’azione e degli stunt il buon vecchio Kiefer sa ancora il fatto suo e il suo Jack è lì in cima nel gotha degli eroi d’azione loro malgrado e vederlo fare ritorno lì dove appartiene è un’esperienza da non mancare.

24 Live Another Day

E potrebbe segnare un nuovo punto di svolta, il rivisitare di tanto in tanto serie storiche con un’ultima stagione degna degli anni d’oro. Che poi non è nemmeno detto che sia l’ultima, sia la Fox sia il team creativo, pur andandoci coi piedi di piombo, ammette che a seconda del successo e della richiesta potrebbe essercene almeno un’altra ancora. Vedremo.

Una cosa è sicura, se le restanti puntate saranno come le prime tre o anche meglio, a quel punto sarà una certezza volerne ancora.

Guarda il trailer ufficiale di 24 Live Another Day su Youtube

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