Città di polvere, recensione

Città di polvere, il nuovo romanzo di Romano De Marco, è un viaggio senza respiro in una Milano intrisa di male e vendetta.

romano-de-marco-città-di-polvere-cover-sugarpulpTitolo: Città di polvere
Autore: Romano De Marco
Editore: Feltrinelli
PP: 348
Prezzo: 15 euro

Immergersi nell’ultimo lavoro di Romano De Marco, Città di polvere, significa insinuarsi nei meccanismi del male e della vendetta.

Vuol dire abituarsi, ahimè, al limite sottile fra legalità e illegalità. Vuol dire anche, escogitare un piano diabolico per incastrare qualcuno, solo per avere in pugno una città, Milano.

Vi sembra poco? Aspettate a dirlo.

Un importante testimone in carcere da proteggere e una rapina in banca da dodici milioni di euro, sfociata in carneficina…..che ne pensate?

Oppure una nuova droga da diffondere, creando dipendenza soprattutto fra i giovanissimi. O, ancora, famiglie massacrate, incendi, bombe.

Una guerra sanguinaria fra ‘ndrangheta, trafficanti colombiani e una pseudo associazione culturale di stampo neonazista. Altro? Certamente.

Sentimento, padri separati, desiderio di riscatto, senso di colpa, droga, condizioni pessime dei detenuti in carcere, doppio gioco, onestà, crisi di coscienza, rimpianti, malinconia, bilanci, società fittizie, armi e sangue, dolore che non passa, intimidazioni; diversità, suicidio, micro criminalità, prostituzione; conti in sospeso, frustrazione……

Vi basta ora? Siete pronti ad aprire questo libro? Mi auguro di sì….

Marco Tanzi, ex poliziotto, ex padre di famiglia, ex detenuto, ex anima persa.

Luca Betti, commissario della squadra anticrimine di Milano.

Matteo Serra, elegantissimo e pericoloso bastardo, corrotto e scomodo.

Laura Damiani, commissario di polizia trasferitasi da Roma a Milano.

Daniela Boschi, questore di Milano.

Cristina Fogli, ispettrice dell’antidroga. E molti, molti altri.

Vi aspettano per fare insieme questo viaggio senza respiro. Hanno più di un obiettivo da raggiungere, sono su piani diversi, spesso non paralleli. Sono esposti al pericolo e, a volte, obbligati a mentire.

Per trovare il marcio, il distorto.

Città di polvere è un noir in piena regola, avvincente e adrenalinico. Cupo al punto giusto, con un momento dedicato al sorriso che vi invito a scoprire…

È un romanzo di denuncia, che apre porte chiuse e rivela quello che non si può dire.

Nulla dura in eterno e tutto ritorna polvere, spazzata dal vento o depositata, strato dopo strato; fino a nascondere per sempre ciò che sta sotto, fino a rendere tutto informe, fino a togliere ossigeno. Come la droga. Come il male, nell’anima di chi lo coltiva ogni giorno.

Ci si rassegna alla malvagità? Ci si lascia contagiare? Ci sto riflettendo….

Ottimo libro che vi invito a leggere.

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