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I temi del Salone del Libro 2019: Paesaggio italiano

32esimo Salone del Libro di Torino

I temi della 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino: Paesaggio italiano.

Non mancherà la migliore letteratura italiana, per guardare il nostro paese dal punto di vista di chi lo racconta. Jhumpa Lahiri, scrittrice statunitense di origini bengalesi, spinta dall’amore per la nostra lingua, racconterà il frutto della propria ricerca, racchiuso nell’antologia Racconti italiani (Guanda).

Scrittore e germanista, tra i massimi autori contemporanei, Claudio Magris incontrerà i lettori presentando Tempo curvo a Krems (Garzanti). Walter Siti e Michele Mari, invece, si confronteranno sul mestiere della scrittura, sullo stato delle lettere e sul presente, a partire da Scuola di demoni (minimum fax).

Francesco Piccolo, con l’ultimo L’animale che mi porto dentro (Einaudi), ha riaperto il dibattito sulla dialettica tra i generi e al Salone proporrà una riflessione su questo argomento; Marco Missiroli racconterà invece la genesi di Fedeltà (Einaudi), candidato al Premio Strega 2019, e il tentativo di fotografare i nostri tempi attraverso le relazioni.

Gianrico Carofiglio comincerà da La versione di Fenoglio (Einaudi) per parlare di verità, menzogna e idea di potere. Il dialogo tra Antonio Scurati, candidato al Premio Strega 2019, e Francesco Piccolo trae spunto da M Il figlio del secolo (Bompiani), storia dell’ascesa di Mussolini, per capire che cosa ci ha resi quelli che siamo.

Le paure ancestrali dell’infanzia sono invece narrate da Simona Vinci in Mai più sola nel bosco (Marsilio) al Salone con Chiara Valerio; del passato che incombe parlerà Nadia Terranova a partire da Addio fantasmi (Einaudi).

E ancora Giordano Tedoldi con Necropoli (Chiarelettere); Francesco Pecoraro con Lo stradone (Ponte alle Grazie); Antonio Pennacchi con Il delitto di Agora (Mondadori); Matteo Nucci con L’abisso di Eros (Ponte alle Grazie); Giancarlo de Cataldo con Alba nera (Rizzoli); Vanni Santoni con I fratelli Michelangelo (Mondadori); Vincenzo Paglia con Vivere per sempre (Piemme); Valerio Massimo Manfredi con Sentimento italiano (SEM); Helena Janeczek con Cibo (Guanda); Gian Luca Favetto con Si chiama Andrea (66thand2nd); Fabio Chiusi con Io non sono qui (De Agostini); Antonio Moresco con Il grido (SEM), Edoardo Albinati con Cuori fanatici. Amore e ragione (Rizzoli) e tanti altri.

Ascanio Celestini, uno dei protagonisti più amati del teatro italiano contemporaneo, racconterà le sue Barzellette (Einaudi), divertenti, dissacranti e scorrettissime. Un grande reading con Maurizio de Giovanni, letture e musiche, a partire da Le parole di Sara (Rizzoli). Al Salone, il vincitore del Premio DeA Planeta sarà presente per la sua prima uscita pubblica: si tratta di Simona Sparaco, con Nel silenzio delle nostre parole.

Gli autori saranno impegnati nelle grandi lezioni del ricchissimo programma di Festa Mobile curato da Giuseppe Culicchia, che animerà la Sala Granata e andrà in trasferta al Mercato Centrale Torino di Porta Palazzo, cuore multietnico della città. Saranno incontri in forma di lectio, di omaggio, di consiglio di lettura, e vedranno protagonisti lo storico Alessandro Barbero che si confronterà con Guerra e pace; Eraldo Affinati scrittore e insegnante, omaggerà Mario Rigoni Stern; Paolo Di Stefano celebrerà invece Sebastiano Vassalli; Paolo Di Paolo si misurerà con Tempi difficili di Charles Dickens, romanzo della maturità dello scrittore inglese; Pietrangelo Buttafuoco elogerà i ribelli e Emanuela Audisio ne ricorderà uno, il campione Muhammad Ali.

E ancora il grande omaggio a Georges Simenon a 30 anni dalla sua morte, a opera di quattro grandi autori che racconteranno il proprio amore per il padre di Maigret: Diego De Silva, Maurizio De Giovanni, Giancarlo De Cataldo, Bruno Gambarotta.

Gli animali saranno protagonisti di due lezioni, quella di Elena Stancanelli su Anna Maria Ortese, a partire da Le piccole persone (Adelphi), e quella di Ernesto Ferrero intorno a Lo zoo di Primo Levi.

