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Destini verticali, la recensione di Fulvio Luna Romero

Destini verticali di Alessandro Toso è un genuino e gradevole spaccato della vita di paese in mezzo ai monti. Un atto d’amore per le Dolomiti.

destini verticali la recensioneTitolo: Destini verticali
Autore: Alessandro Toso
Editore:
PP: 208
Prezzo: 13,50 euro

Alessandro Toso: buona la prima! Il romanzo d’esordio di questo scrittore trevisano, passato attraverso le forche caudine di Masterpiece su Rai 3, è un genuino e gradevole spaccato della vita di paese in mezzo ai monti.

È un racconto ma è anche un atto d’amore per le Dolomiti, con le loro rocce rosa che riflettono gli ultimi raggi di sole, e i pendii verdi che ne accentuano la maestosità.

Genuino. Questa è la parola chiave di questo romanzo. Genuino, pulito, un romanzo scritto come una volta, senza fronzoli, senza bestialità o intrighi sommersi. È una storia che corre via veloce, placida e gustosa, che ti fa pensare di essere davvero in quegli scarponi che solcano la ghiaia fine e scavalcano i cespugli abbarbicati alla roccia.

Paco è uno spaccone di paese, un ventenne che, nel potenziale, potrebbe diventare il più grande rocciatore della valle. Ma soltanto nel potenziale, perchè ogni qualvolta muove un passo ne combina qualcuna delle sue. Corin è una guida alpina, di oltre 50 anni. Ex fidanzato della madre di Paco, è stato l’ultimo a vedere vivo il padre di Paco, durante un’escursione in parete dalle parti del Passo Giau.

L’incontro tra i due non può che scatenare scintille. E così sarà. Tutto in una sera e in una notte, all’ultimo respiro.

Una storia piacevole, scrivevo, da assaporare con calma, perchè è la calma che porta. Una sorta di presidio slow read. E non per i tempi che, come dicevo, volano via. Quanto per il senso di pace che ti porta dentro, mentre annusi l’aria fredda della fine dell’estate.

Amate la montagna? Le storie pulite ma ricche di sorprese? Avete mai camminato a 2000 metri all’inizio dell’autunno? Vi siete mai tirati una piomba di grappa in rifugio? Ok, ammetto che quest’ultima ipotesi è la più credibile per quanto mi riguarda… E allora Destini verticali è un libro che non potete assolutamente perdere!

4 barbabietole su 5

Fulvio Luna Romero, nato a Treviso nel 1977, città in cui è toranto a vivere dopo alcuni anni trascorsi tra Bologna e Trieste. Ci ha provato con gli studi, ci ha provato con la musica, ci ha provato con lo sport… da qualche anno ci prova anche con la scrittura. Nel tempo libero, tra la banca e la famiglia, ha pubblicato i suoi romanzi, in stretto stile noir, ambientati a nord est.
La serie Carlo Caccia, con l’omonimo investigatore privato: Carlo Caccia, La parte fredda dell’inferno, Il rumore discreto della nebbia, 5- non uccidere, La sesta corda.
La neonata serie Alex Romanelli, con protagonista un violento criminale: Sarò l’ultimo a morire.
Ha pubblicato anche un romanzo on-line dal titolo ‘La ragazza immobile’.
Chitarra o tastiera, penna o computer, scarpe da corsa o Moto Guzzi, l’importante è tenere alto il ritmo narrativo del noir di provincia, del thriller a km zero.

Fulvio Luna Romero was born in Treviso in 1977. After having lived in Bologna and Trieste for some years, he now resides in the city of his birth. He tried to study, he tried to play some music, he tried some sports… now, he’s also trying to write. In the spare time left by his job in a bank and his family, he has published some strictly noir novels set in North-Eastern Italy: the series featuring Carlo Caccia, a private eye: “Carlo Caccia”; “La parte fredda dell’inferno”; “Il rumore discreto della nebbia”; “5- non uccidere”; “La sesta corda”. He recently published the first novel in a new series, featuring Alex Romanelli, a violent criminal: “Sarò l’ultimo a morire”. He also released an on-line novel: “La ragazza immobile”. Guitar or keyboards, pen or PC, running shoes or motorbike (Guzzi): what’s important is to keep up the pace in his “zero-miles” thrillers.

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