Candidature Oscar 2017, gli italiani

Oscar 2017, i nomi dei film candidati

Resi noti i film che possono sperare di rappresentare l’Italia alla cerimonia degli Oscar il prossimo 26 febbraio e c’è pure qualche sorpresa. Fra le sette opere, che si contenderanno la candidatura, per il miglior lungometraggio in lingua non inglese, entra, anche, uno dei film presentati alle Giornate degli Autori nel corso della 73° Mostra del Cinema di Venezia – e molti avrebbero voluto in concorso – e si tratta di Indivisibili di Edoardo De Angelis, con la favola amara di due sorelle siamesi e del loro destino movimentato (da recuperare il suo noir Perez e Mozzarella Stories).

Gli altri film, che fanno parte della rosa dei possibili, sono: il vincitore della scorsa Berlinale, il documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi; l’esordio folgorante e ricco di David di Donatello di Gabriele Mainetti, e del suo Lo chiamavano Jeeg Robot, con cui finalmente si è ricominciato a credere nel cinema di genere in Italia (cui è seguito a poca distanza come uscita in sala Veloce come il vento di Matteo Rovere, altra prova action italiana riuscitissima).

Tratto dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, c’è poi Suburra di Stefano Sollima, che con Gomorra, la serie, ha già conquistato il mercato USA; il regista dirigerà i primi due episodi di Colt, serie tv prodotta dai fratelli Leone, da un’idea del padre dello spaghetti western italiano Sergio Leone. Suburra, in versione serie, sbarcherà, invece, presto anche su Netflix. Altra rivelazione in grado di convincere critica e pubblico, e di portare a casa una cassa di David, è stata la commedia dolce e amara di Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese.

Ci sono anche Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno, con Alessandro Gassman e Paola Cortellesi, e quell’Italia dei vinti, a cui nessuno garantisce dignità, fatta di precari e delle distorte dinamiche di lavoro attuali, della gente comune che vive con poco, e spesso gli viene tolto pure quel poco. Chiude la fila dei magnifici sette italiani in corsa per l’Oscar il noir Pericle il nero di Stefano Mordini, girato in Belgio, con un Riccardo Scamarcio che lavora sul suo personaggio, il suo Pericle Scalzone, detto “il nero”, che fa il culo alla gente per un boss camorrista, tracciandone le sfumature, in una periferia grigia e dura.

In commissione, per la scelta della miglior pellicola, che verrà resa nota il prossimo 26 settembre, ci sono: il Direttore Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Nicola Borrelli, i produttori Tilde Corsi e Roberto Sessa, i distributori Osvaldo De Santis e Francesco Melzi D’Eril, i giornalisti Piera Detassis ed Enrico Magrelli, il regista e premio Oscar Paolo Sorrentino e lo scrittore Sandro Veronesi. Come Sugarpulp, speriamo che, a rappresentare l’Italia, ci sia Lo chiamavano Jeeg Robot, il supereroe in versione italiana, un Santamaria “Jeeg de noialtri”, pellicola che ha dato linfa e aperto uno scenario nuovo nel panorama cinematografico nazionale.

Tags:

Contattaci

Non ci siamo in questo momento. Mandaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Sending

© 2009 - 2016 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account