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Doctor Who – Toccato da un Angelo, la recensione

Doctor Who – Toccato da un Angelo di Jonathan Morri: anche in Italia arrivano i romanzi del Dottore più famoso della fantascienza televisiva

Doctor Who - Toccato da un Angelo, la recensioneTitolo: Toccato da un angelo
Autore: Jonathan Morris
Editore: Asengard
Pagine: 218
Prezzo: 12,50 euro

Il personaggio più famoso e longevo della fantascienza è britannico fino al midollo, lo sappiamo bene tutti. Il Doctor Who che viaggia nello spazio e nel tempo da novembre 1963 dentro la sua cabina blu, più grande all’interno che all’esterno.

Dal 2013 anche in Italia si stanno pubblicando finalmente le avventure del Dottore scritte non per il tubo catodico. Nel Regno Unito ormai i romanzi dedicati all’alieno di Gallifrey non si contano più, con cinquant’anni di storie e avventure su carta, audiolibri ed e-book.

Contando sul fatto che lo zoccolo duro dei fan del Dr. Who c’è anche in Italia, come quelli di altre serie televisive di fantascienza famose, la casa editrice Asengard ha preso il coraggio a quattro mani e ha cominciato a pubblicare in italiano i romanzi del Dottore.

Con un passato di piccola casa editrice fantasy indipendente, sulla cresta dell’onda per qualche anno e poi fallita, Asengard viene acquisita dal colosso Il Castello Group che ne fa la sua branca dedicata al fantastico prima e poi la immola alle novelization del Dr. Who.

Sull’onda della programmazione di Rai 4 del 2013, durante la quale viene trasmesso il Dottore interpretato da Matt Smith, ovvero l’undicesimo (o dodicesimo, dal momento che è cambiata la canonicità, mannaggia al cervellotico Steven Moffat), Asengard apre le danze pubblicando La Notte Degli Umani di David Llewellyn.

È un romanzo che ho trovato non scritto male ma un po’ scialbo dal punto di vista della trama, con il quale forse non era il miglior modo per cominciare la serie dedicata al Dr. Who. Il volume viene presentato al Salone del Libro di Torino di quell’anno e, manco a dirlo, va a ruba.

I Whovian, cioè i fan del Dottore, fanno incetta di un prodotto che mancava nel nostre paese ma è anche sinonimo di coraggio dove fantascienza e libri sono di nicchia da sempre.

La casa editrice prosegue subito dopo con quello che secondo me è il vero inizio della serie, lo splendido Toccata Da Un Angelo di Jonathan Morris, protagonista il paradosso temporale che in questa avventura diventa un mix tra le trame di Ritorno al Futuro e Amore per Sempre (chi se lo ricorda il film con Mel Gibson che viene ibernato?), ovvero commovente ma non lacrimevole.

Protagonista dietro le quinte è una delle razze aliene più pericolose della longeva serie, creata dallo stesso showrunner Steven Moffat: gli Angeli Piangenti. Statue di pietra che si nutrono di energia temporale, appaiono per la prima volta nella geniale puntata Colpo d’Occhio della terza serie del nuovo corso con David Tennant.

Se li si guarda rimangono immobili e innocui, seppur inquietanti, mentre quando si distoglie lo sguardo o semplicemente si battono le palpebre si muovono velocemente e uccidono.

Un escamotage per alzare la tensione e la suspence nelle puntate televisive e far sì che i protagonisti arrivino a soffrire per tenere gli occhi aperti e non farsi attaccare dagli angeli, per risolvere quindi la situazione in modo brillante.

Nel romanzo invece Morris fa viaggiare nel tempo il protagonista a cui è morta la moglie in un incidente stradale, nel 2003. Gli viene soltanto recapitato un biglietto dal passato in cui, insieme ad alcune istruzioni, vi è scritto: “Puoi salvarla”.

Mark Whitaker, la vita rovinata dal dolore, non ci pensa due volte e si imbarca nella missione che ridà uno scopo alla sua vita. Non sa quali possano essere le conseguenze del suo gesto e tutti gli eventuali “effetti farfalla” del caso, ovvio.

Gli Angeli Piangenti vanno alla ricerca proprio di paraddosi temporali per nutrirsi e questo è uno di quei casi, giocando sul sentimento umano più forte e fragile al tempo stesso: l’amore.

Toccherà al Dottore e ai coniugi Pond, Amy e Rory, rimettere a posto le cose, portando la centralità su un tema per il quale l’alieno di Gallifrey è e sarà sempre intransigente: l’interferire con il tempo per cambiare la storia.

Potrebbe provocare disastri immani e non perde occasione per ricordarlo da osservatore e viaggiatore temporale qual è. Insomma, da perfetto Signore del Tempo che tiene al guinzaglio la quarta dimensione in maniera molto consapevole.

Scrittura scorrevole, momenti di tensione con gli angeli e di paradossi temporali descritti in modo magistrale, Morris confeziona una piccola grande perla nell’universo narrativo del Dottore.

Lasciando nel finale un po’ d’amarezza per qualcosa che avrebbe potuto essere ma non è stato. Da avere. Intanto Asengard prosegue le pubblicazioni, speriamo ininterrottamente.

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