Funerale dopo Ustica, la recensione

intervista a loriano macchiavelli feat

Funerale dopo Ustica, al di là della denuncia sociale, è ancora oggi uno dei più bei romanzi di spionaggio made in italy che possiate leggere

funerale-dopo-ustica-cover-rizzoliTitolo: Funerale dopo Ustica
Autore: Jules Quicher (Loriano Macchiavelli)
Editore: Einaudi
PP: 432
Prezzo:

Oggi, nel 2015, parlare di incroci tra mafia, politica e poteri occulti è cosa semplice e banale.

Grazie all’avvento di internet, poi, con tutti i siti ed i blog a sfondo complottista, alcune idee sono emerse prepotentemente tanto da diventare quasi scontate.

Ma, quando nel corso degli anni ’80, il PM Giovanni Falcone parlava con Tommaso Buscetta, la rivelazione dei quest’ultimo relativa ai legami politico/mafiosi, fu sconvolgente.

Ecco, questo romanzo è del 1989 e ci offre un punto di vista che oggi appare scontato, ma al tempo era davvero innovativo.

Ma andiamo all’inizio: Jules Quicher, di cui ho già avuto il piacere di recensire Strage, altri non è che Loriano Machiavelli che scelse di scrivere sotto pseudonimo data la delicatezza dei temi che trattava e il rischio di finire denunciato per diffamazione per la profonda somiglianza tra i personaggi del libro e quelli reali (cosa poi puntualmente successa, e vicenda che aveva anche portato ad un iniziale ritiro dei libri dal commercio).

Oggi, Funerale dopo Ustica è romanzo di difficile reperibilità (pubblicato da Rizzoli nel 1989, è stato ristampato da Einaudi nel 2012), ma che può offrire veramente molto: innanzitutto dimostra come pure noi del Belpaese siamo in grado di produrre delle spy story del livello dei grandi scrittori inglesi.

E poi ci permette di guardare, seppur in maniera romanzata, un paese che cambia sotto l’occhio vigile di poteri occulti che qui vengono dipinti non alla “gomblotto”, ma in maniera assolutamente credibile.

La storia, in qualche modo, richiama Il giorno dello sciacallo di Forsyth, ma non vi dirò perché, altrimenti ci si brucia la sorpresa.

Ma di certo i ritmi serrati, l’inafferrabilità di un nemico che pare prevedere le mosse, le corse in giro per l’Europa sono un marchio di fabbrica che rimanda alla tradizione britannica.

Ustica è lo sfondo complessivo, ma è anche l’agnello sacrificale sul quale si basano i fragili equilibri dei giochi di potere. Un’ancora di salvezza per chi ha bisogno di ripulire la coscienza.

Non vi aspettate rivelazioni sconvolgenti, non leggendolo a 25 anni dall’uscita. Ma preparatevi a leggere uno dei più bei romanzi di simil-spionaggio made in italy che abbiate mai incontrato.

5 barbabietole su 5

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