A Rodolfo Wilcock, argentino che elesse l’Italia come seconda patria, dedicherà il suo pensiero Edoardo Camurri, mentre Giorgio Vasta terrà una raffinata lectio che intreccia due romanzi mostri sacri della letteratura: Madame Bovary e Cime Tempestose. In Sala Granata si confronteranno anche Giordano Meacci, Enrico Terrinoni e Fabio Pedone, due traduttori di James Joyce e un anfitrione, intorno allo stile di un ribelle della letteratura, a partire da Finnegan’s Wake.

Arricchisce il programma il ciclo Le regole del gioco curato dalla Scuola Holden – Contemporary Humanities, pensato per sbirciare dietro le quinte del mondo della narrazione incontrandone i protagonisti. Saranno l’editore Antonio Sellerio con la scrittrice Federica Manzon; il regista Claudio Giovannesi – il suo ultimo film è La paranza dei bambini – con la sceneggiatrice Sara Benedetti; gli scrittori Stephen Amidon e Martino Gozzi; la fumettista Silvia Ziche con Tito Faraci, uno dei più importanti sceneggiatori italiani di fumetti e curatore di Feltrinelli Comics; il direttore di Esquire Timothy Small e il regista teatrale Alessandro Avataneo.

Festa Mobile invaderà il Mercato Centrale Torino con Margherita Oggero, che ha scelto di raccontare uno dei suoi libri del cuore, Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov; Bruno Gambarotta porterà La donna della domenica, capolavoro di Fruttero e Lucentini le cui scene più famose sono ambientate proprio a Porta Palazzo; Paolo Di Paolo ha scelto Fenoglio e La malora, Marco Malvaldi La fattoria degli animali. Il climatologo Luca Mercalli terrà una lezione sui mutamenti climatici; Da Clay ad Alì. La metamorfosi è il titolo del documentario che Emanuela Audisio ha dedicato al campione dei pesi massimi e che verrà presentato; Indicazioni e controindicazioni della lettura e della scrittura è invece la lezione di Marco Missiroli, esplorazione di territori che per quanto si conoscano bene non cessano di riservare soprese. Infine, nel quartiere più cosmopolita della città, arriverà anche Frankie hi-nrg MC, autore di Quelli che benpensano e di alcuni dei pezzi rap più importanti della storia musicale italiana.

Nel 2019 molte case editrici festeggiano anniversari speciali. Sono 50 anni per Sellerio; 40 per Edizioni e/o; 25 per Fazi e minimum fax; 30 per Lindau; 20 per Fandango Libri; 10 per Bao Publishing; 50 per i Meridiani Mondadori; 50 per Newton Compton; 70 per la BUR; 90 per Bompiani. E non c’è compleanno senza festa.

Infatti, per i 70 anni della Biblioteca Universale Rizzoli, al Salone la tavola rotonda Il libro tascabile nella storia della cultura europea con Teresa Cremisi, una delle figure più rilevanti dell’editoria europee, editor di Michel Houellebecq per Flammarion; Juan Diaz, direttore di Penguin Random House Spain; Stefan McGrath, Managing Director di Penguin Press e Massimo Turchetta, direttore di Rizzoli Trade. Un incontro tra grandi editori, a cura di BUR e coordinato da Beppe Severgnini, per confrontarsi sull’importanza del libro tascabile come veicolo di alfabetizzazione e democrazia in Europa.

Malafollia è un progetto speciale del Premio Goliarda Sapienza – Racconti dal carcere, concorso letterario rivolto alle persone detenute, con il coinvolgimento diretto di scrittori e artisti nelle vesti di tutor. Fin dalla sua nascita ha come madrina Dacia Maraini ed è organizzato da Inverso Onlus con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. Per questa edizione è stata costituita una factory creativa formata da alcuni degli autori, detenuti ed ex detenuti, impegnati nella scrittura di racconti sul tema della follia in carcere. Il volume edito da Giulio Perrone Editore sarà presentato al Salone nel corso della cerimonia finale del Premio, con un reading di Luigi Lo Cascio, Andrea Sartoretti e gli autori. Seguiranno gli interventi di Edoardo Albinati, Erri De Luca e Patrizio Gonnella, coordinati da Antonella Bolelli Ferrera, ideatrice e curatrice. Gran finale con l’annuncio del vincitore della 8° edizione votato dalla giuria presieduta da Elio Pecora e composta da scrittori e studenti liceali. E ancora, il Premio Casalini, sempre rivolto ai carcerati, presieduto da Ernesto Ferrero.

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