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	<title>Comments for Sugarpulp.it</title>
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	<description>&#34;Più uno scrittore è dei suoi posti, più sono le possibilità che diventi universale&#34;</description>
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		<title>Comment on Manifesto Sugarpulp by The &#8220;New Italian Noir&#8221; &#124; ConAltriMezzi &#124; ConAltriMezzi</title>
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		<dc:creator>The &#8220;New Italian Noir&#8221; &#124; ConAltriMezzi &#124; ConAltriMezzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 10:15:43 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Per seguire l’evoluzione del crimine e della realtà, il noir italiano, coinvolto più di altri generi e soggetti letterari provenienti da altri paesi, ha dovuto mutare, cambiare pelle ed assumere un valore sociale e politico non così marcato come in passato e che lo distingue, ad esempio, dal noir americano, quest’ultimo più portato ad esaltare l’elemento investigativo, oltre uno spirito diverso e smargiasso, più ironico e spiccatamente pulp. Il noir italiano preferisce sporcarsi le mani nella realtà del proprio territorio, narrando, senza rinunciare ad una forte espressività, storie di violenza ed illegalità che sono pugni nello stomaco e che ci urlano il faccia il marciume della nostra stessa anima e la perversità del nostro sistema. Del resto il momento in cui stiamo vivendo suggerisce un tale fermento ed interesse dal punto di vista letterario, un degrado “affascinante” e che in una qualche maniera deve e vuole trovare un proprio posto nella letteratura. Secondo Massimo Carlotto presto qualsiasi letteratura di genere si occuperà di questo, una realtà che non si potrà più fare a meno di raccontare. Ecco giustificata la nascita di Sabot/Age, collettivo, scuola di scrittura, nonché collana di romanzi curata dallo stesso Carlotto, che si impegna di pubblicare «storie che il nostro paese non ha più il coraggio di raccontare. Dal noir al pulp, dall’horror alla commedia, generi diversi per rompere la crosta del non detto: sabotare il silenzio quotidiano su temi inquietanti eppure rigorosamente taciuti» (dal sito di Massimo Carlotto). In questo senso Piergiorgio Pulixi, autore Sabot/Age, ci porta la sua stessa testimonianza, spiegando il significato di questa iniziativa (vedi video in basso, a fine articolo) e di come i romanzi debbano essere basati su storie reali: una discriminante che sottende una certa programmaticità. Carlotto incalza sottolineando l’importanza di certi festival come lo stesso Sugarpulp che fungono da «spine dorsali dei movimenti letterari» e che sanciscono, di fatto, la nascita di nuovi soggetti, come lo stesso collettivo veneto, che nasce, non a caso, da un manifesto. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Per seguire l’evoluzione del crimine e della realtà, il noir italiano, coinvolto più di altri generi e soggetti letterari provenienti da altri paesi, ha dovuto mutare, cambiare pelle ed assumere un valore sociale e politico non così marcato come in passato e che lo distingue, ad esempio, dal noir americano, quest’ultimo più portato ad esaltare l’elemento investigativo, oltre uno spirito diverso e smargiasso, più ironico e spiccatamente pulp. Il noir italiano preferisce sporcarsi le mani nella realtà del proprio territorio, narrando, senza rinunciare ad una forte espressività, storie di violenza ed illegalità che sono pugni nello stomaco e che ci urlano il faccia il marciume della nostra stessa anima e la perversità del nostro sistema. Del resto il momento in cui stiamo vivendo suggerisce un tale fermento ed interesse dal punto di vista letterario, un degrado “affascinante” e che in una qualche maniera deve e vuole trovare un proprio posto nella letteratura. Secondo Massimo Carlotto presto qualsiasi letteratura di genere si occuperà di questo, una realtà che non si potrà più fare a meno di raccontare. Ecco giustificata la nascita di Sabot/Age, collettivo, scuola di scrittura, nonché collana di romanzi curata dallo stesso Carlotto, che si impegna di pubblicare «storie che il nostro paese non ha più il coraggio di raccontare. Dal noir al pulp, dall’horror alla commedia, generi diversi per rompere la crosta del non detto: