Hugh Howey e la Trilogia del Silo

Hugh Howey  è una delle scoperte più interessanti della narrativa Sci-Fi contemporanea. Se non avete letto la sua Trilogia del Silo correte in libreria, Hugh preferisce l’ebook però.

Hugh Howey è esempio di perfetta riuscita editoriale, concentrazione e dedizione ad un progetto, bravura, auto promozione sul web e canali social, auto pubblicazione e botta di fortuna (se quest’ultima manca… lo sapete). Si perché Wool, il primo romanzo della trilogia è di fatto, oggi, un successo planetario che prese velocità e si materializzò all’interno della tanto odiata, da editori e librai, Amazon. Wool venne addirittura auto pubblicato direttamente in Kindle Direct Publishing dallo stesso autore, fregandosene di tutti e di tutto.

D’altronde Howey è un self made man da copione, dopo aver lavorato come meccanico, capitano di yatch, sui tetti come posatore si è trovato a fare il commesso in una libreria. Wool l’ha scritto durante le pause pranzo, e che pranzi deve aver fatto per creare un soggetto così interessante nel’asfittica fantascienza odierna.

Infatti tolto l’immenso Paolo Bacigalupi, la sua pluripremiata “ragazza a molla” è senza dubbio alcuno il miglior romanzo Sci-Fi dell’ultima decade, Hugh Howey primeggia come autore di un tipo particolare di fantascienza, quella post apocalittica di sicuro, dove anche il lettore meno smaliziato e affezionato al genere può trovare un romanzo sull’epica umana, dei sentimenti e il tutto condito da una giusta dose di action.

Prima di approfondire la suddetta trilogia vorrei fare un plauso sincero alla Fabbri Editori, le hard cover sono pazzescamente belle, tanto che ora donano alla mia libreria un tocco diverso, in verità è bello toccarle proprio. Acquistare per credere.

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