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	<title>Sugarpulp.it &#187; Presentazioni ed Eventi</title>
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	<description>&#34;Più uno scrittore è dei suoi posti, più sono le possibilità che diventi universale&#34;</description>
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		<title>Il Commissario Cliché colpisce ancora (Reportage semiserio dalla Fiera “Più Libri, Più Liberi”)</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 09:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentino G. Colapinto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/critica/presentazioni-ed-eventi" title="View all posts in Presentazioni ed Eventi" rel="category tag">Presentazioni ed Eventi</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/fiera-del-libro" rel="tag">Fiera del libro</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/thriller" rel="tag">thriller</a></p>Carissimi cultori della barbabietola rosso sangue, sappiamo bene come uno dei vostri generi preferiti sia il Noir in tutte le sue gradazioni e proprio per questo il Sottoscritto giornalista d’assalto è stato mandato in avanscoperta dai Mammasantissima di Sugarpulp a Roma, domenica 5 dicembre, presso la Fiera “Più Libri, Più Liberi”, dove s’è tenuta l’annuale presentazione di “RomaNoir 2010” [Edizioni Robin], questa volta dal tema “Scritture Nere. Narrativa di genere, New Italian Epic o post-noir?”<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-commissario-cliche-colpisce-ancora-reportage-semiserio-dalla-fiera-%e2%80%9cpiu-libri-piu-liberi%e2%80%9d' title='Il Commissario Cliché colpisce ancora (Reportage semiserio dalla Fiera “Più Libri, Più Liberi”)'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-6150" href="http://sugarpulp.it/critica/il-commissario-cliche-colpisce-ancora-reportage-semiserio-dalla-fiera-%e2%80%9cpiu-libri-piu-liberi%e2%80%9d/attachment/fiera_roma_01"><img class="alignright size-full wp-image-6150" style="border: 1px solid black;" title="Fiera_Roma_01" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/Fiera_Roma_01.jpg" alt="" width="360" height="267" /></a>Carissimi cultori della barbabietola rosso sangue, sappiamo bene come uno dei vostri generi preferiti sia il Noir in tutte le sue gradazioni e proprio per questo il Sottoscritto giornalista d’assalto è stato mandato in avanscoperta dai Mammasantissima di Sugarpulp a Roma, domenica 5 dicembre, presso la Fiera <strong>“Più Libri, Più Liberi”</strong>, dove s’è tenuta l’annuale presentazione di <strong>“RomaNoir 2010”</strong> [Edizioni Robin], questa volta dal tema <strong>“Scritture Nere. Narrativa di genere, New Italian Epic o post-noir?”</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver sgomitato all’ingresso della Fiera (c’era la fila, da non credersi) e aver carburato con una doppia sambuca presa a stomaco vuoto, indispensabile per calarmi nel ruolo del gonzo-giornalista e scrivere un pezzo alla polpa dolce (come da ordini superiori), salgo al primo piano alla ricerca della Sala Turchese.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6149"></span>La trovo; non è color turchese, ma in compenso è piena zeppa di appassionati lettori e di scrittori come Giulio Leoni o Francesco Verso. Modera come sempre la curatrice Elisabetta Mondello, che dal 2004 ha assunto come missione personale quella di studiare il noir italiano, e relazionano i giornalisti Paolo Petroni e Saverio Simonelli e il critico militante Filippo La Porta, noto per essere uno dei più accesi detrattori del genere in questione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sprezzante del pericolo e con le viscere in fiamma (per via della sambuca di cui sopra), mi piazzo in primissima fila e comincio a prendere appunti come uno scolaretto alle prime armi. </strong>Vicino a me si siede una donna dai capelli nerissimi e lo sguardo profondo; l’ho già vista da qualche altra parte? Non ricordo; sarà ancora la sambuca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Dove sta andando il noir?” </strong>è la domanda iniziale che pone la Prof.ssa Mondello, rifacendosi anche alla New Italian Epic dei Wu Ming e al post-noir di Raul Montanari e compagni.</p>
<p style="text-align: justify;">Petroni argomenta come, secondo lui, il noir risponda all’esigenza di affrontare la realtà in maniera diversa e, citando Massimo Carlotto, denunciare quello che oggi il giornalismo non denuncia più come una volta.</p>
<p style="text-align: justify;">Per Simonelli, bisogna prendere atto che c’è una domanda oggettiva e molto forte di noir da parte del pubblico e lo scrittore, in quanto nervo vivo che cattura prima degli altri gli umori della gente, agisce semplicemente di conseguenza.</p>
