Fuga da New York, svelati i primi dettagli della sceneggiatura del reboot

Fuga da New York, svelati i primi dettagli della sceneggiatura del reboot

Fuga da New York, svelati i primi dettagli della sceneggiatura del reboot. La Fox sta preparando un rilancio in grande stile per un film cult per una generazione.

Fuga da New York è uno dei reboot più attesi della prossima stagione cinematografica. Ormai è certo che la Fox tenterà di rilanciare alla grande il franchise creato da John Carpenter, c’è da capire come lo farà, dato che in questi anni ne abbiamo viste di tutti i colori. Il fatto che Carpenter sia il produttore esecutivo del film comunque fa ben sperare.

C’è da dire poi che la Fox con il franchise del Pianeta delle Scimmie ha fatto un lavoro discreto, quindi alla fine potrebbe saltar fuori anche un film carino. Certo, a leggere le anticipazioni sulla sceneggiatura che trovate qui sotto ho qualche dubbio, ma non si sa mai. Sarà curioso di capire se in Italia si continuerà a parlare di Jena Plissken in maniera filologica con la prima vulgata italica o se, invece, si passerà all’origina Snake Plissken. Non ho ancora ben capito se sarà un reboot o un remake, ma questi sono tecnicismi piuttosto inutili.

Umberto Gonzales su The Wrap ha svelato alcune anticipazioni su quella che dovrebbe essere la sceneggiatura del nuovo Fuga da New York. Usiamo il condizionale perché poi, come spesso succede, le sceneggiature vengono scritte e riscritte, a volte anche in corso d’opera, per non parlare dei vari tagli in fase di montaggio. Lo script di cui stiamo parlando infatti è la prima stesura firmata da Neal Cross, creatore della serie Luther.

Se non tollerate gli spoiler però evitate di proseguire perché ce ne saranno un bel po’… anche se tecnicamente non sono veri e propri spoiler dato che comunque si tratta di dettagli e particolari che saranno parte fondante del film e che, molto probabilmente, verranno rivelati poi già nei trailer del film.

Ecco come sarà il rebook di Fuga da New York (occhio agli spoiler)

Innanzitutto partiamo male dato che New York non sarà un carcere di massima sicurezza come nel film originale. Anzi, New York è bellissima, con grattacieli di cristallo sciccosissimi, un enorme muro di cristallo ondulato (il sogno proibito di Trump?), droni che volano ovunque e un’I.A. super elaborata che controlla tutto.

L’I.A. artificiale ha sembianza umane, ovvero quelle di una bella donna di nome April. I tecnici che controllano che non saltino fusibili in giro sono chiamati Seers ma, a quanto pare, non sono così svegli come sembra perché a causa di una falla nella sicurezza di April scoppierà un bel casino.

Scopriremo che Jena/Snake Plissken in realtà ha un nome (mai rivelato finora), ovvero Colonnello Robert “Snake” Plissken. Altra nota quantomeno discutibile: non ci sarà Il Duca, ovvero l’indimenticabile cattivo di Fuga da New York. Al suo posto un tale Thomas Newton, playboy miliardario che aveva donato ai bambini poveri tutti i suoi soldi. Ma visto che è il cattivo del film è probabile che ci sia qualcosa sotto…

Lee Van Cleef non ci sarà visto che è morto da un pezzo, la novità è che il suo ruolo sarà interpretato da una donna. Non sappiamo ancora da chi, sappiamo però che il personaggio sarà Roberta Hauk, Vice Direttore Esecutivo dell CIA (io avrei fatto fare a Kurt Russel il ruolo di Lee Van Cleef e avrei scelto un’attrice per la parte che fu di Kurt Russel, ma nessuno mi ha contattato per scrivere la scenggiatura…).

Verrà recuperata la scena tagliata dal primo Fuga da New York, ovvero quella in cui Jena/Snake Plissken veniva catturato. Visto che c’è una scena in più dobbiamo tagliare, avranno pensato i produttori, e quindi ecco che Plissken avrà a disposizione soltanto 11 ore per compiere la sua missione e non 22 come nel primo film. Ah, già che ci siamo vi dico anche la missione: salvare Newton, il playboy filantropo di prima. Netwon ha inoltre un sorta di dispositivo salva-vita chiamato Fat-Boy, una non specificata sfera di metallo enorme circondata da cavi e fili.

Anche se New York non è una prigione il mondo fa abbastanza schifo pure in questo nuovo film: 1 umano su 75 a livello globale infatti è un rifugiato o è in cerca di asilo. A peggiorare le cose l’uragano Superstorm Ellery che sta per abbattersi su New York (idea veramente incredibilmente originale).

Direi che abbiamo detto tutto, resta da capire se questa sarà la sceneggiatura che arriverà poi nella mani del regista (sinceramente spero di no), regista che non è stato ancora deciso così come non si sa nulla del possibile cast.

 

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