Annunci

È così che si uccide, la recensione

È così che si uccide è una stella che brilla nel nostro panorama letterario, un romanzo che stupisce con una scrittura letterariamente pop.

è-così-che-si-uccide-mirko-zilahy-recensione-sugarpulpTitolo: È così che si uccide
Autore: Miko Zilahy
Editore: Longanesi
PP: 410
Prezzo: cartaceo 16.40 euro | ebook 6,99 euro

Mancano due minuti a mezzanotte e ho appena letto le ultime righe di È così che si uccide, il sorprendente romanzo d’esordio di Mirko Zilahy.

Ho una strana sensazione addosso, non mi va di spegnere la luce. All’improvviso ho paura del buio, paura che ci sia qualcosa nel buio. Eppure so che si tratta soltanto di una stupida fantasia.

Che dire, quello di Mirko Zilahy è un romanzo che vi sconsiglio di leggere prima di andare a dormire per evitare brutte sorprese, come quando ti senti soffocare e ti svegli in un bagno di sudore e hai paura di riaddormentarti perché il sogno potrebbe ricominciare.

A pensarci bene “romanzo” non è neppure il termine adatto per descrivere È così che si uccide, forse sarebbe più corretto parlare di “manuale” perché siamo di fronte ad un vero e proprio manuale del noir contemporaneo, un libro che illustra in modo esemplare come scrivere oggi un noir.

Non è un caso del resto se stiamo parlando di un romanzo che è diventato un caso letterario internazionale ancora prima che venisse pubblicato.

Un romanzo dannatamente Sugarpulp

Sfogliando le pagine di È così che si uccide troverete una scrittura superba, una città meravigliosa vista da prospettive insolite e anticonvenzionali, un serial killer spietato e metodico, un personaggio principale divorato da un peso insostenibile, una squadra di coprimari perfettamente tratteggiati che aprono la porta a mille altre storie.

Personalmente sono rimasto affascinato da come Mirko è stato capace di raccontare un Roma inedita, una Roma completamente diversa da quella che siamo abituati a vedere nei film o a leggere nei libri. È così che si uccide è una dichiarazione d’amore per la Città Eterna, un amore di quelli che ti entrano dentro e sono destinati a durare per tutta la vita.

E poi È così che si uccide è un romanzo dannatamente Sugarpulp. Una storia che affonda in un territorio vivo e pulsante raccontata con uno stile magistrale, una storia intensa che si fa sempre più cupa e vibrante pagina dopo pagina, come la pioggia che batte incessante.

I personaggi al centro

Al centro della storia c’è Enrico Mancini, un uomo che vive costantemente sulla lama del rasoio, in equilibrio su un crinale. Un uomo solo, un soldato su un campo di battaglia destinato a restare senza vincitori.

Personalmente ho amato soprattutto gli uomini e le donne della sua squadra, personaggi “minori” che Mirko riesce a rendere complessi e sfaccettati con una serie di intuizioni geniali, pennellando dettagli e sfumature tra le righe con una classe da narratore consumato.

E poi c’è l’Ombra, il serial killer, uno uomo divorato da un sentimento malato, oppresso da una solitudine ancestrale, schiavo del potere della morte, un uomo disperato che con le sue azioni dimostra come il male fatto dagli uomini sia destinato a vivere a lungo.

L’Ombra, un uomo senza speranza che decide di autocondannarsi a morte e che aspetta nella sua fredda cella che la campana inizi a suonare.

È così che si uccide è una stella che brilla nel panorama letterario italiano ed internazionale, un romanzo da leggere per regalarsi ore intense confrontandosi con una scrittura che stupisce per il suo essere letterariamente pop.

P.S.

Up the Irons! 

Annunci
Tags:

© 2009 - 2018 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

Forgot your details?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: