A ruota

A ruota, un racconto inedito di Francesco Pasquale per Sugarpulp

Tracklist consigliata:


SP 10 Padana Superiore.
Notte.
Capannoni e officine.
130 all’ora di automobile.
«Cazzo cazzo cazzo! Maledetta puttana!»
Supermercati e outlet.
«Ma chi cazzo me l’ha messo in testa di fare?»
«Ma io…
»
«Taci zoccola!»
Cartello blu Vicenza.
Cartello blu Verona.
«Credi che me piacere prenderlo da tutti?»
«Taci t’ho detto! Mica mi puoi mettere contro i tuoi protettori!»

«Io no soldi. Io pagare afitto. Io…»
«Chiudi quella bocca di merda!»

L’auto curva a 45°.
Stridore di gomme.
«Che situassion demmerda!»
Una seconda auto curva a 45°.
«Proiettili rimbalzano sulla portiera.»
«Pure ci sparano ora!»
«Loro no cattivi. Loro solo arabiati!»
«Arrabbiati?! Arrabbiati?! E che facciamo? Gli offriamo da bere? Gli raccontiamo una favola? La piccola fiammiferaia del cazzo dovevo tirarmi su!»
Fari alti.
Lampioni ovunque.
«Se mi salvo giuro non bestemmio più Dio, giuro non bestemmio più Dio… – un proiettile sfascia il lunotto posteriore – … porco!»
«No bestemiare!»
«Taci troia!»

La seconda auto prende terreno.
«Checcazzo, arrivano!»
«Gira qua tu!»
«Mi dai ordini ora?»
«Gira qua tu! Io dire io conosce strade io lavora qui!»
«Si, come no: lavora…»

L’auto svolta.
La seconda auto svolta.
«Checcazzo hai mente negra?»
«Tu va forte ora!»
«Tutto quello che volevi è che andassi forte?!»

Tace.

La velocità aumenta.
140.
150.
160.
Curva pericolosa.
«Ma che…. oh!»
Freno a mano.
Derapata perfetta.
L’auto riprende.
Idem gli altri.

«Devi ancora finire».
«Cosa?»
«T’ho dato trenta euro cazzo! Finisci il lavoro di prima!»
«Ora?»
«Un pompino cazzo! Quanto ci vuole?»
«Ma io…»
«Ch’è? Ho fatto vedere l’uccello a quelli stronzi là dietro per niente? Già che è colpa tua, zoccola! Se fosse per me avrei già avuto il mio bocchino bell’e fatto!»
«Sì, ma…»
«Ora!»

Cintura tolta.
Pantaloni abbassati.
Mani scure afferrano il pene.
«Ah…»
Occhi chiusi.
Riaperti.
Mani nere aprono una scatola di condom.
Estratto uno.
Aperto.
«Cazzo fai?»
Abbassa gli occhi.
«Preservativo…»
Rialza.
La guarda in faccia.
«Trenta euro e vuoi anche il preservativo?!»
«Ma…»
«Buttalo porca puttana!»

S’apre il finestrino.
Cade un preservativo.
«Dai cazzo ché faccio prima a farmelo fare da quegli stronzi là dietro cazzo!»
Abbassa il capo.
Apre la bocca.
S’infila il pene in bocca.
«Ah, sì…»
Rotonda stradale.
«Porca troiaaaaa!»
L’auto sulla sinistra.
Rotonda passata.
«Ahi cazzo!»
«Scusa».
«Attenta con quei cazzo di denti!»

Riprende a succhiare.

L’auto dietro aumenta la velocità.
Autovelox.
Due.
Tre.
Quattro flash.
Viene.
«Ah…»
Silenzio.

Sulla sinistra una via stretta.
Rallenta.
Svolta brusca.
Svoltano gli altri.
Passano.
Escono su una strada.
Riprendono.

La macchina ferma in un vicolo.
Seminati.
Silenzio.
Si rialza i pantaloni.
S’accende una cicca.
Aspira.
Espira.
Il fumo si propaga per l’abitacolo.
La guarda.
«Fatto alla cazzo, comunque.»

 

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