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Atti mancanti

Atti mancanti

Atti mancati di Marcehsini racconta l’apatia dei giorni che scivolano via, inarrestabili

Atti mancatiTitolo: Atti mancati
Autore: Matteo Marchesini
Editore: Voland
PP: 125
Prezzo: 13

L’apatia dei giorni che scivolano via, inarrestabili: solo l’ancora del passato li tiene fissi alla persona di cinque anni prima, inerte nella sua massività, ad aspettare che succeda qualcosa.

E’ Lucia che fa accadere cose, in una Bologna dalle code interminabili, in cui ogni zelo è inutile. Non esiste alcuna distinzione tra sommersi e i salvati, si può solo arrivare a costruirsi «un complesso sistema di riti per placare i fantasmi», vibrante il senso di colpa nell’anima.

Marco, intellettuale trentenne sospeso tra letteratura e giornalismo, diventa simbolo di un tempo trascorso senza coscienza, fluido nel suo divenire: è Lucia, la ex ricomparsa dopo tanto ad «attaccarsi a tutto ciò che non le risultava subito classificabile, smontabile nei suoi banali elementi primi», a trascinarlo fuori dalla sua sequenza di «atti mancati».

Il romanzo, frutto inevaso di un «talento sulla carta», sintomo di una «noia infestante nella vita quotidiana» e di un «infantilismo abnorme» sul rovescio della medaglia, è incompiuto, argomento perenne di conversazioni animate tra i tre della nostalgia, un mondo che ha avuto fine con la morte di Ernesto.

Marco ed Ernesto, Jules e Jim di Bernardo Pagi, professore della critica ritiratosi a vita solitaria, si contendono il furore delle pagine, ma il secondo, a causa della morte in un incidente, resterà un punto interrogativo sulla carta, una promessa incompiuta. La «scomposta facondia» del protagonista che racconta la sua ‘malattia’ in prima persona sarà il ‘deux ex machina’ della vicenda, ma il confronto con malati veri e immaginari (Lucia e il fratello di Ernesto) darà adito a uno scioglimento delle barriere protettive.

«Non difenderti» gli consiglia il mentore Pagi, «c’è qualcosa di opaco e forse riguarda te, non lei», in quanto regna l’accettazione dell’«idea di sparire». Ma è ora di tornare alla vita, al romanzo.

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