Evelyn Waugh durante la Seconda Guerra Mondiale

Evelyn Waugh durante la Seconda Guerra Mondiale

Evelyn Waugh durante la Seconda Guerra Mondiale, un nuovo pezzo di Dino del Ciotto per SugarDAILY, il blog di Sugarpulp

Primavera 1941. L’Europa da un anno e mezzo è devastata da una guerra di vaste proporzioni, una guerra che sarà ricordata come la più brutale e estesa guerra che il genere umana abbia mai avuto la stoltezza di scatenare. La Francia si è arresa dopo essere stata travolta dai Panzer Tedeschi. La Gran Bretagna traballa ma tiene. Sopra il cielo di Londra si sta combattendo la Battaglia d’Inghilterra. Le forze aeree di Hitler bombardano giorno e notte creando paura e sgomento. Il ministero della guerra inglese, per la continua richiesta di soldati impegnati su decine di fronti, ha aumentato l’età di coscrizione. Ogni uomo tra i diciotto e i quaranta è chiamato a difendere la propria patria. Sono bloccate fino a nuovo ordine perfino le licenze. Evelyn Waugh durante la  Seconda Guerra Mondiale “Mi stavo chiedendo: non è che ha bisogno di una nuova licenza Capitano Waugh? Magari per scrivere un nuovo libro? In questo caso sarei ben felice di fare tutto ciò che è in mio potere per aiutarla” disse il Generale Laycock, un uomo imponente, con due folti baffoni e qualche ruga in più a sottolineare le preoccupazioni causate dagli eventi. “No, Generale, con tutto il rispetto non credo che riusciremo a superare questo momento scrivendo libri” rispose Waugh. Si trovavano nell’ufficio del generale. Seduti entrambi. Uno davanti e uno dietro una grande scrivania. Laycock aggrottò la fronte. Giusto quella mattina il generale aveva ricevuto diverse lamentele riguardo al Capitano Waugh. Era considerato un disastro dallo stato maggiore del reparto. Odiato dagli uomini sotto i suoi ordini per la sua spocchia e dagli alti ufficiali per i disordini che creava. Solo qualche mese prima Waugh aveva beneficiato di una lunga licenza, che i suoi superiori erano stati ben lieti di concedergli, per scrivere un nuovo romanzo che aveva intitolato Ritorno a Brideshead. Ma quello era un periodo di stallo della guerra. La Germania e la Francia si scrutavano lungo il loro confine e nessuno pareva avesse intenzione di combattere realmente. Ora era diverso. Londra era sotto attacco diretto e Waugh voleva fare la sua parte. “Capitano la situazione è delicata. Come saprà i tedeschi e gli italiani hanno invaso la Jugoslavia e la Grecia. Rommel sta facendo il bello e il cattivo tempo in Nord Africa e qui tutti sono convinti che, se non facciamo qualcosa per arginare le cose, il fronte presto si sposterà in medio oriente” disse Laycock. Waugh annuì, tirò fuori un sigaro dalla tasca della divisa e l’accese tirando profonde boccate. Grazie a una raccomandazione era riuscito ad entrare nei Royal Marines e praticamente senza fare un vero e proprio addestramento era stato promosso capitano. Evelyn Waugh durante la Seconda Guerra Mondiale featured Laycock continuò: “Il nostro compito sarà difendere l’isola di Creta. Se Hitler metterà le mani su Creta potrebbe avere nelle mani un avamposto pericolosissimo da dove provare ad attaccare l’Egitto prendendo di fatto i nostri uomini alle spalle”. “Sono sicuro che difenderemo Creta fino alla morte Generale, può starne sicuro” rispose un po’ pomposamente Waugh. Laycock scosse il capo. A volte sembrava che Waugh lo stesse prendendo in giro, e ci aveva messo non poco tempo a scoprire che probabilmente era proprio così. Tuttavia aveva una grande stima per Evelyn Waugh come scrittore. Quando era un giovane ufficiale di complemento aveva letto i suoi primi libri: Declino e caduta, Corpi vili, Una Manciata di polvere, ridendo a più non posso davanti alla ferocia, al sarcasmo e alla cattiveria dello stile di Waugh. Sicuramente non avrebbe mai immaginato di trovarselo un giorno come proprio attendente mentre si combatteva una guerra di così vasta portata. “Probabilmente lei partirà con gli altri con uno dei prossimi scaglioni” disse Laycock. Waugh annuì: “Difenderemo Creta”. “Sicuro”. “E vinceremo questa dannata guerra” sillabò Laycock. “Ci può giurare generales” disse Waugh. “Può andare ora”. “Grazie” disse lo scrittore mettendosi in piedi e dirigendosi verso l’uscita. “ Ah… un’ultima cosa Waugh”. Lo Scrittore si voltò verso il generale. Evelyn Waugh durante la Seconda Guerra Mondiale “Mi hanno detto che ieri sera lei a mensa era ubriaco”. “Si”. Laycock rimase interdetto dalla veloce ammissione da parte di Waugh. “In effetti mi hanno detto che anche l’altro ieri lei era ubriaco in mensa”. Waugh annuì. “Non va bene, non va bene per niente Capitano, queste cose non devono accadere mai più!” sbraitò il Generale. “ Ma scusi Generale cosa pretende? Che cambi le mie abitudini solo per soddisfare un suo capriccio?”

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