Gli stonati, la recensione

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Gli stonati, la recensione di Corrado Ravaioli per Sugarpulp MAGAZINE della raccolta curata da Alessio Romano pubblicata da Neo Edizioni

Titolo: Gli stonati
Autore: AAVV
Editore: Neo edizioni
PP: 224

A due anni dalla presentazione della proposta di legge in Parlamento, il testo sulla legalizzazione della cannabis tornerà a breve in discussione ma radicalmente depotenziato rispetto ai temi previsti. Resterà infatti solo la parte relativa all’uso terapeutico sulla sostanza. Cosa resta delle firme raccolte dall’associazione Luca Coscioni? Il dibattito sulla questione è ancora vivo.

Lo dimostra Gli stonati, l’antologia appena pubblicata da Neo Edizioni. Lo scrittore abruzzese Alessio Romano ha chiamato a raccolta un nutrito gruppo di autori, alcuni illustri e altri emergenti sul panorama italiano, e ha costruito un manifesto letterario a favore della legalizzazione della cannabis.

Il risultato è un esperimento interessante. Non si tratta di un bignami sulla storia della cannabis in Italia o dell’evoluzione culturale e sociale che ha portato all’attuale iter parlamentare. Si intuisce la voglia di affrontare il tema attraverso punti di vista differenti sul tema, mai banali.

C’è un denominatore comune, ed è chiaro sin dal principio. Gli autori sono tutti a favore della legalizzazione. Ne emerge un quadro ironico, a volte molto delicato se non drammatico quando il racconto tocca la malattia e le potenzialità terapeutiche di questa sostanza.

Il merito dell’antologia edita da Neo è sicuramente quello di mantenere alta, attraverso un percorso narrativo sfaccettato, la discussione su un tema che potrebbe essere sdoganato nel nostro Paese. E far riflettere, oltre i giudizi sommari.

Da un dialogo tra genitore e figlio, nel racconto di Alessandro Berselli, Un bambino così bravo:

Il tuo è un ragionamento a senso unico. Sai cosa penso che dovrebbe essere illegale? L’infelicità. L’indolenza. La gente che smette di raccontarsi le cose, di essere curiosa. Chi non legge. Chi non ascolta musica. Chi va al ristorante e non parla. La maleducazione dovrebbe essere illegale. Chi parla forte al cellulare. Chi non rispetta la fila e ti sorpassa a destra in tangenziale. Il razzismo e l’arroganza, la prepotenza, gli insulti negli stadi. Chi maltratta le donne, i bambini, i cani. Queste sono le cose che ti dovrebbero inquietare, santo Dio. La cannabis non è un valore morale.

All’interno de Gli stonati trova spazio il racconto nostalgico di chi ha fatto le battaglie culturali del ’68 e del ’77, e quello di chi è ormai cresciuto e mantiene un rapporto affettuoso con la cannabis. Ci sono incursioni nella fantascienza e veri e propri trip horror, così come spaccati noir che raccontano i rapporti tra politica e criminalità.

Non mancano tanti piccoli divertissement che regalano più di un sorriso e una riflessione amara nel finale. Ognuno troverà il suo preferito, l’abilità del curatore è stata quella di raccogliere sfumature e profumi diversi diversi.

Ultima nota di merito: l’antologia è dedicata a colui che fino alla fine ha portato avanti la battaglia per la legalizzazione, Marco Pannella. E i diritti d’autore saranno devoluti Associazione per la libertà della ricerca scientifica “Luca Coscioni” e la sua campagna di antiproibizionismo “Legalizziamo!“.

I racconti contenuti nell’antologia Gli stonati sono di Alessandro Berselli, Francesca Bertuzzi, Stefano Bonazzi, Romano De Marco, Federica De Paolis, Barbara Di Gregorio, Marco Drago, Corrado Fortuna, Simone Gambacorta, Yasmin Incretolli, Gianluca Morozzi, Melissa Panarello, Alberto Petrelli, Renzo Paris, Piergiorgio Pulixi, Massimiliano Santarossa, Luca Scarlini, Carlo Vanin, Paolo Zardi, e con la partecipazione straordinaria di Gaetano Cappelli, Sandro Veronesi, Marco Vichi.

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