Nov 29, 2011
La verità, camuffata dai loschi affari del guadagno, da quel quel macigno ch’è la crescita economica pronta a tutto pur di sopravvivere, è mediata da una figura sempre amata e famigliare: il matto. È infatti al matto del paese che l’autore affida l’arduo compito di raccontare, tra un capitolo e l’altro, gli intrighi e le bellezze della semplicità della vita del paese. Una vox populi raccontata in un parlar italo-veneto, dalla quale prende forma una piccola Spoon River padana – dolce e amara allo stesso tempo.
Ricco di sentimento, come di speranza, è appunto nella fine che l’inusuale e forse fuorviante titolo rivela tutto il suo significato: finché c’è prosecco c’è speranza. E l’agricoltura, la terra, le tradizioni possono ancora trovare un loro posto, nonostante gli avvoltoi del consumismo. Salute!