Ash vs Evil Dead, la recensione

Ash vs Evil Dead segna l’atteso ritorno della saga de La Casa. Una serie scorretta e delirante firmato dai ragazzacci terribili Sam Raimi e Bruce Campbell.

A volte basta davvero poco per divertirsi: una motosega, un fucile a pompa e qualche demone da ammazzare sono tutto ciò che i fan di Sam Raimi chiedevano a gran voce da più di trent’anni, smaniosi di rivivere i fasti di uno dei più pazzi e originali franchise horror mai concepiti nella storia del cinema.

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Dopo cotanta attesa gli orfani inconsolabili del leggendario Ash Williams sono stati ricompensati con un’intera serie dedicata all’eroe gradasso e marpione interpretato da mascellone Bruce Campbell, che in questa prima stagione di Ash vs Evil Dead –già il titolo è tutto un programma- ritorna a prendere a calci in culo il Male tra fiumi di sangue, battutacce e mostri realizzati con un make up squisitamente vintage.

Se il remake de La Casa firmato nel 2013 da Fede Alvarez – prodotto e supervisionato dagli stessi Raimi e Campbell- si era rivelato lontano dal modello originale per la mancanza di quella componente comica cha ha da sempre caratterizzato la saga, Ash Vs Evil Dead recupera in toto tutti gli ingredienti autentici che tra gli anni ’80 e l’inizio dei ’90 hanno dato vita ad un vero e proprio fenomeno di culto: vale a dire l’irresistibile commistione tra slasher horror e slapstick comedy, lo spirito da B movie “artigianale” e la sana voglia di divertire con trovate a metà tra il genio e la pazzia.

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Ash Vs Evil Dead è dunque follia pura, un’orgia goliardica e fracassona di violenza estrema, mutilazioni e morti comicamente cruente tra geyser di sangue, libri maledetti e macabri rituali.

Il tutto trascinato dal debordante carisma di Bruce Campbell che nel ruolo di Ash ci sguazza compiaciuto sciabolando l’inseparabile motosega e sparando con il suo temibile “bastone di tuono”.

Nonostante il passare degli anni Ash è rimasto il cazzone combina guai di sempre: lavora nel solito centro commerciale, vive in una vecchia roulotte e guida ancora la sua Oldsmobile Delta 88.

I suoi due unici obbiettivi sembrano sballarsi e rimorchiare tutto ciò che passa il convento in fumosi bar di periferia.

Una notte, nel maldestro tentativo di sedurre una giovane preda, decide scelleratamente di rispolverare il vecchio Necronomicon Ex-Mortis e, tra i fumi di alcol e marijuana, finisce per recitarne alcune formule risvegliando una bella vagonata di demoni.

Inizia in maniera così tragicomica l’epica battaglia tra il Bene, rappresentato oltre che da Ash dai sui giovani ed inesperti compagni Pablo (Ray Santiago) e Kelly (Dana DeLorenzo) e dalla poliziotta Amanda (Jill Marie Jones) ed il Male, guidato dalla temibile Ruby (Lucy Lawless, protagonista di Xena), dark lady dagli oscuri poteri.

La mano di Sam Raimi e del fido fratello Ivan è ben marcata in tutti e dieci gli episodi di questa prima stagione, della quale Sam ha inoltre brillantemente diretto l’imperdibile il pilot.

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L’intreccio, nonostante gli improbabili presupposti, si mantiene interessante lungo tutto il suo sviluppo sino ad arrivare ad un finale allucinato ed imprevedibile, che fa ben sperare per il prosieguo del tv-show targato Starz.

La fisicità comica di Campbell, le trovate sceniche di Raimi e della sua folle crew di collaboratori uniti ad una scrittura in precario equilibrio tra horror, comedy, splatter e gore fanno di Ash vs Evil Dead una cult serie dall’appeal irresistibile per vecchi e nuovi fan che abbiano lo stomaco per una scampagnata verso gli inferi demenzialmente sanguinosa.

 

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