<p style="text-align: justify;">È il momento di La Porta, il quale – con la consueta verve polemica – fa notare come, a parer suo, i noiristi italiani non siano stati quasi mai all’altezza della sfida che avevano di fronte. E spiega anche come sia indispensabile spezzare la gabbia del genere per andare oltre, mentre purtroppo gli scrittori neri nostrani sperimentano poco o nulla. <strong>Ci manca un Sergio Leone del noir, insomma. </strong>E, inoltre, bisognerebbe dare più importanza all’atmosfera che all’intreccio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-6151" href="http://sugarpulp.it/critica/il-commissario-cliche-colpisce-ancora-reportage-semiserio-dalla-fiera-%e2%80%9cpiu-libri-piu-liberi%e2%80%9d/attachment/fiera_roma_02"><img class="alignleft size-full wp-image-6151" style="border: 1px solid black;" title="Fiera_Roma_02" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/Fiera_Roma_02.jpg" alt="" width="360" height="267" /></a>A questo punto il nostro Eroe, cioè me medesimo, pensa che sia arrivato il momento giusto per lanciare una bella granata a frammentazione; <strong>prende il microfono e dichiara che il Re è nudo,</strong> ossia che dietro tutta questa “voglia di noir” da parte sia dei lettori sia degli scrittori – il più delle volte – altro non ci sia che <strong>un facile meccanismo consolatorio </strong>(ovviamente, questo non vale per voi barbabietolati, che amate la carne al sangue, possibilmente ben imbottita di piombo).</p>
<p style="text-align: justify;">Cito il grande Andrea Carlo Cappi e il suo ormai famigerato <strong>Commissario Cliché </strong>(stereotipo e summa di buona parte dei protagonisti del noir italico): un investigatore di provincia bolso, scorbutico e con gravi problemi digestivi nonché sentimentali, il quale, partendo da un caso apparentemente secondario e insignificante e dando prova di un acume insospettabile, scopre immancabilmente una tresca politico-criminale-teologica-filatetica-massonica (e chi più ne ha più ne metta) molto più grande di lui, <strong>ma alla fine il bene riesce sempre a vincere il male per la rassicurazione del lettore, che potrà andare a dormire con la luce spenta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dico tutto ciò per dimostrare come il cosiddetto noir italiano sia spesso quanto di più lontano e alieno dall’originale noir francese (cupo e disperato), di cui costituisce anzi una degenerazione, proprio a causa del buonismo o correttezza politica che dir si voglia. Insomma, una patacca spacciata per oro a ventiquattro carati.</p>
<p style="text-align: justify;">Per di più, oso insinuare che questa voglia sfrenata d’impegno noirista è quantomeno sospetta e che spesso dietro di essa si potrebbe nascondere il desiderio (o l’illusione?) da parte dello scrittore di poter contare davvero qualcosa, anche oggi che il suo status sociale è diventato miserrimo, nonché la speranza (il più delle volte vana?) che denunciare i mali della società con un romanzo possa davvero cambiare il mondo. <strong>Come diceva Eros, Se bastasse una bella canzone…</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, la donna al mio fianco si alza e prende la parola. <strong>Stupisco della mia asineria. Ella altri non è che Alda Teodorani, la regina dell’horror italico, e adesso di fronte a me si sta dissociando dalla patetica immagine che ho dato del noir italiota. </strong>Non appena si risiede, le spiego sommessamente che per me lei è l’ANTITESI del buonismo stucchevole appena denunciato.</p>
<p style="text-align: justify;">Filippo La Porta, intanto, sorride e ammette di essere stato “sorpassato a sinistra” dalla mia denuncia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo purtroppo è tiranno e l’incontro si conclude tra saluti, strette di mano e presentazioni assortite.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbandono l’aula diretto alla zona ristoro per mettere qualcosa di caldo e sostanzioso nello stomaco che continua a urlarmi, e intanto mi domando meditabondo se tra un anno il mio pessimismo sarà smentito o meno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordate sempre: noi di Sugarpulp ODIAMO il Commissario Cliché e tutti i suoi derivati.</p>
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		<title>Presenzatione a Milano de Il Sangue è Randagio</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/critica/presentazioni-ed-eventi" title="View all posts in Presentazioni ed Eventi" rel="category tag">Presentazioni ed Eventi</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-sangue-e-randagio" rel="tag">il sangue è randagio</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-ellroy" rel="tag">James Ellroy</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/letteraura" rel="tag">letteraura</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/milano" rel="tag">Milano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Il sangue chiama il sangue e se il sangue è randagio, si sa: lo sugarpulpiano doc è attratto come un vampiro a digiuno da secoli che si vede aprire la bara da una verginella rosea e paffuta. Sì, perché per leggere "Il Sangue è Randagio" ho dovuto aspettare quasi dieci anni, ecco perché ho attraversato buona parte dello stivale per accorrere al richiamo.<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2' title='Presenzatione a Milano de Il Sangue è Randagio'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3525" class="wp-caption alignright" style="width: 307px"><a rel="attachment wp-att-6215" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2/attachment/fiano_ellroy"><img class="alignright size-full wp-image-6215" title="Fiano_Ellroy" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/Fiano_Ellroy.png" alt="" width="297" height="219" /></a><br />
