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His Dark Material, la nuova serie HBO tratta dai libri di Philip Pullman

Finalmente sul piccolo schermo l’omonima acclamata trilogia fantasy di Pullman

Li conosciamo come La bussola d’oro, si proprio quello sfortunato adattamento cinematografico che hai in mente, La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra, una trilogia edita per il mercato nostrano da Salani Editore.

Dimenticate quel triste lungometraggio, mettete in campo un player del mondo televisivo dai contenuti sempre interessanti come HBO, lo stesso Philip che supervisiona la baracca e un Jack Thorne “selvatico”, lo sceneggiatore che ha semplicemente lavorato con il top assoluto della scrittura fantasy mondiale come la J. K. Rowling, aggiungete l’abbondante ambizione di surclassare gli spettatori di Game Of Thrones (si gioca in casa) ed ecco il primo episodio in anteprima mondiale qui a Lucca Comics and Games 2019.

Per il mercato italiano His Dark Material godrà dell’esclusiva distribuzione di Sky Atlantic. Antonio Visca, direttore di canale, durante la presentazione del palinsesto 2020 in sala, ha dato grande risalto alle aspettative riposte in questa prima serie tv evento, si perché per tutti i fan la grande notizia bomba è che stanno già girando la seconda in quel di Cardiff.

Per ora vi posso solo dire che il pilot è veramente promettente e l’hype sale alle stelle, di sicuro una certezza c’è e ci sarà, tutta la sceneggiatura rimane molto, ma molto aderente alla trilogia scritta. Una scelta che all’intransigente fan di saghe fantasy lascerà un dolce sapore di vittoria dopo il travagliato finale dell’opera di R. R. Martin.

Altra certezza è l’impegno economico in CGI, i Daimon (animali mutaforma) per dettaglio e movimento sono ascrivibili al panteon delle produzioni ricche, anzi ricchissime come HBO ci ha abituati da tempo.

Meno certi erano gli attori coinvolti, Dafne Keen, già mutante in Logan, letteralmente spacca nella parte dell’impertinente Lyra. Lord Asriel è niente dimeno che James McAvoy, mentre la signora Coulter vince già il mio personale premio per la sempre strepitosa Ruth Wilson.

Un primo episodio che mi ha convinto, soprattutto ha convinto la sala che con applausi e urla di incitamento ha accompagnato il finale. Vedremo come andrà, la paura di un prodotto troppo “favola per bambini” è sempre dietro l’angolo ma per questo via spetto qui per parlarne più approfonditamente dopo il binge watching di rito, il prossimo anno. Nel frattempo, vi lascio il trailer trasmesso al San Diego Comicon.

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