Annunci

Francia, per la prima volta i videogames fatturano più dei libri

Francia per la prima volta i videogames fatturano più dei libri

Francia, per la prima volta i videogames fatturano più dei libri: il settore videoludico arriverà a 4,5 milliardi di euro contro i 4 del mercato libraio.

Il 2017 resterà un anno storico per la Francia, da sempre uno dei Paesi di riferimento per la cultura europea ed internazionale.

Come riporta Le Monde infatti per la prima volta il fatturato del mercato dei videogmaes a fine anno supererà quello del libro: 4,5 miliardi di euro il giro d’affari del settore videoludico contro i 4 miliardi di euro di quello libraio.

Di che numeri stiamo parlando

Giusto per inquadrare la vastità e l’importanza del mercato editoriale francese diamo qualche numero: se la Francia con i suoi 66, milioni di abitanti produce un fatturato librario di 4 miliardi di euro, l’Italia con i suoi 60,6 non arriva neppure a 1 miliardo e mezzo (aggiornamento del 28/12Marco Accordi Rickards su Facebook mi ha segnalato che il fatturato del mondo videogames in Italia è di circa 1 miliardo di euro).

Certo, il dato francese unisce libri e fumetti, ma anche se sommassimo al dato italiano dei libri quello dei fumetti (circa 200 milioni di euro nel 2016) resteremmo comunque molto lontani dai numeri francesi, e questo a prescindere da quanto sia cresciuto il fumetto in questo ultimo anno.

Ah, giusto per continuare con due numeri in più, in Germania i libri fatturano 9.28 miliardi di euro (83 milioni di abitanti più o meno).

Sorpasso storico, si aprono nuove sfide

In Francia stanno già parlando di risultato storico che apre a scenari inediti, anche perché mentre il mercato del libro transalpino negli ultimi 10 anni è rimasto sostanzialmente stabile, i videogames negli ultimi quattro anni hanno fatto segnare una crescita costante a due cifre anno su anno.

Questi numeri devono far riflettere profondamente tutti gli operatori culturali: il videogioco oggi è sempre più un medium attraverso cui veicolare vari tipi di messaggi, in primis quelli culturali, altrimenti si rischia di diventare irrilevanti in termini di impatto culturale.

Un pensiero che non è diffuso nei luoghi frequentati dalle persone rischia di diventare un pensiero marginale, come in parte già sta succedendo nel nostro Paese che anno dopo anno è sempre più provincia dell’Impero.

Videogames is the new Hollywood

Diventa indispensabile capire che, se vogliamo parlare di industria culturale, i videogiochi stanno diventando quello che è stato il cinema per quanto riguarda la costruzione di un immaginario culturale condiviso internazionale.

Ecco perché oggi il pensiero e la cultura devono partire dal libro e dalla scrittura, ma non possono più essere soltanto libro come troppo spesso sento ripetere in Italia.

Gli scoreggioni della cultura nostrani, che per decenni hanno lavorato alla costruzione dell’idolo “libro”, una divinità da adorare nella sua sacralità, vengono colti da dolori di stomaco e da conati di vomito appena sentono la parola “videogioco”.

E invece oggi non si possono più demonizzare le varie forme di entertainment culturale sempre più diffuse ed influenti a livello popolare, sopratutto in un Paese in cui ormai non legge più nessuno come il nostro.

Anche se in Italia abbiamo già esempi di eccellenza come il videogames sviluppato dal Museo Archeologico di Napoli, e poi ancora realtà importanti come Vigamus, Lucca Comics & Games e tante altre ancora, non dobbiamo dimenticare che lo scenario italiano è piuttosto inquietanteil 64% degli italiani ha come principale mezzo di informazione la televisione1 famiglia su 3 non ha una connessione internet.

Insomma, anche per questo 2018 in Italia la parola CULTURA resterà il vocabolo più ribelle che possiate sentire in bocca ad una persona. Ci sarà da divertirsi.

Annunci
Tags:

© 2009 - 2018 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

Forgot your details?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: