"Più uno scrittore è dei suoi posti, più sono le possibilità che diventi universale"
Isaac Bashevis Singer

Finché c’è prosecco c’è speranza

Finché c’è prosecco c’è speranza

Nov 29, 2011

La verità, camuffata dai loschi affari del guadagno, da quel quel macigno ch’è la crescita economica pronta a tutto pur di sopravvivere, è mediata da una figura sempre amata e famigliare: il matto. È infatti al matto del paese che l’autore affida l’arduo compito di raccontare, tra un capitolo e l’altro, gli intrighi e le bellezze della semplicità della vita del paese. Una vox populi raccontata in un parlar italo-veneto, dalla quale prende forma una piccola Spoon River padana – dolce e amara allo stesso tempo.

Ricco di sentimento, come di speranza, è appunto nella fine che l’inusuale e forse fuorviante titolo rivela tutto il suo significato: finché c’è prosecco c’è speranza. E l’agricoltura, la terra, le tradizioni possono ancora trovare un loro posto, nonostante gli avvoltoi del consumismo. Salute!

Finché c'è prosecco c'è speranza, 5.0 out of 5 based on 1 rating

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