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L’amore bugiardo, la recensione

L’amore bugiardo di Gillian Flynn, è un romanzo che si legge molto velocemente sull’analisi delle difficoltà di coppia, un thriller che ti sorprende fino all’ultima pagina.

amore-bugiardo-recensione-copertinaTitolo: L’amore bugiardo
Autore: Gillian Flynn
Editore: Rizzoli
PP: 463
Prezzo: € 18,00

C’è un vecchio giochino matematico che, alle volte, mi diverto a raccontare nelle aule in cui tengo dei corsi: tre amici vanno a bere un aperitivo e spendono 25 euro.

Consegnano al cameriere 10 euro a testa. Il cameriere gliene restituisce 5. 2 glieli lasciano di mancia e si dividono i 3 rimanenti.

Una volta usciti fanno i conti: ognuno di loro ha speso 9 euro, e sono 27. 2 li hanno dati al cameriere, e fanno 29. Il trentesimo euro? Dov’è finito?

Questo per dire che le cose cambiano completamente a seconda di come le guardiamo.

Anche la matematica, che notoriamente non è un’opinione, può essere discutibile se analizzata secondo criteri diversi.

Ecco, L’amore bugiardo è così. A seconda del cappello che ci mettiamo, le cose appaiono completamente diverse. E non è solo perché la storia raccontata dal punto di vista di Nick, o da quello di Amy cambia.

È proprio perché per quanto ci si sforzi di trovare un senso, una logica… si finisce sempre a sbattere contro un muro.

Perché la mattina che Nick non trova Amy a casa, la bella e intelligente Amy che ha conosciuto a New York e ha portato nel Missouri, qualcosa non gli quadra. Il disordine, la confusione… il sangue.

La paura di Nick si trasforma in desiderio di capire. Ma la stesa cosa accade anche agli agenti che cominciano ad indiagare. E a loro Nick, con tutti i suoi segreti, non pare proprio innocente.

Inizia un viaggio nelle profondità della storia tra i due fidanzati: belli, di successo, ricchi. Fino a quando la crisi li mette al tappeto. Un amore deciso, passionale. Ma, forse, un amore bugiardo.

Eccellente in modo in cui l’autrice riesce a calarsi nei panni di uno e dell’altra, raccontando episodi della loro vita a Brooklin: le stesse situazione raccontate da uno e dall’altra prendono pieghe sempre interessanti, mai banali.

Però, alla fine, un tarlo rimane a battere nel cervello del lettore. E non serve sia un lettore attento, perché si tratta di una storia che ti entra decisamente dentro. Ironica quando serve, a tratti quasi drammatica.

Un’analisi delle difficoltà di coppia, del modo in cui una relazione può nascere ed evolversi. Ma sempre in chiave divertente, veloce.

Un libro che scorre via rapido. Vuoi perché la scrittura è davvero efficace. Ma, soprattutto, perché vuoi in ogni modo capire cosa sia accaduto alla povera e dolce Amy.

Un libro assolutamente consigliato (portato sul grande schermo da David Fincher) che dimostra un talento straordinario dell’autrice. E che, soprattutto, ci fa capire davvero come le cose cambino a seconda di come si guardino.

5 barbabietole su 5

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