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Alla (ri)scoperta di Sylvester Stallone

Alla (ri)scoperta di Sylvester Stallone

Sylvester Stallone torna al cinema con Rambo: Last Blood. Ripercorriamo la sua spericolata carriera attraverso i titoli che l’hanno  fatto entrare nel mito.

Nella settimana dell’uscita di Rambo: Last Blood ripercorriamo insieme la carriera di Sylvester Stallone passando in rassegna i suoi migliori film, segnalando qualche chicca da riscoprire e dando qualche suggerimento sui titoli da evitare.

Stallone è tra gli attori più conosciuti della sua generazione, l’unico a riuscire a dar vita a due icone intramontabili come i personaggi di Rocky e Rambo.

Ed anche l’unico autore  insieme a Charlie Chaplin e Orson Welles, in grado di ottenere una candidatura all’Oscar come miglior attore e miglior sceneggiatura per lo stesso film (Rocky, 1976). Attore, scrittore, sceneggiatore, regista, pittore…Stallone è certamente uno di quei personaggi che gli americani amano definire “larger than life”.

La sua è stata una lunga carriera da “montagne russe”  fatta di alti e bassi, qualche capolavoro, molti film onesti e diverse ciofeche che hanno fruttato un buon numero di razzie awards.  Ma ogni volta che abbiamo creduto che Sly fosse finito, lo stallone italiano è sempre riuscito a rialzarsi e a sorprenderci, proprio come il suo alter ego Rocky Balboa. ..

I 15 MIGLIORI FILM 

1. Rocky, 1976, regia di John G. Avildsen

Tra le pellicole più popolari della storia del cinema e vincitore dell’Oscar come miglior film e miglior regia, Rocky rappresenta alla perfezione l’essenza di Stallone e del sogno americano.

Realizzato con pochissimi mezzi ed accostabile per tematiche, stile ed estetica alla New Hollywood la storia del pugile Rocky Balboa trasforma l’allora scalcinato Sylvester Stallone in una star internazionale facendogli guadagnare due nomination come migliore sceneggiatore ed attore: capolavoro.

2. Rambo, 1982, regia di Ted Kotcheff

Se Rocky rappresenta il sogno americano l’ex veterano John Rambo ne é il perfetto contraltare: un ex soldato rifiutato dalla società e dalla nazione che ha strenuamente difeso durante la guerra del Vietnam.

John Rambo voleva soltanto “qualcosa da mangiare” ma viene ingiustamente arrestato per vagabondaggio: scatenerà l’inferno sino quando il suo ex sergente Trautman lo riporterà alla ragione. Tra i migliori film di azione di sempre.  

3. Copland, 1997, regia di James Mangold

Probabilmente la più convincente prova attoriale di Stallone che per impersonare lo sceriffo della corrottissima città di Garrison Freddy Heflin mise da parte bilancieri e steroidi ed ingrassò di quasi 30 chili.

Un film drammatico, crepuscolare, pieno di poliziotti marci in mezzo ai quali Heflin tenta disperatamente di fare la cosa giusta. Stallone giganteggia in un cast che vede tra gli altri Robert De Niro, Harvey Keitel e Ray Liotta. Tra i migliori film dell’allora quasi esordiente James Mangold.

4. Fuga per la vittoria, 1981 di John Huston

Altro cult “sportivo” degli anni ’80 il film – liberamente ispirato alla partita della morte tenutasi a Kiev nel 1942 -, racconta dell’epico quanto fantomatico incontro di calcio tra la squadra dei Nazisti e quella dei prigionieri Alleati.

Stallone interpreta il portiere della formazione Robert Hatch. Al suo fianco un cast composto da molti calciatori professionisti tra i quali Pelé che con una leggendaria rovesciata farà venire giù lo stadio. Al pari dei vari Rocky e Rambo un altro film entrato di prepotenza nell’immaginario collettivo.

5. Creed –Nato per vincere, 2015, regia di Ryan Coogle

Spin-off della saga di Rocky in Creed Stallone appende definitivamente i guantoni al chiodo per diventare allenatore del figlio illegittimo dell’ex nemico-amico Apollo Creed, deceduto sotto i colpi di Ivan Drago in Rocky IV.

La sceneggiatura e la regia di Coogler fanno la differenza nel raccontare una storia sempre uguale a sé stessa ma che continua a piacere al grande pubblico.  Per questa interpretazione  Stallone, reduce della prematura scomparsa del figlio Sage, ha vinto un Golden Globe ed è stato candidato agli Oscar come miglior attore non protagonista. Sicuramente una tra le sue migliori performance recenti.

