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Il fantasma di Piazza Statuto, la recensione

Il fantasma di Piazza Statuto prende in giro in maniera intelligente e divertente i tanti misteri esoterici del capoluogo sabaudo. Un comedy noir da leggere

Il fantasma di Piazza Statuto la recensioneTitolo: Il fantasma di Piazza Statuto
Autore: Massimo Tallone
Editore: Edizioni e/o
Pagine: 221
Prezzo: euro 11,99

Massimo Tallone, fossanese di nascita ma torinese d’adozione e residenza, è un maestro del giallo comico o meglio, tragicomico a tinte noir.

Ha pubblicato una serie di romanzi ambientati a Torino, ma non solo, incentrati sulla figura di un barbone scalcagnato, volgare, beone e scorreggione, oltre a essere ripugnante.

Insomma ce le ha proprio tutte il Cardo, questo il suo nome, ma è innegabile che abbia portato alla notorietà Tallone attraverso i sette libri finora pubblicati a partire dal 2007 da Fratelli Frilli Editore di Genova. Ma non è di questo che vogliamo parlare.

Tra un Cardo e l’altro, Tallone ha avuto anche il tempo di aprire a Torino una scuola di scrittura creativa chiamata Facciamo La Lingua, giusto per rimanere in tema dissacratorio, e di scrivere altri due romanzi pubblicati con successo dalla E/O Edizioni di Roma.

Il primo di questi è Il fantasma di Piazza Statuto. Ovvero i misteri esoterici del capoluogo sabaudo presi in giro dal suo consueto stile derisorio. Le leggende vogliono che Piazza Statuto sia uno dei vertici del triangolo della magia nera, gli altri due si trovano a Londra e San Francisco.

Si dice anche che la statua sovrastante la fontana della piazza, sopra una piramide di massi provenienti dagli scavi del traforo del Frejus a cui è dedicato il monumento, sia uno degli ingressi dell’Inferno e che la statua stessa rappresenti Lucifero. Materiale per gli esoteristi appunto.

Con questa forte ambientazione, Tallone sviluppa magistralmente un mistero che nasce dallo scricchiolio di una scala di legno che porta alla mansarda di uno degli appartamenti della famigerata piazza nel cuore “nero” di Torino.

Lo scrittore riesce a mantenere un tono leggero e scorrevole per tutto il libro grazie alla testimonianza in prima persona della signora Annetta, la governante piemontese doc della famiglia Doro.

Annetta vive nella stanza adiacente alla mansarda di Doro e soffre d’insonnia, come tante persone che hanno raggiunto e superato la mezza età da un pezzo.

È spaventata dal fatto che di notte sente rumori e fruscii nella mansarda dei Doro, che un tempo fu lo studio del pittore Ettore Doro. Peccato che il pittore sia morto da cinque anni e la scala non abbia mai scricchiolato, come fa quindi a esserci qualcuno nello studio senza essere passato dalle scale di legno?

Annetta, attraverso le superstizioni rinfocolate dalle leggende che avvolgono Piazza Statuto, arriva a pensare che di notte in quella mansarda si muova il fantasma del pittore defunto.

Il mistero verrà smontato pian piano dal signor Piola, esoterista indagatore dell’occulto, a cui Annetta chiede aiuto. Ovvio che ha tutto a che fare con qualcosa e qualcuno di ben poco esoterico, ma il bello sta nello scoprire come ci si arrivi e cosa sia accaduto davvero.

L’abilità di Tallone sta nello descrivere amabilmente e con naturalezza i tic, le abitudini, la piemontesità di alcuni gesti, apprezzabili dai torinesi ma anche no.

Tante piccole situazioni che fanno da contorno al mistero e a un omicidio che avverrà più in là nella storia, che rendono la leggerezza e la spigliatezza di questo giallo alla portata di tutti. Ma soprattutto consigliatissimo.

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