Doctor Who, un Dottore per guarire i mali dell’Universo – Parte 3 di 3

Terza e ultima parte della retrospettiva di Daniele Cutali dedicata al mitico Doctor Who, la serie tv che ha fatto la storia della fantascienza

I primi due articoli su Doctor Who pubblicati su Sugarpulp.it:

Doctor Who, un Dottore per guarire i mali dell’Universo – Parte 1 di 3
Doctor Who, un Dottore per guarire i mali dell’Universo – Parte 2 di 3

Doctor Who, un Dottore per guarire i mali dell’Universo – Parte 2 di 3 - torchood

Torchwood, lo spin-off

Russell T. Davies lascia lo show, dopo aver fatto rinascere il mito del Doctor Who nella modernità degli anni Duemila e dopo aver prodotto anche uno spin-off molto interessante, Torchwood (anagramma di Doctor Who, ovvio).

Un ente britannico paragovernativo e segretissimo fondato addirittura dalla Regina Vittoria quando venne in contatto col Dottore, per tenere sotto controllo e contrastare le minacce aliene. Quartier generale sotto la fontana di Roald Dahl Square, a Cardiff, con a capo il Cap. Jack Harness, ovvero John Barrowman, amico di vecchia data del Dottore, viaggiatore del tempo dal XXV secolo e immortale anche lui, a causa di un particolare fattore di guarigione in stile Wolverine.

Torchwood affronta con un certo stile anche tematiche a sfondo sessuale e butta in faccia al pubblico il fatto che alcuni dei protagonisti siano omosessuali o bisessuali dichiarati, mandando a quel paese il politically correct e mettendo in primo piano invece il socially correct.

Doctor Who, un Dottore per guarire i mali dell’Universo – Parte 2 di 3

È il turno di Matt Smith

A prendere il posto di Davies sale di grado lo scozzese Steven Moffat. Infatti, questi ha partecipato alla scrittura di almeno una puntata per ognuna delle quattro serie dirette da Davies ed è un grande fan del Dottore da tutta la vita. La responsabilità di prendere le redini cade su di lui in modo naturale e i cambiamenti diventano più profondi e cervellotici.

Si parte subito con un nuovo interprete: Matt Smith, il più giovane nella storia dei Dottori, è l’undicesimo, anche se poi non è proprio così man mano che si va avanti nella trama. Infatti, la razza Gallifreyana dovrebbe prevedere un massimo di dodici rigenerazioni ogni qual volta uno dei suoi membri viene ferito in modo letale (ovvero, un escamotage per permettere di cambiare gli attori per invecchiamento o per qualsiasi altra ragione).

Avevo detto cambiamenti cervellotici, no? Ma andiamo con ordine. Matt Smith è esuberante e pazzoide al punto giusto, anzi anche di più. Dopo aver lasciato Donna Noble inconsapevole e senza memoria delle avventure vissute con lui, arriva una nuova companion. No due, stavolta.

Moffat ha la geniale idea di far incontrare al Dottore una bambina di sette anni e sconvolgerle la vita come fosse un amico immaginario. Le promette di tornare da lei molto presto e le dice di attenderlo. Il fatto è che passano ben dodici anni, la bambina cresce e passa da uno psichiatra all’altro.

Doctor Who, un Dottore per guarire i mali dell’Universo – Parte 2 di 3 - Kare Gillan

Fatto sta che la rossa Amy Pond/Karen Gillan diventa una delle companion più intraprendenti e agguerrite di sempre. Tanto che quando sul Tardis (acronimo di Time And Relative Dimension In Space), ovvero l’astronave/macchina del tempo senziente che gli permette di viaggiare nel tempo e nello spazio, sale anche il fidanzato di Amy, Rory Williams/Arthur Darvill, il Dottore lo chiama Signor Pond.

Lui è la perfetta controparte indifesa e impaurita di Amy, un infermiere po’ imbranato, succube della fidanzata e geloso dell’alieno, ma con un gigantesco cuore d’oro. Ovviamente Rory deve cercare di adattarsi e comprendere le situazioni più assurde. Dopo il loro matrimonio e qualche altra avventura ai confini dell’Universo, i Pond (sic!) decidono di stabilirsi sulla Terra e mettono su famiglia. Loro figlia avrà un ruolo cruciale nel futuro del Dottore, ma per il momento il Signore del Tempo deve limitarsi a cercare una nuova companion. La trova nell’eterna faccia da ragazzina di Clara Oswald/Jenna Louise Coleman.

Insegnante, bambinaia e quant’altro, Clara Oswald è una ragazza misteriosa con un passato ancor più misterioso. Quale uomo, o in apparenza tale, però ti può promettere la Luna e dartela davvero? È completamente presa dall’alieno e dal suo fascino di bambino che riesce ancora a stupirsi davanti alle meraviglie dell’Universo ma soprattutto dell’essere umano, ma è talmente indipendente che non perde occasione di fargli le domande più strane per non dargliela mai vinta.

Doctor Who, un Dottore per guarire i mali dell’Universo – Parte 2 di 3

Tornano Dalek, Cybermen e Angeli Piangenti, ma anche nuovi amici come un gruppo di investigatori dell’epoca vittoriana formato da una siluriana (Madame Vastra), razza di rettiloidi che vive nel sottosuolo terrestre da molto prima della comparsa dell’uomo, un maggiordomo Sontaran e un’umana, moglie della siluriana (e vai così con il socially correct, bene). Il fil rouge è una trama che si snoda attraverso tutta la settima serie fino ad arrivare a un mini-episodio di sei minuti e ai due commoventi speciali.

The Day of the Doctor e The Time of the Doctor.

Il primo riporta a sorpresa sul piccolo schermo l’ottavo Dottore, Paul McGann, nel bel mezzo della Guerra del Tempo con i Dalek, il grande tragico evento in cui viene distrutto l’Impero Dalek e Gallifrey scompare. È la sua prima e ultima apparizione dal 1996, perché nello stesso mini-episodio si rigenera nel War Doctor, il Dottore Guerriero interpretato da John Hurt, necessario alla Guerra. Per questo motivo John Hurt diventa il nono dottore e Matt Smith il dodicesimo.

The Day of the Doctor è l’ormai famoso speciale trasmesso il 23 novembre 2013 in contemporanea mondiale e nel Regno Unito anche al cinema, per celebrare il cinquantesimo anniversario dello show. Storia complicata che comincia con un quadro raffigurante Gallifrey, misteriosamente conservato al British Museum. Con un trucchetto televisivo ci sono tutti e dodici i Dottori della storia dello show e verrà risolto il mistero riguardante la Guerra del Tempo.

Ma è anche la fine del Dottore interpretato da Matt Smith, il quale in The Time of the Doctor troverà la sua tomba sul pianeta Trenzelore.

Doctor Who, un Dottore per guarire i mali dell’Universo – Parte 2 di 3 - 2014

La canonicità di Doctor Who è stata riscritta negli ultimi dieci anni, in maniera epocale. Le dodici rigenerazioni sono state buttate nel cesso ed è storia recente quella dell’ottava serie interpretata da Peter Capaldi, un Dottore più maturo, di mezz’età, ma non meno folle e innocente nel suo stupirsi davanti ai misteri e alle meraviglie intorno a lui. Clara non riesce ad accettarlo, ma entrambi stanno ancora vivendo incredibili avventure.

Tags:

Contattaci

Non ci siamo in questo momento. Mandaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Sending

© 2009 - 2016 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account