6. I falchi della notte, 1981, di Bruce Malmuth

Tra i più convincenti polizieschi degli anni ’80 I falchi della notte vede Sly nel ruolo del poliziotto newyorkese Deke DaSilva, investigatore impulsivo ma dotato di grande intuito alla caccia dello spietato terrorista Reinhardt Heymar Wulfgar, interpretato alla grande  dal compianto Rutger Hauer.

Un film capace di tenerti inchiodato dal primo all’ultimo minuto, di quelli che ormai ad Hollywood non sembrano più capaci di fare.

7. Tango & Cash, 1989, regia di Andrej Koncalovskij

Insieme a 48 ore di Walter Hill e ad Arma letale di Richard Donner, Tango & Cash è il più riuscito buddy movie d’azione degli anni’80. Ray Tango (Stallone) e Gabe Cash (Kurt Russell) sono i due migliori poliziotti di Los Angeles pur con stili e modi completamente gli antipodi. V

erranno incastrati, rinchiusi in prigione e nonostante un’iniziale antipatia saranno costretti a collaborare per salvare alla pelle. L’alchimia tra Stallone e Russell è perfetta e commedia ed azione si bilanciano alla perfezione.  Si vocifera da tempo di un sequel, speriamo bene.

8. Rocky II, 1979, regia di Sylvester Stallone

Se il primo episodio della saga ha lanciato Stallone dritto nello star system,  il secondo capitolo rende di fatto famigliare a milioni di fan il mondo di Rocky che ruota intorno alla moglie Adriana (Talia Shire) al cognato Paulie (Burt Young), ed all’allenatore Mickey (Burgess Meredith).

Stallone scrive e dirige una buona pellicola in cui Balboa compie l’impresa di battere finalmente Apollo. La saga, nonostante gli incassi sempre crescenti, proseguirà tra alti e bassi sino al grande ritorno del 2006.  

9. Rocky Balboa, 2006, regia di Sylvester Stallone

Film che segna di fatto la “resurrezione” degli anni 2000, scritto e diretto ancora da Stallone, Rocky Balboa rappresenta il tanto atteso ritorno del pugile italoamericano dopo il mezzo flop di Rocky V nell’ormai lontano 1990.

Rocky è ormai un vedovo cinquantenne, ha un pessimo rapporto con il figlio Robert e passa le giornate nel suo ristorante “Adrian’s” tra fantasmi e ricordi. Ma quando l’attuale campione del mondo lo sfida pubblicamente il vecchio stallone italiano accetta di tornar sul ring per un ultimo epico incontro.  Non ci si commuoveva così dai tempi del primo Rocky.

10. John Rambo, 2008, regia di Sylvester Stallone

Dopo il ritorno di Rocky non poteva mancare anche quello di John Rambo,  il secondo personaggio più conosciuto di Stallone. Ancora una volta Sly rivendica il suo status di icona assoluta con un altro film che dopo Rocky Balboa ne conferma la piena maturità artistica.

John Rambo è un film d’azione vecchio stampo, lontano dagli eccessi del terzo e soprattutto del secondo capitolo.  Stallone scrive, gira e interpretata alla grande una delle sue opere più personali.  

11. Demolition man, 1993, regia di Marco Brambilla

A partire dall’inizio degli anni ’90 sino a metà degli anni 2000 Stallone è costretto a lasciare in naftalina i personaggi che lo hanno reso celebre per cercare di riciclarsi in qualcosa di nuovo

Demolition man è insieme a Cliffangher una tra le pellicole più riuscite di questa nuova fase, un action fantascientifico ricco di ironia e di spunti interessanti. Stallone divide la scena con un Wesley Snipes in forma a dir poco smagliante: c’è poco da fare, ogni volta che passa in tv è uno di quei guilty pleasure dei quali è difficile fare a meno. 

12. Cliffangher, 1993, regia di Renny Harlin

Dicevamo poco sopra di Cliffangher, un’altra tra le poche pellicole memorabili degli anni ’90. Stallone interpretata Gabe Walker, operatore di soccorso sulle Montagne Rocciose che dopo un tragico incidente si trova a dover fermare alcuni pericolosi criminali alla ricerca di alcune valigette contenenti denaro disperse durante un incidente aereo .