<p class="wp-caption-text">Michele Fiano con James Ellroy alla presentazione  de &quot;Il Sangue è Randagio&quot;</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il sangue chiama il sangue e se il sangue è randagio, si sa: lo sugarpulpiano doc è attratto come un vampiro a digiuno da secoli che si vede aprire la bara da una verginella rosea e paffuta. <strong>Sì, perché per leggere &#8220;Il Sangue è Randagio&#8221; ho dovuto aspettare quasi dieci anni, ecco perché ho attraversato buona parte dello stivale per accorrere al richiamo.</strong> Mi preme precisare una cosa: ammiro Ellroy ma non tutta la sua produzione. <strong>È quanto scritto nei primi due capitoli della Underworld USA Trilogy che risulta oggettivamente epocale, imprescindibile.<br />
</strong>Quanto ha ereditato il NIE dalla prosa di Ellroy anche se ritmi e contesti non sono apparentabili?<br />
Avremmo goduto dei primi due capitoli della Trilogia Sporca dell&#8217;Italia di Simone Sarasso senza American Tabloid ?e Sei Pezzi da mille? Non a caso Simone ha mutuato dai primi due masterpieces ellroyani un indimenticabile personaggio: Pete Bondurant, una delle figure più nere ed importanti della crime fiction di tutti i tempi, l&#8217;uomo sul campo, il risolutore, l&#8217;infiltrato tra gli introdotti, l&#8217;onnipresente.<br />
Don Winslow ci avrebbe intrattenuti con il suo ­- apprezzatissimo da Ellroy ­- Il Potere del Cane?<br />
E De Cataldo avrebbe scritto Romanzo Criminale?<br />
<span id="more-3524"></span><img class="alignleft size-medium wp-image-3526" style="margin: 5px; border: black 1px solid;" title="DSC03851" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/02/DSC03851-160x213.jpg" alt="DSC03851" width="160" height="213" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma passiamo all&#8217;evento che si è tenuto al teatro Litta di Milano, stracolmo. C&#8217;erano i vertici Mondadori, molti scrittori, tra i quali Antonio Scurati, Alessandro Bertante, Giuseppe Genna, Simone Sarasso, Andrea G. Pinketts.<br />
A tenere a bada &#8220;The Dog&#8221; sul palco, Giancarlo De Cataldo, trepidante ed emozionato di fronte al suo autore preferito.<br />
<strong>Master James è apparso per tutta la durata dell&#8217;evento imperturbabile, non ha quasi accennato ad un sorriso, era serafico ma non del tutto pacato: suck &amp; fuck sparati a ripetizione hanno profanato la sala del Litta.</strong></p>
<p>Alcuni commenti a caldo dei presenti:<br />
Andrea G. Pinketts: «<em>Mentre lui faceva le dalie nere io coglievo le margherite.</em>»<br />
Giuseppe Genna: «<em>Ellroy ha detto cose spaventose, gigantesche, manichee, degne del tragico e non dell&#8217;epico, assolute, eschilee &#8211; vibrando fonicamente una prosodia tantrica occidentale.<a rel="attachment wp-att-6216" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2/attachment/fiano_sarasso"><img class="alignright size-full wp-image-6216" style="border: 1px solid black;" title="Fiano_Sarasso" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/Fiano_Sarasso.png" alt="" width="293" height="217" /></a><br />
Adesso inizio il libro – abnorme.</em>»<br />
Simone Sarasso: «<em>Prima di levare le tende mi son fatto autografare il libro da Master James e gli ho regalato una copia di Confine di Stato. Ha voluto l&#8217;autografo pure lui&#8230; robb de matt</em>.»</p>
<p style="text-align: justify;">Del libro per ora non anticipo nulla, ricordo solo che l&#8217;autore l&#8217;ha definito una storia sull&#8217;importanza della rivoluzione e sul cambiamento delle cose in cui si crede; il capitolo più bello, quello meglio riuscito. Penso sia più facile vedere Giulio Mozzi che incensa Moccia che Ellroy parlar male di ciò che fa.<br />
Tocca affrontare il tomo, ci siamo. Per American Tabloid e Sei Pezzi da Mille ho usato dei fogli formato A4 sui quali prendere appunti e mappare l&#8217;intrigo, questa volta mi sa che mi avvarrò di fogli formato A3: ho letto le prime trenta pagine in aereo e vi assicuro che il ritmo non è cambiato; <strong>stare dietro al Pitbull non sarà facile ma so che arrivato a pagina 859 avrà termine un viaggio leggendario, iniziato nel 1958, nel quale i luoghi oscuri dell&#8217;esistenza umana sono rappresentati in modo magistrale. Tutti i chilometri fatti per stringergli la mano cosa sono a confronto di questo viaggio?</strong></p>
