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Gli highlights del Salone del Libro Pt. II

Salone del Libro 2018, Highlights Pt. II

Anche questa 31esima edizione del Salone del Libro è andata: ecco la seconda parte dei nostri highlights letterari, enogastronomici e festaioli.

Si è chiuso un Salone Internazionale del Libro di Torino da record con folle oceaniche di visitatori che confermano ancora una volta come Torino resti il punto di riferimento dei lettori italiani.

Edizione senza dubbio da ricordare, al netto delle polemiche che hanno visto coinvolti i piccoli editori piazzati nel nuovo Padiglione 4 e la gestione delle code senza dubbio migliorabile (questo vale anche per gli eventi top all’interno del Lingotto: perché non usare un semplicissimo sistema di prenotazione online dei posti?).

Dopo il report sui primi giorni delle vostre affezionatissime barbabietole al Salone, vediamo dunque di capire cos’è successo nel fine settimana.

HIGHLIGHTS LETTERARI

Da dove cominciamo? Ad esempio dalla folla oceanica per il nostro Matteo Strukul alla presentazione di Casanova domenica mattina dopo l’exploit di sabato pomeriggio insieme allo chef Sergio Maria Teutonico.

E poi la rimpatriata con il più grande scrittore vivente di Spinea di sabato, il Tutto male finché dura di Paolo Zardi, la folla di lettrici impazzite che ha letteralmente assaltato lo stand di Netwon Compton per il firmacopie con le autrici Newton, Edoardo Rialti e l’omaggio a Games of Thrones, un Mauro Corona ormai incontenibile e una valanga di libri, fumetti, incontri, discorsi, chiacchiere, sorrisi, strette di mano, abbracci e parole tra vecchi e nuovi amici che hanno affollato il nostro sabato e domenica al Lingotto.

HIGHLIGHTS ENOGASTRONOMICI E FESTAIOLI

Il sabato al Salone è sempre molto logorante. Già si dorme poco il venerdì perché si va alla festa di Minimum Fax, a questo aggiungete una giornata lunghissima in fiera, le varie cene degli editori, la festa finale alla Scuola Holden e capite bene che alla domenica si arriva cotti.

Così cotti che quest’anno qualcuno ha alzato bandiera bianca e al termine della cena ha rinunciato alla festa. Scelta più che comprensibile vista la maratona infinita di questa trasferta torinese.

La banda di Sugarpulp a cena si è divisa tra cene di gala di lussuose case editrici e cene di prestigiose agenzie letterarie.  Non posso fare nomi ma mi limito a dirvi che si è mangiato bene, bevuto meglio e chiacchierato ancora meglio vista la stupenda compagnia.

Verso fine serata rendez-vous per tutti alla Trattoria La Via del Sale (segnatevi questo nome perché si mangia da Dio) per ripartire alla volta della Holden ma, come dicevo, c’è stata qualche defezione. Il sottoscritto e il nostro indefesso tesoriere però hanno resistito alla fatica e allo sforzo dimostrando un rigore morale e una dedizione alla causa a dir poco incredibili. 

E così ci siamo fatti violenza e siamo andati anche alla festa della Scuola Holden, giusto un salto al volo per fare due saluti e bere un drinkino in compagnia. Lo so, è uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo…

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