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Apologia di uomini inutili

Apologia di uomini inutili non è certo un romanzo facile. Affronta temi difficili, duri, che pongono domande a cui non è affatto semplice rispondere.

Apologia di uomini inutiliTitolo: Apologia di uomini inutili
Autore: Lorenzo Mazzoni
Editore: Edizioni La Gru
Prezzo cartaceo: 15.00
PP: 184

Apologia di uomini inutili è un libro in cui c’è tanta violenza, anche se con molta intelligenza Mazzoni ha evitato di dare in pasto al lettore scene inutilmente crude o autocompiaciute.

Il protagonista è un uomo in fuga, un uomo che ha ucciso a sangue freddo una persona che meritava di morire e che così facendo ha attraversato il punto di non ritorno. La sua però non è certo una fuga felice o dolcemente malinconica alla Salvatores, ma è piuttosto un distacco vero e proprio da una realtà che fino ad un attimo prima era stata tutto il suo mondo e che, dopo quello shock, gli è divenuta per forza di cose altra.

Apologia di uomini inutili però è anche un’affascinante spy-story, anche se so che sto utilizzando un termine sbagliato: Mazzoni infatti sposta la sua avventura tra Milano, l’Egitto e lo Yemen, addentrandosi in una suburbia fatta di terroristi, servizi segreti (deviati e non), faccendieri, associazioni non meglio specificate, turisti, poveracci e killer psicopatici.

Ed è proprio tra queste pagine che il romanzo assume una dimensione internazionale che hanno pochi autori italiani oggi, una dimensione affascinante e troppo spesso stupidamente snobbata. Ripenso ai grandi classici del genere, a libri capolavoro come The quiet american di Graham Greene o a film splendidamente malinconici come Havana di Sidney Pollack (ma potrei citarne altri settantordicimila).

La situazione mondiale attuale dovrebbe far proliferare romanzi di questo genere, eppure se ne vedono davvero pochi in libreria. Forse perché per scrivere in maniera credibile certe storie bisogna aver vissuto in prima persona quei luoghi, quei respiri, quelle facce, cosa non facile per chi viaggia davanti a un monitor con il culo ben piantato su una sedia. Ecco perché i romanzi di Mazzoni oltre ad essere credibili sono veri, ti affascinano perché da queste pagine esce tutta l’afa e la polvere del medioriente.

In Apologia di uomini inutili torna la devastante decadenza umana già raccontata da Mazzoni in Le Bestie – Kinshasa Serenade, per me uno dei suoi romanzi migliori, anche se questa volta l’autore ferrarese giramondo racconta una storia più personale, una storia che riesce a coinvolgere il lettore in maniera molto più diretta.

Se siete stufi di leggere sempre le solite storielle preconfezionate questo è il libro che fa per voi: cacciate fuori i vostri bei 15 euro e andatevi a comprare Apologia di uomini inutili (lo potete acquistare direttamente nel sito dell’editore), non ve ne pentirete. Buona lettura!

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