Intervista a Federico Frusciante

Intervista a Federico Frusciante a cura di Fabio Chiesa

Fabio Chiesa intervista per Sugarpulp MAGAZINE Federico Frusciante, youtuber, enciclopedia vivente del cinema e “videotecaro”.

Sul suo canale youtube si definisce “il recensore più schietto del web”, e a guardare i suoi video non si può che dargli ragione. Federico Frusciante, enciclopedia vivente del cinema e “videotecaro” non è certo uno che le manda a dire.

Seguito da migliaia di follower, Federico ha conquistato molti amanti della settima arte con dettagliate monografie, spietate recensioni ed un’attitudine assolutamente punk.

Lo abbiamo intervistato per farci raccontare il suo percorso come youtuber e per avere qualche buona dritta cinematografica.

L’ntervista

Buongiorno Federico e benvenuto su Sugarpulp MAGAZINE. Partiamo dalla tua esperienza di youtuber: come e quando è nata l’idea di sbarcare sul web per parlare di cinema?

Ciao e grazie per lo spazio. L’idea di finire in rete è stata dei Licaoni, non mia. Avevano degli spezzoni di miei filmati brevi che utilizzavano per un loro spettacolo teatrale e quando aprirono il canale su youtube li misero tra le loro videoproduzioni. È nato tutto così, per caso. Poi, da poco più di due anni, la collaborazione coi ragazzi “licaonici” è finita amichevolmente, ed ho aperto un canale mio.

Parliamo del tuo successo come videorecensore. Te lo aspettavi? Oltre alla tua straordinaria cultura cinematografica che cosa pensi che i tuoi follower apprezzino di più di Federico Frusciante?

Non credo di avere alcun successo, quello lo hanno molti altri youtuber con iscritti dieci volte superiori i miei. Credo che chi mi segue apprezzi soprattutto che non cerco mezze misure e che nei miei video, tutti girati a braccio, dico esclusivamente ciò che penso, senza filtri.

Cosa rappresenta per te il cinema?

Il cinema? Con la musica, i libri ed in genere tutta l’arte è un modo per sopportare meglio la vita che è di base una merda .

In uno dei passaggi della tua bella intervista a George A. Romero si è detto che il cinema contemporaneo manca spesso di coraggio e di contenuti. È tutta una questione di soldi o credi che siano le idee ad essere venute meno?

Credo che chi ha delle idee innovative venga spesso messo al bando e che si cerchi , a livello produttivo, solo la garanzia monetaria senza badare alla qualità della produzione. Soldi e basta, insomma. Poi ci sono rare eccezioni, ma come tali non fanno la verità .

Sei un cinefilo proprietario di una videoteca (il “Vidreodrome” di Livorno). Come è il tuo rapporto con i clienti? Cerchi in qualche modo di indirizzarli?

Sono un videotecaro e col mio socio Filippo cerchiamo di dare i maggiori input ai clienti per non fossilizzarsi solo sulla roba super pubblicizzata, ma non è facile. Anche perché il lavoro tende sempre a diminuire. Siamo vintage… eheheheh.

Seguendo le tue recensioni ho inteso – correggimi se sbaglio – che tu non sia in amante delle serie tv. Pensi che il grande successo che i tv-show hanno avuto negli ultimi anni abbia in qualche modo influito negativamente sul cinema?

Non amo la serialità e credo che più che i serial in sé, che son sempre esistiti, siano gli spettatori che hanno cambiato gusti, o che semplicemente siano più indirizzati a non alzare il culo dal divano per noleggiare un film od andare la cinema. Certo è che poi il costo del biglietto cinematografico è talmente alto che scoraggerebbe chiunque.

Negli ultimi tempi sono stato colpito da quattro film che, sebbene molto differenti tra di loro, dimostrano a mio avviso che il cinema italiano è in grado di percorrere con successo binari alternativi rispetto a commedie, commediole e drammi ombelicali. Sto parlando di Lo chiamavano Jeeg Robot, Non essere cattivo, Veloce come il vento e Suburra di Stefano Sollima. Un tuo parere su queste pellicole e sulla “salute” del cinema italiano.

