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I centomila regni

I centomila regni di Nora K. Jemisin è un epic fantasy veramente originale, il primo della Trilogia dell’Eredità. L’ennesima scommessa vinta per Gargoyle

I centomila regniTitolo: I centomila regni
Autrice: Nora K. Jemisin
Editore: Gargoyle Edizioni
PP: 382
Prezzo: 18,00 euro

In un’ottica che contrappone i “Purosangue” Arameri ai barbari Darr e la superba città di Sky ad altri centomila regni, il governo del Lucente Itempas, il secondo della Triade Celeste, mostra qualche falla.

Dopo che l’oscurità della notte incarnata da Nahadoth e la creazione nelle vesti dalla prolifica Enefa sono state spazzate via in nome di una giustizia quanto mai falsa perpetuata dai seguaci di Itempas, Padre di Sky, gli dei vengono schiavizzati e costretti a seguire i portatori del Marchio, un inciso sulla fronte che distingue i parenti stretti della cerchia del sovrano, l’anziano Dekarta, dai servi e dal resto della popolazione.

A confrontarsi con questi “demoni” legati, armi dei veri Arameri, detti anche Enefadeh (seguaci di Enefa), sarà Lady Yeine, figlia della legittima erede, giunta dopo anni a palazzo per “scegliere” tra i due cugini, Scimina e Relad, il successore del nonno, ormai vicino alla morte.

Scegliere ovviamente è una parola grossa, Yeine non può scegliere, a Sky è venuta solo a morire: lei è per metà Arameri e per metà Darr, sua madre, legittima erede, è fuggita con un barbaro del Nord.

Trame sottostanti la riconducono di nuovo al passato e nel serrato confronto con i ricordi della madre, uccisa il mese prima, Yeine fa i conti con il proprio coraggio, tra intrighi e una famiglia che non è tale, pronta solo a servirsene per i propri usi: nella sua decisione di schierarsi in nome della libertà, incontrerà anche l’appoggio del Signore della Notte, l’oscuro Nahadoth, bambola inerme nelle mani della cugina in quanto intrappolato in fattezze umane e costretto all’obbedienza tramite il Marchio.

Il suo potere è immenso, non si può usare, ma solo “lasciare libero”, con un successivo sterminio indicibile di nemici. Nemmeno la frenesia d’amore la risparmia, il contatto con il Signore della Notte è eccitante, ma lei è solo un’umana, è mortale: eppure, a complicare la situazione, ecco che compare una seconda anima intrappolata nel suo corpo, quella di Enefa, sorella di Nahadoth che le intorbida pensieri e sentimenti.

La vita per Yeine non è per nulla semplice, deve essere un “bilancino” tra vari poteri, ma la sua determinazione, nelle due settimane che precedono la Cerimonia, la porterà ad essere forte, a sopravvivere fino alla fine, a diventare lei stessa quello con cui aveva quotidianamente a che fare.

Inutile dirlo, un epic fantasy veramente originale, il primo della Trilogia dell’Eredità: con questo libro, l’autrice, al suo romanzo d’esordio, ha partecipato al World Fantasy Award riscuotendo critiche positive.

«Un oggetto fatto di vita, pieno di un potenziale incredibile», la descrizione della Pietra da parte di Yeine che racconta la sua avventura in prima persona, senza alcun filtro, può adattarsi benissimo alla struttura di questo libro, perfetto nel suo genere.

Ci aspettiamo grandi cose dai prossimi due libri, non vediamo l’ora che escano in Italia!

Leggi l’intervista di Camilla Bottina a Nora K. Jemisin

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