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I temi del Salone del Libro 2019: Il gioco pop e Il gioco dell’editoria

32esimo Salone del Libro di Torino

I temi della 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro: Il gioco pop e Il gioco dell’editoria

Il gioco pop

L’anima pop del Salone mescola musica, spettacolo e sport. Pippo Baudo, intervistato dalla scrittrice Valeria Parrella, racconterà mezzo secolo di storia del nostro paese dal suo punto di vista. Ecco a voi. Una storia italiana (Solferino) è un compendio di aneddoti e segreti.

Luciana Littizzetto parlerà delle piccole cose certe della vita, a partire dall’ultimo Ogni cosa è fulminata (Mondadori), Pif invece porterà il suo …che Dio perdona a tutti (Feltrinelli), opera divertente che impegna il lettore a riconsiderare i rapporti che ci legano gli uni agli altri.

Sophie Kinsella e Jojo Moyes, per la prima volta in Italia insieme, racconteranno i propri libri e la loro amicizia. Due grandi autrici di best seller, entrambe sono in uscita con due nuovi romanzi: per la prima La famiglia prima di tutto! (Mondadori), per la seconda Sono sempre io (Mondadori).

Racconti di sport è il percorso che il Salone dedicherà alla cultura sportiva con i protagonisti del mondo del calcio come Arrigo Sacchi, Massimiliano Allegri, Alessandro Costacurta e Gianluca Vialli, Valeria Ancione e Patrizia Panico.

Il gioco dell’editoria

Luogo elettivo per l’incontro tra gli editori, il Salone ospiterà personalità di spicco dell’editoria internazionale, per incontri e dialoghi sul mestiere.

Che cos’è l’impronta dell’editore, e perché è così importante? Risponderanno due protagonisti dell’editoria tra Novecento e XXI Secolo: Roberto Calasso, direttore editoriale di Adelphi dal 1971 e ora presidente della casa editrice, e Jorge Herralde, fondatore e proprietario di Editorial Anagrama di Barcellona. Dagli Stati Uniti attesissimo Jonathan Galassi, editore e presidente della Farrar, Straus and Giroux, scrittore e poeta, traduttore di Montale e Leopardi.

Il Salone è anche il luogo in cui il mondo delle istituzioni dialoga con quello dell’editoria. Il Ministro per i Beni e le Attività culturali Alberto Bonisoli parteciperà alla manifestazione e il Vice Ministro all’Istruzione Università e Ricerca Lorenzo Fioramonti interverrà in due convegni.

Il primo è pensato per confrontarsi sul tema delle biblioteche scolastiche, con le tante reti nate in questi ultimi anni, riunite a Torino per immaginare un coordinamento nazionale, in collaborazione con Forum del libro, TorinoReteLibri, AIB, Associazione Italiana Biblioteche, ADEI, Associazione Degli Editori Indipendenti e Cepell, Centro per il libro e la lettura.

Il secondo sarà incentrato sullo studio pubblicato dalla rivista ufficiale del Ministero, Vietato studiare, vietato insegnare. Il Ministero dell’educazione nazionale e l’attuazione delle norme antiebraiche (1938 – 1943).

È la raccolta di leggi, decreti, concorsi, regolamenti e circolari ministeriali che hanno dato concreta attuazione – tra il 1938 e il 1943 – alla decisione politica del governo di Mussolini di escludere studenti, insegnanti e lavoratori di religione ebraica dal mondo dell’istruzione ma anche dall’amministrazione, dalle biblioteche, dai musei, dai conservatori, dalle accademie.

Tre ordini professionali hanno in serbo un programma di incontri speciali pensati per riflettere insieme in tre giornate, in cui ciascuna delle professioni prenderà parola. Sono i Notai, gli Avvocati e i Commercialisti che arricchiranno il Salone della propria presenza e competenza in incontri non riservati unicamente a professionisti con la possibilità di ottenere crediti formativi, ma anche rivolti al pubblico.

Giovedì, venerdì e lunedì approfondiranno temi legati alla Costituzione, e si soffermeranno sugli aspetti più rilevanti del nuovissimo codice della crisi d’impresa proponendo incontri volti anche a favorire la partecipazione da parte degli editori specializzati nel settore.

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