Dodici

Dodici, il nuovo lavoro di Zerocalcare, è un viaggio ironico a Rebibbia, dove i morti ammazzati tornano in vita. Zero, Secco, Cinghiale e Katja riusciranno a salvare la pellaccia evitando i morsi degli infetti ed i loro attacchi letali?

DodiciTitolo: Dodici
Autore: Zerocalcare
Editore: Bao Publishing
PP: 95
Prezzo: 13 euro

Michele Rech, in arte Zerocalcare, è ormai diventato (meritatamente) un’icona del fumetto italiano e tutti i suoi volumi sono stati ristampati più e più volte, tanta è la richiesta non solo dei fan ma pure di lettori naif che hanno scoperto in Zero un personaggio da seguire a tutti i costi.

Dodici, volume uscito pochi giorni fa per Bao Publishing, è sostanzialmente una storia senza un finale, un esperimento narrativo che mescola una tematica ultimamente mainstream come quella dei morti viventi ad una dichiarazione d’amore a Rebibbia, quartiere dove l’autore è cresciuto.

La trama di per sé non è particolarmente originale, ma pensare di creare qualcosa di innovativo legato agli zombie è impresa ardua.

Zero è in coma, gli altri protagonisti sono barricati tra quattro mura e pianificano una via di fuga per poter lasciare il quartiere ormai invaso da orde di zombie ed unirsi alle sacche di resistenza di Tivoli.

Non c’è drammaticità nelle tavole di Dodici, ma un forte desiderio di rivalsa e uno spirito citazionista che omaggia il filone dei morti viventi, senza dimenticare Ken il Guerriero, Street Fighter II e in genere l’immaginario nerd anni Novanta.

Il volume si legge in breve tempo e risulta piacevole, tra guizzi splatter d’impatto e dialoghi sopra le righe, come piace a noi. Quel che invece appare un po’ esagerato è l’uso dei flashback, che a volte rende frammentaria la narrazione.

Evidentemente Zerocalcare si trova più a suo agio con le storie brevi (basti pensare alle brillanti tavole di Ogni maledetto lunedì su due), necessitando di un pizzico di esperienza in più per poter sviluppare una sceneggiatura potente senza cali o sbavature.
Dodici resta comunque un prodotto valido, in grado di intrattenere sia i fan di vecchia data che i lettori occasionali, strappando pure alcune risate.

Nonostante per ora non sia previsto un seguito di questo volume, personalmente reputo che la storia necessiti di una continuazione, così da poter capire che fine hanno fatto i protagonisti e, soprattutto, scoprire se Zero si è risvegliato dal coma.

Il mio consiglio, specie se avete apprezzato La profezia dell’armadillo, Un polpo alla gola e Ogni maledetto lunedì su due, è quello di acquistare Dodici, placando temporaneamente la vostra fame di fumetti firmati Zerocalcare.

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