Ogni volta che si parla della salute del cinema italiano non so bene che dire. Sembra sempre che ci possa essere una rinascita ed i film che hai citato sono tutti belli (Non essere cattivo, per me, è un mezzo capolavoro), ma, fin quando vedo che gente che sa fare ottimo cinema (come appunto i Licaoni, Federico Sfascia, i ragazzi della Ignorant di Latronico, Domiziano Christopharo o Ivan Zuccon) fatica per trovare i fondi anche per fare un film a bassissimo costo, questa rinascita la vedo bella lontana.

Si parla spesso di cult movie e di registi che bisogna assolutamente conoscere. Io ti chiederei invece una top five di registi che Frusciante consiglia di evitare. Qualcosa mi dice che uno di questi potrebbe essere Michael Bay…

Non è facile consigliare registi da cui stare alla larga, perché magari, vedi Uwe Boll, possono dare il colpo di coda che non ti aspetti. Di sicuro per me il modo di girare di un qualsiasi “shooter” è monnezza, che sia Bay o Nispel o Snyder poco cambia.

Cinema e fumetti. Ormai i cinecomics non si contano più e finiscono spesso per deludere le attese. Quali sono i titoli che sentiresti di consigliarci di questo filone?

Ormai ci sono più cinefumetti che fumetti… ehehehe. Seriamente io consiglierei i due Batman di Burton , i primi due Spiderman di Raimi , il primo degli Avengers, gli Hellboy di Del Toro (specialmente il secondo, un vero filmone), I Guardiani della Galassia di James Gunn, il secondo dei Blade, i primi due Batman di Nolan, Kick-Ass, V per Vendetta, From Hell… Ce ne sono anche altri ma questi sono i primi che mi vengono in mente.

Parliamo di attori. Può un bravo regista tirare fuori qualcosa di buono da un pessimo attore? E può al contrario un interprete eccezionale sollevare le sorti di una brutta pellicola? Quali sono i tuoi attori preferiti?

Un grande regista può tirare fuori il talento anche da una rapa, un buon attore invece secondo me non salverà mai una pellicola mal fatta da un regista incapace. I miei attori preferiti della nuova (vecchia?) generazione sono probabilmente Michael Shannon, Brendan Gleeson, Sam Rockwell, Tom Hardy , Michael Fassbender, Ryan Gosling. Ma i miei preferiti di sempre sono Gian Maria Volontè, Marlon Brando, James Stewart, Robert Mitchum, Al Pacino, Robert De Niro, Jack Nicholson, Peter Lorre, Max Von Sydow…

Hai la possibilità di cenare con un regista a piacimento. Chi scegli e dove lo porti?

Carpenter e lo porto a casa mia, da mia moglie, che lo adora quanto me.

I cinque film che consiglieresti ad un adolescente che si sta avvicinando al cinema.

Ogni volta che mi chiedono di scegliere dei film dopo tre minuti che li ho scritti vorrei cambiarli, ma diciamo: Quarto potere, 2001 Odissea nello spazio, Blade runner, Il seme della follia, Il settimo sigillo, 8 e 1/2, La maschera del demonio, I 400 colpi… ops sono già andato oltre.

Gli Stati Uniti hanno scelto Donald Trump. Negli anni ’70 un avvenimento del genere avrebbe senza dubbio dato vita a grande cinema di protesta. Credi che oggi ad Hollywood ci siano autori in grado di cogliere il sentimento di amarezza e rabbia di tanti americani ( e non solo)?

I registi ci sono, ma i produttori ed i distributori sono solo macchine da soldi e quindi solo il cinema indie, se resisterà all’attacco sociale della “rete”, potrà dare sorprese. Adesso essere pro Trump è quasi una moda. Moda da decerebrati, per me.

Il tuo pensiero sugli Oscar di cui presto si inizierà a parlare. Valgono o sono mai valsi qualcosa?

Gli Oscar? Per me sono soltanto un evento durante il quale l’establishment hollywoodiano si fa i pompini a vicenda. Certo alcuni film premiati sono ottimi, ma che Welles, ad esempio, non abbia mai vinto un Oscar la dice lunga sulla effettiva qualità del premio di cui sopra.

Uno degli appuntamenti più attesi da chi ti segue è il video nel quale elenchi il meglio ed il peggio dell’anno appena trascorso. Potresti consigliarci un film per te imprescindibile del 2016?

Un film imprescindibile del 2016… te ne dico tre: The Witch, The Assassin, The Neon Demon.

Un abbraccio e grazie per avere accettato il nostro invito!

Grazie a voi, un abbraccio a tutti dal Videodrome di Livorno!

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