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		<title>Black Hole</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 21:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Righetto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica/artisti" title="View all posts in Artisti" rel="category tag">Artisti</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/critica/presentazioni-ed-eventi" title="View all posts in Presentazioni ed Eventi" rel="category tag">Presentazioni ed Eventi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/big-baby" rel="tag">Big Baby</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/bilbolbul" rel="tag">BilBOLBul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/black-hole" rel="tag">Black Hole</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/charles-burns" rel="tag">Charles Burns</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/coconino-press" rel="tag">Coconino Press</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-righetto" rel="tag">Matteo Righetto</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/mostra" rel="tag">Mostra</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pinacoteca-bologna" rel="tag">Pinacoteca Bologna</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/raw" rel="tag">RAW</a></p>Incredibile ma vero: il grande Charles Burns arriva a Bologna. Già, avete capito bene. In occasione di BilBOLBul infatti, il grande artista americano sarà protagonista di “Black Hole”, una mostra inaugurata qualche giorno fa alla Pinacoteca Nazionale di Bologna e che rimarrà allestita fino al prossimo 3 maggio ...<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/artisti/black-hole' title='Black Hole'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/03/burns.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-844" title="&quot;Black&quot; Hole di Charles Burns" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/03/burns.jpg" alt="&quot;Black&quot; Hole di Charles Burns" width="165" height="230" /></a>Incredibile ma vero: il grande Charles Burns arriva a Bologna. Già, avete capito bene. In occasione di BilBOLBul infatti, il grande artista americano sarà protagonista di “Black Hole”, una mostra inaugurata qualche giorno fa alla Pinacoteca Nazionale di Bologna e che rimarrà allestita fino al prossimo 3 maggio.<span id="more-843"></span><br />
Charles Burns, illustratore e cartoonist tra i più importanti al mondo è nato a Washington nel 1955, ma da anni ormai vive stabilmente a Philadelphia. Instancabile e geniale vulcano di idee, dopo aver artisticamente attraversato -sempre sulla breccia- tutto il secondo Novecento, continua ancora oggi a lavorare assiduamente confermandosi sempre come uno dei grandi nomi del fumetto statunitense contemporaneo: ha disegnato per i primi numeri della fanzine della storica etichetta discografica Sub Pop, per la leggendaria rivista RAW di Art Spiegelman, per Time e Rolling Stone.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i suoi libri più famosi, El Borbah, Skin Deep e, appunto, il capolavoro vincitore dell’Harvey Award Black Hole, pubblicato da Coconino Press con grande successo di pubblico e critica anche nel nostro Paese. Ebbene, la Pinacoteca Nazionale di Bologna ha voluto dedicargli la sua prima mostra antologica in Italia con 150 tavole e disegni esposti (6 marzo &#8211; 3 maggio), e tra l’altro, grande novità, Coconino Press farà presto uscire per l’occasione il graphic novel “Big Baby”, storia inquietante di feroce umorismo noir.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle sue opere Burns ha sempre mescolato, con atteggiamento ironico, l’immaginario pop degli anni Cinquanta e Sessanta, la cultura dei B-movies, le detective stories, la fantascienza, il Pulp, il grottesco e l’horror di Chandler, Bradbury, Poe.</p>
<p style="text-align: justify;">Da trent’anni le sue storie a fumetti in bianco e nero visitano i territori perturbanti del sogno, dell’incubo e delle paure che si insinuano nella vita quotidiana. Figlio della Pop Art, lo stile di questo grande autore americano è fatto di forti contrasti tra bianchi e ombre profonde, e per questo la sua poetica è stata più volte accostata a quella di maestri come David Lynch e David Cronenberg.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella mostra a Bologna, tra gli altri materiali, potremo vedere per l’appunto tavole tratte dal capolavoro Black Hole, che racconta la vita, le relazioni, i pensieri, le paure, di un gruppo di adolescenti di provincia, in una lunga estate degli anni Settanta, e le loro fantasie morbose su un misterioso morbo che li infetta, metafora dell’adolescenza e dell’inevitabile trasformazione in adulti. Insomma, occorre per forza dirlo? Un appuntamento da non perdere per nessun motivo!</p>
<p><strong>Black Hole<br />
Pinacoteca nazionale di Bologna<br />
dal 6 Marzo al 3 Maggio</strong></p>
<h2 style="visibility: hidden;">&#8230;</h2>
]]></content:encoded>
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