Gli Umani, la recensione

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Gli Umani è un romanzo che mescola alieni, assassinii, emozioni e bellezza. E matematica. Perché i numeri primi possono fare la differenza.

gli-umani-matt-haig-recensioneTitolo: Gli Umani
Autore: Matt Haig
Editore: Einaudi – Stile Libero Big
Pagine: 360
Prezzo: 19.00 euro

Gli alieni non vogliono invadere la Terra – e perché dovrebbero? -, ma di sicuro vogliono ostacolarne il progresso.

Se gli umani fossero in grado di comprendere a fondo i segreti della matematica, la loro tecnologia raggiungerebbe livelli tali da permettere all’intera specie di viaggiare nell’Universo, di teletrasportarsi e… di raggiungere gli alieni.

Li approccerebbero mascherandosi dietro le migliori intenzioni, ma poi, inevitabilmente, li rovinerebbero. È per questo, per salvaguardarsi, che gli alieni vigilano con costanza sulle scoperte dei matematici terrestri.

Quando il professor Andrew Martin dimostra l’ipotesi di Riemann, non c’è molta scelta per i Vonnadoriani: devono inviare uno di loro sul pianeta Terra per uccidere il professore e distruggere ogni prova della dimostrazione.

Se i numeri primi venissero sfruttati appieno dai terrestri, non ci sarebbe scampo per l’Universo. Ma l’alieno inviato sulla Terra sotto le mentite spoglie del professore stesso, costretto a vivere la quotidianità del vero professor Martin, entra inevitabilmente in contatto con gli amici, il figlio e la moglie di questi. E anche con il suo cane, Newton.

Tra un matrimonio alla deriva, un figlio “difficile”, una serie di impegni lavorativi che sembrano non terminare mai, l’alieno inizierà a capire che la vita sulla Terra è certamente piena di contraddizioni, ma che queste sono solo il frutto di tante, tantissime emozioni che riempiono le giornate dei terrestri.

E se, in fondo, la Terra fosse un posto migliore di quanto i Vonnadoriani credono? Ma gli alieni fanno pressione sul loro compagno: deve uccidere moglie e figlio di Martin, cancellare ogni possibile prova della dimostrazione e salvaguardare l’incolumità della loro civiltà.

Gli Umani, di Matt Haig, è un romanzo fitto di riflessioni. Sulla Terra, sulla stupidità umana, sulla bellezza di questa stupidità.

Il confronto tra tecnologia e sentimento è portato avanti a livello simbolico, sino poi a sciogliersi nel finale. La violenza e il bisogno di uccidere si mescolano a episodi più o meno ironici, a scene intrise di sentimento e alle storie che la quotidianità ci porta a vivere.

C’è un po’ di ciascuno di noi, in questo romanzo. Scorrevole, ma non banale, è una lettura diversa dal solito. Ne vale la pena.

 

“New technology, on Earth, just means something you will laugh at in five years. value the stuff you won’t laugh at in five years. like love. Or a good poem. Or a song. Or the sky”.

Matt Haig, The Humans

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