Arrow [serie TV] la recensione di Simone Marzini

Arrow

Arrow: la nuova serie della CW basata sul fumetto della Dc Comics Green Arrow.

Il mio rapporto con Arrow è un po’ strano: ho adorato il fumetto, specie la bellissima saga in cui Green Arrow e Green Lantern girano per l’America insieme. La serie tv non ha niente a che vedere col fumetto. Green Arrow è una sorta di Robin Hood moderno, Arrow invece ha un forte debito (quasi una cambiale) con il Batman di Christopher Nolan. Un supereroe tendenzialmente più adulto, che dismessi sgargianti completini verdi, diventa una sorta di vigilante senza scrupoli vestito in pelle.

Ma in soldoni, di cosa parla Arrow? Di Oliver Queen, un giovane miliardario gaudiente che naufraga in un’isola prigione cinese, dove rimane per 5 anni. Quando torna ha con sé un arco, un vestito verde, e un’agenda dove sono annotati dei nomi. Andrà a trovarli a casa per un thè caldo coi biscotti? Ovviamente no, il suo scopo è la vendetta.

Arrow [serie TV] la recensione di Simone Marzini

Arrow è una serie con molti difetti e alcuni pregi. I difetti sono principalmente il fatto di essere un po’ un “mappazzone” (per citare Bruno Barbieri di Masterchef) di diversi luoghi comuni. In ordine sparso: la sorellina minchiona che finisce nei casini (variante della figlia di Jack Bauer di 24, odiatissima da tutti i fans), la classica storia d’amore che però lui non può stare con lei perché è troppo pericoloso allora la guarda mentre si tromba gli altri (Grey’s Anatomy ci ha campato per 9 serie con questo script), la spalla (che funge anche da coscienza del protagonista) con un carisma pari a un bidè; almeno 5 minuti di sagra dell’addominale scolpito a puntata (per attrarre il mondo femminile).

Con delle promesse così, c’è un motivo per guardare Arrow? Sì, Arrow è una serie estremamente divertente. Questa serie ha il grosso pregio di non prendersi troppo sul serio, di giocare con tutti i luoghi comuni e renderli anche piacevoli, in un certo modo godibili. Non sta dicendo: siamo un capolavoro, vogliamo cambiare la concezione delle serie tv. Stanno semplicemente mettendo in piedi uno show che sia godibile, che faccia divertire lo spettatore, che sia in un certo modo al passo con i tempi. Infatti, in un’annata di serie falcidiate, Arrow è stata confermata per una seconda stagione.

Arrow [serie TV] la recensione di Simone Marzini

Se siete amanti del trash, degli addominali, o dei supereroi senza morale, Arrow è una serie tv che dovete assolutamente vedere.

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