Annunci

Hetman – Sangue freddo, la recensione

Titolo: Hetman – Sangue freddo
Autore: Alex Shaw
Editore: Hetman Publishing
PP: 280
Prezzo: ebook 2,99 euro

Ci sono libri che fin dalle prime pagine ti fanno capire che ci sarà un gran feeling tra te e loro, che ti lasceranno davvero qualcosa, che vivrete come amanti: travolti da una passione, una foga letteraria da gestire nella penombra della vostra stanza, o nei fugaci luoghi di incontri clandestini, quando cercherete ogni istante per dedicarvi l’un l’altro.

Ecco, questo no.

Credo che una porcata simile meriti un posto di onore nella mia personale graduatoria dei peggiori libri mai letti. E, credetemi, difficilmente se la giocherà con altri titoli. Pensate, nemmeno io avrei mai potuto scrivere una cosa del genere… nemmeno io!

Hetmam –sangue freddo è un romanzo caratterizzato da un fattore dominante: la confusione.

A parte il fatto che gestire venti personaggi con momi inglesi, russi, ucraini e arabi non è banalissimo, non si capisce proprio dove si vada a pare. E quando diventa chiaro, l’imbarazzo per il lettore è tale che ti verrebbe voglia di andare in cerca dell’autore e chiedergli se sia tutto vero.

Voglio dire, se si tratta di una commedia surreale, allora tirbutiamo le il giusto merito: non sta in piedi e spesso fa ridere.

Se si tratta di un thriller, mi spaventa di più la biografia di Zlatan Ibrahimovic.

La scena iniziale la dice lunga: qualcuno sta rapinando una banca in Polonia, punta a 4 milioni di marchi (siamo negli anni ’90). In contemporanea un inglese 24enne, veterano (a 24 anni…) delle forze speciali di Sua Maestà sta addestrando delle future teste ci cuoio polacche.

E dialogando, al limite del festival del luogo comune, con il capo squadra. Arriva una chiamata: c’è una rapina! Correte! Correte!

La squadra parte (in macchina) e arriva sul luogo mentre i rapinatori stanno uscendo: ora, i rapinatori sono anche sfigati perché, a meno che non ci abbiano messo 4 ore a fare la rapina, avevano le squadre speciali che si addestravano più o meno nel giardino che confina con la banca. Oppure le auto delle squadre speciali sono guidate da Alonso e compagnia.

Insomma, alla sagra della spazio tempo accade di tutto: perchè il guidatore di una delle auto (un agente delle teste di cuoio ritenuto prontissimo ad entrare in azione) sbaglia tutto.

E I rapinatori, furbi come delle faine, fanno espolodere due camion pieni di esplosivo mandando al creatore buona parte dei buoni. Del resto, quale rapinatore non assalterebbe una banca lasciando fuori due camion carichi di plastico?

Mica è come quando rapinavano me, con una Panda rubata e un taglierino…

Insomma, mentre ero lì che già dicevo “no, non posso andare avanti…” il capo dei rapinatori, cattivo cazzo! Ma cattivo!, il capo dei rapinatori si avvicina all’auto sfondata: sul sedile posteriore giace il veterano inglese (un anziano dentro). Non è morto ma ha un piede e mezzo nella fossa.

E lui cosa fa? Lo abbatte? No! Si solleva il passamontagna e lo fissa. Tanto presto sarà morto.

E invece no! Il veterano resterà in vita e… mi fermo? Meglio va…

Fino a qui la fredda cronaca della scena iniziale che da sola basterebbe a far rinunciare alla lettura. Ma per i più tenaci (leggere un libro bello son buoni tutti) ci penserà l’evoluzione (termine forte) della trama.

Ora, il fatto che questo libro sia il più venduto in formato kindle su amazon ci dice quale sia la differenza tra vendere e far leggere. In molti l’hanno comperato, ma vorrei vedere in quanti sono arrivati alla fine. Magari lo hanno regalato… tipo le babbucce riciclate, per dire. Che ne so. Fatto sta che è un libro orendo (con una R sola).

E, di contorno, un’ultima chicca: ora, visti i refusi di stampa che, negli anni, ho regalato nei miei romanzi, sono il meno adatto a fare questa considerazione… ma qui la situazione è drammatica. Non c’è una pagina senza un errore.

E, in alcuni momenti, anche le frasi paiono tradotte con Google Translate. Ad un certo punto sembra di leggere una di quelle mail di spam che arrivano da avvenenti ragazze russe che promettono sogni di gloria (se voi vuole diventare mia amico e a me scrive a mezzo skype, io di bella femmina genere umano).

Una cosa che, a mio avviso, è quasi offensiva per il lettore. Almeno l’editore spenda due solidini per farlo leggere a qualcuno, ‘sto libro.

In effetti, trovare qualcuno che lo legga…

Hetman – sangue freddo: un romanzo che al concorso per il librò più brutto del 2015 arriverà secondo. Perchè è talmente brutto che neanche lì gli riuscirebbero a dare il primo posto.

1 barbabietola su 5

Annunci
Tags:

© 2009 - 2018 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

Forgot your details?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: