La verità e altre bugie, recensione

Un nuovo autore nel panorama europeo. Il debutto dello sceneggiatore tedesco Sascha Arango, con La verità e altre bugie

la-verita-e-altre-bugieTitolo: La verità e altre bugie
Autore: Sascha Arango
Editore: Marsilio
Pagine: 240
Prezzo: 17 euro

Arriva dalla Germania il nuovo fenomeno letterario del panorama noir. Si chiama Sascha Arango, sceneggiatore che esordisce con La verità e altre bugie, pubblicato in Italia da Marsilio.

Si capisce dalle prime righe che siamo di fronte a un romanzo originalissimo e di grande spessore.

Il protagonista, Henry, è uno scrittore ricco e di successo, oltre che un uomo affascinante. Ma non tutto è come sembra. Perché, in realtà, chi scrive i meravigliosi noir firmati da Henry è sua moglie Martha.

E quando Betty, la giovane editor con cui Henry ha una relazione, gli confessa di essere incinta, lui deve cercare una soluzione, per evitare di perdere la moglie (e di conseguenza la sua brillante carriera di scrittore).

E la soluzione più semplice, per lui, sarebbe veder scomparire la sua amante. Inizia così a farsi strada, nella sua mente, la soluzione più radicale: l’omicidio.

Da quel momento, la vita, per Henry, diviene un percorso a ostacoli, da superare costruendo un castello di menzogne e falsi indizi. E proprio questo, alla fine, è il nocciolo del romanzo: scoprire se e come il protagonista riuscirà a cavarsela.

La verità e altre bugie, fin dal bellissimo titolo, si distingue per originalità e una suspense che cresce a poco a poco, e non abbandona il lettore fino all’ultima pagina, creando un personaggio negativo difficile da dimenticare.

Un debutto vincente e un nome, quello di Sasha Arango, destinato a restare a lungo nella letteratura noir.

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