Un bel thriller adrenalinico, in bilico tra cime e dirupi che ha ricevuto ben tre nomination tecniche agli Oscar (miglior sonoro, miglior montaggio sonoro, migliori effetti speciali).

13. Oscar – Un fidanzato per due figlie, 1991, regia di John Landis

Stallone ha sbattuto più volte delle vere e proprie musate tentando di cimentarsi con la pura commedia. È successo nel 1984 con Nick lo scatenato e soprattutto nel 1992 con l’inguardabile e tragicomico Fermati o mamma spara. Tutta colpa di Sly? Nonostante non lo si possa considerare un attore con uno spiccato senso dei tempi comici certamente sceneggiatura e regia dei suddetti film non hanno aiutato. 

E non è infatti un caso che con Oscar, diretto da un certo John Landis, le cose siano andate diversamente. Una pellicola leggera ma piacevolissima in cui il nostro impersona il mafioso Angelo “Snaps” Provolone che al capezzale del padre giura di diventare finalmente onesto. La trasformazione da gangster a rispettabile uomo d’affari non sarà però così semplice…   

14. Taverna Paradiso, 1979, regia di Sylvester Stallone

Primo film scritto, diretto ed interpretato da Stallone dopo il successo di Rocky. Un esordio alla regia forse acerbo ma che fa intravedere tutte le potenzialità di Sly che scrisse anche l’omonimo romanzo.

La storia è quella dei tre orfani italoamericani Cosmo, Lenny e Victor Carboni nella New York del dopoguerra, dove cercano di arrangiarsi tra lavoretti, incontri di lotta libera, amori e tradimenti.  Una buona pellicola, eccessivamente e gratuitamente criticata, da recuperare assolutamente.

15. I Mercenari II, 2012, regia di Simon West

Negli anni 2010 la nuova vita cinematografica di Stallone prosegue soprattutto con la serie de I Mercenari, ossia la geniale intuizione di mettere insieme i volti più noti dell’action anni ’80 e ’90 tra i quali Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Dolph Lundgren, Jean Claude Van Damme, Mel Gibson, Chuck Norris e tanti altri…

Un’operazione assolutamente commerciale ma che ha ottenuto ottimi risultati al botteghino. Il secondo episodio è ad oggi il più riuscito della saga, un’imperdibile baracconata tra bicipiti (ri)pompati per l’occasione, esplosioni, botte e tanta nostalgia…   

MENZIONE SPECIALE

Rocky IV, 1985, regia di Sylvester Stallone

Perché nonostante sia il film più caricaturale e reazionario della saga è anche il più celebre ed il “Ti spiezzo in due” pronunciato da Ivan Drago è diventato un must assoluto.

Cobra, 1986, regia di George Pan Cosmatos

Perché nessun altro film riesce ad essere un cult ed uno scult allo stesso tempo.

Over the top, 1987, regia di Menahem Golan

Perché da ragazzini tutti abbiamo provato a fare a braccio di ferro girando al contrario il cappellino.

Sorvegliato speciale,1989, regia di John Flynn

Perché è uno dei migliori film carcerari degli anni ’80, onesto e scorrevole, troppo spesso ingiustamente sminuito.

CHICCHE DA RISCOPRIRE

Quella sporca ultima notte, 1975, regia di Steve Carver

Perché dopo essere stato scartato ai provini de Il Padrino di Francis Ford Coppola, Stallone dimostra di avere la faccia giusta per poter recitare in un gangster movie.

Anno 2000 – La corsa della morte, 1975 regia di Paul Bartel

Perché è l’unica volta che vediamo Stallone in un ruolo cattivissimo, in un pellicola tanto scorretta quanto originale.

F.I.S.T., 1978, regia di Norman Jewinson

Perché è il primo ruolo da protagonista di Stallone dopo il successo di Rocky ed il suo Jimmy Hoffa è semplicemente ottimo.

Happy Days – La banda dei fiori di pesco, 1974, regia di Martin Davidson e Stephen Verona

Perché dopo una serie di brevissime apparizioni quello di Stanley Rosiello è il primo vero personaggio di Stallone in un film a suo modo cult.

DA EVITARE

  • Nick lo scatenato, 1984, regia di Bob Clark
  • Fermati o mamma spara, 1992, regia di Roger Spottiswoode
  • Dredd-La legge sono io, 1995, regia di Danny Cannon
  • Driven, 2001, regia di Renny Harlin
  • Avening Angelo, 2002, regia di Martyn Burke
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