Titolo

: Dati non disponibili

Autore

: Dati non disponibili

Valutazione

:
VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 4.0/5 (1 vote cast)
"Una stagione selvaggia" di
una recensione di

Ok, lo sappiamo, Lansdale è una forza della natura e questa recensione sembrerà, a tutti i suoi lettori, a dir poco tardiva. Ciò non toglie che valga la pena tornare su quella che è la prima avventura della più squinternata e delirante coppia di detective della crime fiction, inventata dallo scrittore texano.

Parliamo di Hap Collins e Leonard Pine. Ma parliamo anche di una storia che mette in luce uno stile costruito su eleganti descrizioni, capaci di tratteggiare in modo vivido ed efficace un Texas sporco e ghiacciato, abitato da una razza umana bastarda per natura. E poi un intreccio apparentemente semplice e prevedibile va ad esplodere in un finale che è un’escalation di violenza e tradimenti.

Mescolando il sogno americano andato in frantumi con gli spettri degli anni ’60 – il pacifismo, le rivoluzioni studentesche, i movimenti radicali, il folk, il power flower – e patinando di idealismo da supermarket una caccia al tesoro che prevede il recupero di un milione di dollari nel letto di un fiume ghiacciato; Lansdale dà libero sfogo al proprio selvaggio talento narrativo, combinando uno humour corrosivo con caratterizzazioni di personaggi originali ed indovinati e dialoghi che sembrano uscire da un film di Sam Peckimpah.

Spietato, pulp, con un tiro micidiale, una trama che è un crocevia fra un lento blues sotterraneo e una sfida all’ok Corrall, Una stagione selvaggia è un romanzo manifesto, il punto di partenza ideale per spararsi in vena tutta la saga piena di zanne e artigli di Hap e Leonard.

Troppa grazia.


  • Titolo: Una stagione selvaggia
  • Autore: Joe R. Lansdale
  • Numero di pagine: 192
  • Editore: Einaudi
  • Prezzo: Euro 11,00

Una stagione selvaggia, 4.0 out of 5 based on 1 rating

One thought on “Una stagione selvaggia

  1. Le storie di Lansdale con protagonisti Hap Collins e Leonard Pine bisognerebbe leggerle divorararle strapparle dalle pagine proiettarle in treD e poi ancora, impararne i dialoghi a memoria. Da un cazzeggio ad una riflessione sulla VITA, passando per il rifiuto di ogni conformismo e per il capovolgimento creativo dei diversi punti di vista dei due antieroi: da un lato l’idealista democratico Hap, dall’altro il repubblicano conservatore/gay (?!?) nero Leonard. Okay. Già con queste premesse si potrebbe, grazie a Lansdale, ecsolo grazie a lui, cazzeggiare per centinaia e centinaia di pagine, perché il buon vecchio Joe ci mette dentro chili pepati di ‘chili’ d’ironia. Si può sorridere per un calzino ed una mutandari sporca lasciate in giro da Hap in casa di Leonard, oppure per il
    morso di uno scoiattolo arrabbiato, o anche per i nani e i giganti muscolosi che affollano le pagine e i pensieri dei due amici. In questo primo episodio, poi, viene fuori il passato da figlio dei fiori di Collins, la prigione, anche, come contestatore e la guerra in Vietnam. E la stessa guerra vede partecipe anche Leonard, dei due sicuramente il più macho, nonostante la sua omosessualità, e nonostante il suo incupire rabbioso dinanzi al tradimento del suo uomo con un tizio chiamato ‘Cazzo di Cavallo’. Beh, cos’altro dire? Dell’inquietudine di Hap Collins, sempre preso da donne ‘sbagliate’, al punto tale, in un caso, dall’essere quasi smazzato dal poliziotto, poi ex, Marvin Hanson, già protagonista di un altro romanzo di Lansdale, Atto d’amore, e dal suo essre finalmente sereno grazie all’incontro con la rossa infermiera Brett, che quando si surriscalda, parla come e ‘meglio’ di uno scaricatore di porto. E’ una gran donna, Brett. E allora perché sei già pronto a lasciarla, cassetto moscio bianco di un Hap Collins, come direbbe Leonard? Eh già, perché la sensazione e’ che questo avverrà nel prossimo libro del buon Big Joe. Uscirà a settembre, da noi. Ma la storia, in fondo, e’ un dettaglio. Ciò che conta e’ che Lansdale scrive da Dio, e cosa ancora più importante: CI FA PENSARE. Credo proprio che nelle scuole farebbe venire, tornare, ritornare a tanti ragazzi la voglia di LEGGERE.