sabotare il silenzio quotidiano su temi inquietanti eppure rigorosamente taciuti» (dal sito di Massimo Carlotto). In questo senso Piergiorgio Pulixi, autore Sabot/Age, ci porta la sua stessa testimonianza, spiegando il significato di questa iniziativa (vedi video in basso, a fine articolo) e di come i romanzi debbano essere basati su storie reali: una discriminante che sottende una certa programmaticità. Carlotto incalza sottolineando l’importanza di certi festival come lo stesso Sugarpulp che fungono da «spine dorsali dei movimenti letterari» e che sanciscono, di fatto, la nascita di nuovi soggetti, come lo stesso collettivo veneto, che nasce, non a caso, da un manifesto. [...]</p>
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	<item>
		<title>Comment on Mickey Spillane by Giacomo Brunoro</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/mickey-spillane/comment-page-1#comment-918</link>
		<dc:creator>Giacomo Brunoro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 21:54:46 +0000</pubDate>
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		<description>D&#039;accordissimo con Matteo!</description>
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		<title>Comment on Mickey Spillane by Matteo Righetto</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/mickey-spillane/comment-page-1#comment-917</link>
		<dc:creator>Matteo Righetto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 12:38:49 +0000</pubDate>
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		<description>Bravissimo, Marco.
Questa rubrica è uno dei gioielli più preziosi del sito!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravissimo, Marco.<br />
Questa rubrica è uno dei gioielli più preziosi del sito!</p>
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	</item>
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		<title>Comment on L&#8217;ultima (ri)lettura by Giacomo Brunoro</title>
		<link>http://sugarpulp.it/sugartales/lultima-rilettura/comment-page-1#comment-916</link>
		<dc:creator>Giacomo Brunoro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 10:42:14 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti non se ne può proprio più delle cover band: basta!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti non se ne può proprio più delle cover band: basta!</p>
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	<item>
		<title>Comment on La crisi non è un fattore da sottovalutare by piergiorgio</title>
		<link>http://sugarpulp.it/sugartales/la-crisi-non-e-un-fattore-da-sottovalutare/comment-page-1#comment-915</link>
		<dc:creator>piergiorgio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 13:04:00 +0000</pubDate>
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		<description>una gita, organizzare una visita a una zona industriale abbandonata: una spoon river d&#039;aziende... una idea da non sottovalutare... bel racconto thomas noto, la mia camera adesso puzza di pesce!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una gita, organizzare una visita a una zona industriale abbandonata: una spoon river d&#8217;aziende&#8230; una idea da non sottovalutare&#8230; bel racconto thomas noto, la mia camera adesso puzza di pesce!!</p>
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		<title>Comment on La morte in pentola by Aperitivo letterario a Mirandola (MO) &#171; giramenti</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/la-morte-in-pentola/comment-page-1#comment-913</link>
		<dc:creator>Aperitivo letterario a Mirandola (MO) &#171; giramenti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 10:02:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3499#comment-913</guid>
		<description>[...] Jane Austen Book Club &#8211; sarò a Mirandola, alle 18, per un aperitivo letterario. Racconterò &#8220;La morte in pentola&#8221; e, grazie alle domande scomode di Sabrina Sasso, riuscirò a farvi andare lo spritz di traverso. In [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Jane Austen Book Club &#8211; sarò a Mirandola, alle 18, per un aperitivo letterario. Racconterò &#8220;La morte in pentola&#8221; e, grazie alle domande scomode di Sabrina Sasso, riuscirò a farvi andare lo spritz di traverso. In [...]</p>
