Animali fantastici e dove trovarli – recensione senza spoiler (e senza olio di palma)

Cari amici potteriani, andate sereni a vedere Animali Fantastici e dove trovarli, il prequel/spin off della nota saga del maghetto sfregiato in fronte.

Da streghetta e (confesso) seguace di Albus Silente, prevedo che non rimarrete delusi. Grazie alla sceneggiatura firmata J.K. Rowling, ritroverete infatti tutti gli ingredienti tradizionali della pluristellata cucina potteriana: grigia metropoli (la New York del 1926), formule magiche (i vari oblivion, revelio, accio, reparo), babbani (No-Mag negli States), un auror potente e spregevole (Percival Greves), il Ministero della Magia (MACUSA in versione americana), un mago oscuro (il già noto Gellert Grindelwald, “amico” del giovane Silente, anche se non così “intimo” quanto Silente avrebbe voluto…ma no spoiler!) e naturalmente il mago-eroe, impertinente e visionario: Newt Scamander.

Questo magizoologo assomma in sé l’animo zoofilo di Hagrid (che sin da bambino sognava di avere un drago), la razionalità scientifica e l’eleganza tutta british di Sherlock e lo spirito avventuriero di un Indiana Jones metropolitano.

Eddie Redmayne (già pluripremiato per l’interpretazione del fisico Stephen Hawking in La teoria del tutto e di Lili Elbe in The Danish Girl) ne è la perfetta personificazione. Nei panni di Percival Greves, Colin Farrell torna invece al “lato oscuro” dopo molti anni dal ruolo di Bullseye, l’assassino di Elektra in “Daredevil” (quant’era inquietante con il bersaglio in fronte?). Dan Fogler interpreta invece il ruolo del personaggio più comico – il No-Mag Jacob Kowalski (ehi, che sia il pinguino di Madagascar?!).

Nonostante il cast stellare, protagonisti veri e ingredienti nuovi e determinanti per il successo di questa nuova ricetta della chef Rowling, sono senz’altro le creature – davvero fantastiche! nella più ampia accezione – che il magizoologo Newt studia, raccoglie durante i suoi viaggi e protegge …. nella sua valigia. Si tratta di bestiole a dir poco bizzarre, che il regista David Yates ha tuttavia espressamente voluto rendere il più possibile credibili (tipo degli OGM degli animali del mondo No-mag). Tutte da scoprire!

CURIOSITA’: Si mormora che Eddie Redmayne abbia ottenuto il suo ruolo da protagonista perché in tempi di script non sospetti si sarebbe presentato al primo incontro con il regista David Yates armato di una valigia molto simile a quella che poi è stata utilizzata nel film. Casualità della vita.

Che la pellicola sia già un successo, lo testimoniano innanzitutto i botteghini (in Italia quasi 6 milioni di euro di incassi nei primi quattro giorni dall’uscita – dati Cinetel) ma anche lo stuolo di Grifondoro accorsi all’evento del 19 novembre scorso, organizzato nell’ambito di Bookcity Milano, da HarperCollins Italia. Le rappresentanti di HarperCollins Italia, partner di Warnerbross Italia e casa editrice dei 5 volumi legati al film, hanno condiviso con i fans alcuni dettagli dell’ambizioso progetto internazionale, cinematografico ed editoriale, tradotto in ben 18 lingue e culminato nel lancio simultaneo in 150 mercati.

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Sul palco, in carne ed ossa, anche la voce italiana di Newt Scamander ovvero Davide Perino (doppiatore anche di Frodo e di Merlin). Perino ci conferma come Newt sia uno scienziato sensibile, introverso e stravagante, che si trova a proprio agio più con esseri non umani – in questo molto affine al cosmologo Stephen Hawking de La teoria del tutto (sempre Eddie Redmayne doppiato da Perino). Scienziato, non si potrà non amare, nonostante non sia un Grifondoro, bensì un Tassorosso, come dimostrano i colori della sciarpa che porta (anche Perino!).

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(Qui Davide Perino e il cosplayer di Newt che si è aggiudicato il titolo per miglior costume dell’evento, ricevendo in premio … la propria valigia.)

A proposito di outfit merita certamente una menzione Colleen Atwood (già premio Oscar per i costumi della burtoniana Alice in Wonderland), la costumista che ha saputo dare un “taglio” magico agli abiti prêt-à-porter degli anni 20 (OMG, quanti cappotti color petrolio vedremo al prossimo Lucca Comics and Games?) dalle nuances elegantemente dark.

Nella New York del 1926, dove la comunità magica si pone in contrapposizione e quasi in conflitto con quella babbana, si respira infatti un’atmosfera più cupa e inquietante – secondo alcuni trumpiana – che farebbe presagire scenari apocalittici. Secondo Daves Yates (regista anche degli ultimi 4 Harry Potter, confermato per l’intera nuova saga – vedi Franchise di Animali Fantastici) il secondo capitolo sarà molto dark, come una specie di sogno, quindi molto diverso dal primo film, pur seguendo la stessa linea narrativa. Nell’attesa del prossimo capitolo (in uscita a novembre del 2018) non mi resta che augurarmi che l’Oscar come miglior personaggio (maschile?) non protagonista sia aggiudicato a Niffler (lo Snaso). Adorabile!

In chiusura un messaggio per la Rowling: J.K., se per la sceneggiatura dei uno dei 4 sequel sei in cerca di una nuova location internazionale, grigia, piovosa e caotica, con babbani imbruttiti…. fatti un giro a Milano!

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