The Bleeder, la recensione

The Bleeder la recensione di Silvia Gorgi

The Bleeder racconta la periferia e la profondità di una vicenda umana con un tocco di leggerezza e ironia. Potrebbe diventare un film cult.

The Bleeder del canadese Philippe Falardeau racconta la storia del pugile Chuck Wepner che riuscì a tenere testa a Mohammed Alì il 24 marzo 1975, a Richfield, vicino a Cleveland, arrivando all’ultima ripresa, la 15°. In quell’incontro riuscì anche a mettere al tappetto per qualche secondo, seppur involontariamente, Cassius Clay, calpestandogli il piede destro, in un incontro organizzato da Don King, per contendersi il titolo dei pesi massimi.

Chuck arriva dalla periferia, con moglie, Phyliss – Elisabeth Moss, la Peggy Olson di Mad Men – e figlio, e una certa simpatia mal celata per il gentil sesso, e nell’interpretazione di Liv Schreiber (che è anche uno sceneggiatore e regista, il suo debutto con Ogni cosa è illuminata) brilla.

Accanto a Schreibet l’ormai ex compagna nella vita, Naomi Watts, in versione rossa e hot, irriconoscibile e super affascinante, nel ruolo della barista Linda, di cui non potrà che finire di innamorarsi

Liev, che sfoggia un gran baffo e che ha in parte anche prodotto il film, è grandioso: macho al punto giusto, simpatico, in grado di far amare al pubblico il suo Chuck, perchè lui ci mette il cuoreTotalmente immerso nelle atmosfere seventies, costumi, musiche, scenografie, la storia del sanguinolento di Bayonne, The Bayonne Bleeder, per la facilità con cui si feriva e sanguinava in volto, che sarà d’ispirazione alla stesura dello script di Rocky, raccontato sullo schermo, con la presenza dell’attore Morgan Spector nel ruolo di Sly che gli fa il provino per apparire in Rocky 2, The Bleeder non potrà che diventare un cult.

Sorpresa a Venezia73, presentato fuori concorso, con un regista che sa raccontare la periferia e la profondità di una vicenda umana, che si basa su fatti reali, con un tocco di leggerezza e ironia.

Una colonna sonora, curata da Correy Allen Jackson, da urlo. Un cast molto convincente, con una chicca: l’interpretazione di Ron Perlman (Sons of Anarchy) come suo allenatore, imperdibile. Sarà in sala il prossimo 21 gennaio 2017 a partire dai Paesi Bassi, poi speriamo arrivi presto in Italia.

Sugarpulp APPROVED!

  • Imperdibile: per chi ama gli anni Settanta.
  • Frase del film: La moglie del pugile dopo una serata brava gli si rivolge così: “Puzzi come una fica andata a male!” 
  • Scena cult: in discoteca Chuck fa flessioni sollevando con le braccia direttamente il corpo di una ballerina.
  • Cosa vi succederà dopo: vorrete comprarvi, scaricarvi, spararvi nelle cuffie la soundtrack.
Tags:

Contattaci

Non ci siamo in questo momento. Mandaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Sending

© 2009 - 2017 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account