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		<title>Comment on Unabomber: Terrore a Nord Est by Unabomber: terrore a Nord Est &#124; LA CASE</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/unabomber-terrore-a-nord-est/comment-page-1#comment-904</link>
		<dc:creator>Unabomber: terrore a Nord Est &#124; LA CASE</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 22:29:05 +0000</pubDate>
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		<description>[...] «Unabomber – Terrore a Nordest” non è solo un interessante e curatissimo libro-inchiesta, ma riesce anche, nel raccontare i fatti di cronaca, ad essere avvincente e incalzante» (Pierluigi Porazzi, Sugarpulp.it). [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] «Unabomber – Terrore a Nordest” non è solo un interessante e curatissimo libro-inchiesta, ma riesce anche, nel raccontare i fatti di cronaca, ad essere avvincente e incalzante» (Pierluigi Porazzi, Sugarpulp.it). [...]</p>
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		<title>Comment on Unabomber: Terrore a Nord Est by Unabomber: Terrore a Nord Est &#124; LA CASE</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/unabomber-terrore-a-nord-est/comment-page-1#comment-903</link>
		<dc:creator>Unabomber: Terrore a Nord Est &#124; LA CASE</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 22:20:24 +0000</pubDate>
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		<description>[...] «Unabomber – Terrore a Nordest” non è solo un interessante e curatissimo audiolibro-inchiesta, ma riesce anche, nel raccontare i fatti di cronaca, ad essere avvincente e incalzante» (Pierluigi Porazzi, Sugarpulp.it). [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] «Unabomber – Terrore a Nordest” non è solo un interessante e curatissimo audiolibro-inchiesta, ma riesce anche, nel raccontare i fatti di cronaca, ad essere avvincente e incalzante» (Pierluigi Porazzi, Sugarpulp.it). [...]</p>
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	<item>
		<title>Comment on Il Mostro di Firenze by Il Mostro di Firenze &#124; LA CASE</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/il-mostro-di-firenze/comment-page-1#comment-890</link>
		<dc:creator>Il Mostro di Firenze &#124; LA CASE</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 14:12:35 +0000</pubDate>
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		<description>[...] «Nella narrazione puntuale dei fatti, paradossalmente il libro riesce ad evocare proprio ciò che dei fatti, in effetti, non si conosce ancora. Evocare dico, dato che gli autori non privilegiano una teoria rispetto ad un’altra, né propongono soluzioni, ma danno tutti gli strumenti per farci un’idea personale sulla vicenda» (Carlo Vanin, Sugarpulp.it). [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] «Nella narrazione puntuale dei fatti, paradossalmente il libro riesce ad evocare proprio ciò che dei fatti, in effetti, non si conosce ancora. Evocare dico, dato che gli autori non privilegiano una teoria rispetto ad un’altra, né propongono soluzioni, ma danno tutti gli strumenti per farci un’idea personale sulla vicenda» (Carlo Vanin, Sugarpulp.it). [...]</p>
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		<title>Comment on Il Mostro di Firenze by Il Mostro di Firenze &#124; LA CASE</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/il-mostro-di-firenze/comment-page-1#comment-889</link>
		<dc:creator>Il Mostro di Firenze &#124; LA CASE</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 14:12:17 +0000</pubDate>
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		<description>[...] «Parlando dei delitti del mostro di Firenze, credo che ben pochi altri mezzi divulgativi mi avrebbero potuto restituire l’atmosfera greve, il turbamento sottile e costante e la sensazione di immersione nel racconto che ho provato in prima persona durante l’ascolto di tutta la fosca vicenda su audiolibro» (Carlo Vanin, Sugarpulp.it). [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] «Parlando dei delitti del mostro di Firenze, credo che ben pochi altri mezzi divulgativi mi avrebbero potuto restituire l’atmosfera greve, il turbamento sottile e costante e la sensazione di immersione nel racconto che ho provato in prima persona durante l’ascolto di tutta la fosca vicenda su audiolibro» (Carlo Vanin, Sugarpulp.it). [...]</p>
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