Far East Film Festival 2014, la prima giornata

Far East Film Festival 2014, il racconto della prima giornata

Il Far East Film Festival non è il Far East Film Festival senza il Red Carpet inaugurale e il discorso di Sabrina Baracetti a introdurre il festival: la sera del 25 Aprile è stata un frizzante mix di bollicine e ospiti, coronata da due proiezioni di prime internazionali.

Mentre il pomeriggio ci aveva gasato con la dimostrazione di arti marziali in piazza S. Giacomo, l’aperitivo ci ha preparati a una notte da veri VIP al Teatro Nuovo Giovanni da Udine; è stato così che il festival di cinema asiatico udinese, giunto alla sua diciassettesima edizione, se se ne conta anche l’anno zero, ha deciso di far partire la moltitudine di attività, proiezioni e eventi di quest’anno.

E una giornata così poteva non concludersi con due bei film? Ovviamente no. Come la Baracetti ha raccontato durante il suo sentito discorso di inaugurazione, lo scopo del Far East è quello di farci vivere per un po’ in un mondo diverso: scommessa riuscita, perché guardando Aberdeen ci si dimentica di tutto il resto.

Una bella fotografia, una colonna sonora magica, un drama che sa il fatto suo: il regista hong-kongese Pang Ho-cheung non poteva non essere lodato per questo film con una pioggia di applausi che è scrosciata dalla terza galleria (eh, sì, c’era il tutto esaurito nel teatrone) e che ha contagiato tutti quanti fino alla platea.

Fuku-chan of Fukufuku flats è, invece, una commedia surreale che narra le vicende di un sempre eterno single: direttamente dal Giappone, Fukita Yosuke, il regista. Il preferito? Il primo. C’è poco da fare: è la magia del primo film del festival dell’anno che aggiunge quel qualcosa in più.

La famiglia di Wai-ching nasconde tanti segreti: ognuno ha il suo e ognuno si porta dentro le due ferite, più o meno gravi, ma sarà Greenie, un camaleonte verde vivo, a far scoccare la scintilla che potrebbe rimettere insieme la famiglia e appianare ogni problema.

A metà strada tra I Tenenbaum, con qualche elemento fiabesco, e Little Miss Sunshine, con una musica più “soft”. Pollici in alto: mette insieme tante cose, animali, bambini, problemi coniugali, cose eterogenee tra loro, ma sono legate in modo sensato e gradevole; piacevoli le immagini, commovente la colonna sonora, toccanti alcune battute. In Far East Film Festival we trust!

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