Black Hole

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Black Hole: Pinacoteca nazionale di Bologna, dal 6 Marzo al 3 Maggio

Black HoleIncredibile ma vero: il grande Charles Burns arriva a Bologna. Già, avete capito bene.

In occasione di BilBOLBul infatti, il grande artista americano sarà protagonista di “Black Hole”, una mostra inaugurata qualche giorno fa alla Pinacoteca Nazionale di Bologna e che rimarrà allestita fino al prossimo 3 maggio.

Charles Burns, illustratore e cartoonist tra i più importanti al mondo è nato a Washington nel 1955, ma da anni ormai vive stabilmente a Philadelphia.

Instancabile e geniale vulcano di idee, dopo aver artisticamente attraversato -sempre sulla breccia- tutto il secondo Novecento, continua ancora oggi a lavorare assiduamente confermandosi sempre come uno dei grandi nomi del fumetto statunitense contemporaneo: ha disegnato per i primi numeri della fanzine della storica etichetta discografica Sub Pop, per la leggendaria rivista RAW di Art Spiegelman, per Time e Rolling Stone.

Black Hole

Tra i suoi libri più famosi, El Borbah, Skin Deep e, appunto, il capolavoro vincitore dell’Harvey Award Black Hole, pubblicato da Coconino Press con grande successo di pubblico e critica anche nel nostro Paese. Ebbene, la Pinacoteca Nazionale di Bologna ha voluto dedicargli la sua prima mostra antologica in Italia con 150 tavole e disegni esposti (6 marzo – 3 maggio), e tra l’altro, grande novità, Coconino Press farà presto uscire per l’occasione il graphic novel “Big Baby”, storia inquietante di feroce umorismo noir.

Nelle sue opere Burns ha sempre mescolato, con atteggiamento ironico, l’immaginario pop degli anni Cinquanta e Sessanta, la cultura dei B-movies, le detective stories, la fantascienza, il Pulp, il grottesco e l’horror di Chandler, Bradbury, Poe.

Da trent’anni le sue storie a fumetti in bianco e nero visitano i territori perturbanti del sogno, dell’incubo e delle paure che si insinuano nella vita quotidiana. Figlio della Pop Art, lo stile di questo grande autore americano è fatto di forti contrasti tra bianchi e ombre profonde, e per questo la sua poetica è stata più volte accostata a quella di maestri come David Lynch e David Cronenberg.

Black Hole

Nella mostra a Bologna, tra gli altri materiali, potremo vedere per l’appunto tavole tratte dal capolavoro Black Hole, che racconta la vita, le relazioni, i pensieri, le paure, di un gruppo di adolescenti di provincia, in una lunga estate degli anni Settanta, e le loro fantasie morbose su un misterioso morbo che li infetta, metafora dell’adolescenza e dell’inevitabile trasformazione in adulti. Insomma, occorre per forza dirlo? Un appuntamento da non perdere per nessun motivo!

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