The Art Of Rogue One, un libro sorprendente

The Art of Rogue One

The Art of Rogue One. Matteo Marchisio ci guida alla scoperta di un libro sorprendente, non solo per gli appassionati del mito di Star Wars.

Titolo: The Art of Rogue One
Autore: Josh Kushins, con introduzione di Gareth Edwards
Formato: copertina rigida rilegato.
Prezzo di copertina: 40$/25£

Cosa fare quando si riceve un regalo fichissimo? Non so cosa prescriva il galateo, ma quando ho ricevuto The Art of Rogue One ho urlato. Ero a con i miei amici, alla cena di Natale, carina e coccolosa. Eppure ho urlato, ma stavo mangiando la Raclette e quindi ho sparso sputacchi di formaggio, cipolla, patate e prosciutto crudo come schegge di sharpnel.

Il giorno dopo ho controllato. Almeno nella mia versione del Galateo del buon vecchio Giovanni della Casa, nulla. Nel maledetto Cortegiano di Baldassarre Castiglione, uno dei tanti che appestano il secondo quadrimestre di terza di ogni studente di liceo d’Italia, non compare nulla su come reagire davanti a qualcosa di Star Wars. Quindi il mio urlo era kosher.

Una della tante critiche che si sentono rivolgere alla saga di Star Wars è quella di aver perso autenticità. Si tratta per lo più di recriminazioni vuote, quasi tutte figlie di quel modo di pensare per cui se qualcosa funziona automaticamente è marcio.

Se la prima trilogia aveva consacrato tre perle cinematografiche facendo fiorire un mercato dedicato, la seguente ha fatto diventare il l’estetica di Star Wars il centro di gravità del brand intorno ruotano le varie appendici a forma di lungometraggio, serie animate, giocattoli in generale, Lego (che meritano una menzione a parte), merchandising vario, ecc…

La storia si sta ripetendo con la nascita della nuova trilogia e dei tanto attesi spin-off, chiaramente in modo ancora più esagerato. Rogue One da molti è stato considerato l’ennesima manovra commerciale di un’industria aggrappata al concetto di soldi facili, sempre in groppa alla saga spaziale più long seller di tutte.

The art of Rogue One fa capire quanto ogni pellicola sia la punta dell’iceberg di una produzione artistica dedicata a una galassia lontanata lontana, in cui ogni film diventa un’idea esprimibile necessariamente con tutti i mezzi possibili, per cui solo incastrando la combo film-Lego-artbook si riesce a mostrare quanta profondità abbia ogni angolo di trama.

Veniamo al tomo. Stiamo parlando di qualcosa simile a una bibbia medievale, con copertina rigida, cover, grande 30×28 cm, pesante quanto una Colt 1911 e un paio di caricatori, con più di 250 pagine tutte a colori. L’organizzazione interna dei capitoli segue comparsa dei pianeti sullo schermo.

L’introduzione iniziale è rapida e contiene la presentazione degli autori, le intenzioni degli sceneggiatori in questo film e della scelta del personale artistico per lo sviluppo dei concept e degli artwork. I capitoli hanno il nome dell’ambientazione a cui sono dedicati, coinvolgendo veicoli e personaggi presenti in quei paesaggi o che vi hanno interagito.

Per quanto lo spazio maggiore lo abbiano giustamente le immagini, le poche parti di testo riescono a coprire i dubbi che possono sorgere, arrivando anche a sviscerare lo studio dei particolari meno noti.

Menzione speciale al capitoletto in cui viene spiegata la filosofia dietro lo studio dei layout dei vari schermi in background o utilizzati dai personaggi, quel genere di dettagli che fanno sbarrare gli occhi al cinema durante le scene più concitate, per quanto spesso si tratti solo di poche figure geometriche nel posto giusto e del colore giusto.

Se volessimo stilare una classifica totalmente assurda dei pregi e difetti di quest’aggiunta fondamentale alla biblioteca di un vero fan, nello stile più noioso della galassia ovvero il par conditio, riassumeremmo i suoi punti nodali così:

Pro:

  • magnifiche immagini
  • volume d’impatto visivo
  • aggiunge profondità concettuale al primo film autoconclusivo della saga

Contro:

  • serve una mensola più che solida
  • leggerlo a letto potrebbe essere pericoloso se lo si appoggia sullo sterno e si è di torace sottile
  • non è gratis

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