Annunci

Homeland

Homeland

Homeland è una serie fresca, nuova e azzeccata, merito soprattutto degli sceneggiatori e del cast

Homeland è una serie televisiva americana, prodotta dal 2011 dall’emittente Showtime (è il canale che ha prodotto, solo per citarne qualcuna, serie come: Dexter, Californication e Shameless).

Tratta da una serie televisiva israeliana, dal titolo Hatufim, Homeland ha come protagonisti Carrie Mathison, agente CIA, e Nicholas Brody, marine statunitense, detenuto da al-Qaida per 8 anni, miracolosamente sopravvissuto e pertanto ritenuto un eroe di guerra da tutta la nazione.

Homeland

In realtà, Carrie è l’unica a mostrare dei dubbi sulla sua eroicità, convinta che in realtà Brody sia un “convertito”, appartenente ad una cellula dormiente di Al-Qaida.

La serie, vincitrice di numerosi premi nel biennio 2012/2013, segue uno schema narrativo molto caro al classico filone spionistico: mantenere alta la tensione insinuando continui dubbi negli spettatori.

Infatti, fin dalla prima stagione, nel frattempo in Italia è in programmazione la terza, è difficile per lo spettatore identificarsi completamente con un dato personaggio. A cominciare dal protagonista Nicholas Brody, tormentato, combattuto, inserito in un mondo che non riconosce più, passando per la protagonista Carrie, donna esclusivamente dedita al lavoro dalla vita privata inesistente, fino ad arrivare ai personaggi secondari, Saul, David Estes, la famiglia di Brody.

Il motivo è possibile rintracciarlo nel genere a cui appartiene Homeland. Un genere ibrido, che spazia dal crime drama al family drama. Ad esempio, per cogliere meglio questa particolarità, basta confrontare Homeland con un’altra serie come 24.

Se, in 24 troviamo un personaggio, il protagonista Jack Bauer, che riesce a calamitare tutto l’interesse del pubblico e tutto ciò che si svolge sullo schermo, in Homeland questo non avviene. Nonostante la protagonista della serie, Carrie, incarna tutti gli stilemi del classico protagonista positivo, il pubblico difficilmente riesce a identificarsi con lei e accettare le sue scelte.

Homeland

In Homeland, uno dei temi che vengono fuori è sicuramente il rapporto esistente tra la storia narrata sullo schermo e l’attualità storica recente. L’11 settembre ha rappresentato una sorta di spartiacque nella vita e nella storia degli Stati Uniti, un evento catastrofico, che ha colpito gli USA nel cuore, una ferita che, a distanza di più di dieci anni, non si è ancora rimarginata. Ma non solo.

L’11/09 ha rappresentato una divisione netta anche nelle modalità di rappresentazione cinematografica e sul piccolo schermo. Homeland, porta con sé tutti i fantasmi, le paure mai sopite, le paranoie derivanti da quel terribile atto terroristico. Infatti, fin dai titoli di testa, l’11 settembre viene citato come il giorno in cui: “A tutti è sfuggito qualcosa”.

In questa prospettiva, Homeland può identificarsi come una serie televisiva della memoria. Infatti, a differenza di altre serie tv spionistiche, lo stesso 24 citato precedentemente, o la più recente The Americans, che trattano la sicurezza nazionale sotto diversi punti di vista, Homeland senza l’11/09 non esisterebbe.

Eppure, questa “visione del mondo”, al contrario di quanto sia facilmente pronosticabile, non mira ad una sorta di celebrazione della potenza americana, bensì riesce ad allontanarsi dai classici cliché patriottici (tranne in determinate circostanze, ma, che volete, sono pur sempre americani!), mettendo in scena un mondo complesso e sfaccettato.

Mostrandoci non solo un unico punto di vista, ma rappresentando la diversità, ciò che non è conosciuto, Homeland non fa altro che creare continui dubbi negli spettatori, sfidandoli ad avere un’altra visione del mondo, che non sia quella nazional/patriottica post 11 settembre.

Homeland

Homeland si configura come un prodotto nuovo, fresco, regalatoci dalla televisione americana. Grazie ad un ottimo lavoro da parte di sceneggiatori, attori, soprattutto Damian Lewis, che interpreta il marine Nicholas Brody, bravissimo nell’insinuare dubbi nella sua identità, registi e creatori, la serie televisiva è un ottimo prodotto, consigliato sia a coloro che amano il crime drama, sia a coloro che non hanno mai avuto l’interesse di avvicinarsi a questo genere seriale.

Proprio a quest’ultimi mi sento di dare un ultimo consiglio: resistete fino al sesto episodio della prima stagione, non ve ne pentirete!

Guarda il TRAILER

Su vuoi un altro punto di vista leggi l’articolo su Homeland scritto da Simone Marzini

Annunci
Tags:

© 2009 - 2018 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

Forgot your details?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: