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I temi del Salone del Libro 2019: Questo è un uomo

32esimo Salone del Libro di Torino

Continuiamo l’analisi tematica del programma della 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Meditate che questo è stato, così scrisse Primo Levi, autore di libri fondamentali, sopravvissuto alla deportazione ad Auschwitz. Nel 2019 cadono i 100 anni dalla sua nascita e al Salone un’intera sezione del programma sarà dedicata al valore e alla salvaguardia della memoria, scopo della sua vita interiore e letteraria dal giorno della liberazione fino alla fine della sua vita, anche in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Primo Levi presieduto da Ernesto Ferrero.

È Questo è un uomo, per raccontare insieme l’importanza della memoria e i calpestati ed emarginati di oggi, in un’Europa attraversata da tensioni autoritarie. Perché ogni generazione è chiamata a difendere la dignità per tutti gli esseri umani.

A Primo Levi è dedicata una mattinata di studi, ideale festa di compleanno arricchita dal ricordo personale di Ernesto Ferrero.

Vi prenderanno parte Helena Janeczek, Wlodek Golkorn, Marco Malvaldi, Telmo Pievani e Tommaso Pincio per confrontarsi con le opere dello scrittore-testimone. E ancora il dialogo Se questo è un uomo: il libro primogenito e la presentazione di Dialoghi (Einaudi) di Fabio Levi, eventi a cura del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Primo Levi guidato da Dario Disegni.

Di quanto sia difficile cercare oggi la verità parleranno Paola e Claudio Regeni, genitori di Giulio, inaugurando il Bookstock Village. A testimoniare ciò che è stato, Tatiana Bucci, deportata da bambina ad Auschwitz con la sorella Andra; Halina Birenbaum, nata a Varsavia nel 1929, che ha vissuto gli orrori del ghetto e poi quelli del campo di sterminio dal quale uscì libera nel 1945; e infine Doris Grozdanovičová, sopravvissuta al ghetto di Terezín.

Daniel Vogelmann, poeta e fondatore della Giuntina, racconterà la storia di suo padre, unico italiano salvato da Oskar Schindler, a partire da Piccola autobiografia di mio padre (Giuntina) con Dario Disegni e Maurizio Molinari.

Mimmo Lucano, il primo cittadino di Riace che grazie a una nuova cultura dell’accoglienza ha ripopolato il borgo calabrese, incontrerà il sindacalista dei braccianti Aboubakar Soumahoro, di recente in libreria con Umanità in rivolta (Feltrinelli). In un momento storico in cui si alzano muri e si ripristinano frontiere, il sindaco e l’attivista per i diritti dei lavoratori si confronteranno sull’esigenza di una nuova solidarietà.

Cristina Cattaneo, docente di Medicina Legale presso l’Università di Milano, in dialogo con il teologo Vito Mancuso, parlerà dell’importanza odierna del suo lavoro: identificare i migranti morti in mare, specialmente nei naufragi del 3 ottobre 2013 e del 18 aprile 2015 nelle acque di Lampedusa.

Anche Roberto Saviano getterà uno sguardo profondo sulle migrazioni nel Mediterraneo, a partire da In mare i taxi non esistono (Contrasto), in cui commenta e contestualizza le fotografie di grandi reporter come Carlos Spottorno, che partecipa all’incontro.

Un viaggio per immagini al fianco dei milioni di persone che hanno lasciato la propria terra. Inoltre l’autore, da poco premiato con l’Orso d’Argento per la sceneggiatura di La paranza dei bambini, omaggerà Corrado Alvaro, grande intellettuale calabrese di forte sensibilità civile, etica e culturale, che ebbe il coraggio di denunciare attraverso il proprio lavoro il male che si stava diffondendo nell’Europa degli Anni Venti.

Sul tema dei migranti anche Francesca Mannocchi ed Evelina Santangelo, che partiranno invece dai rispettivi Io Khaled vendo uomini e sono innocente (Einaudi) e Da un altro mondo (Einaudi), libri di rara forza politica.

Timothy Radcliffe, domenicano inglese e teologo, docente a Oxford, è considerato uno degli autori cattolici più autorevoli a livello internazionale. A lui sarà affidata la lectio sul tema del credere oggi, a partire da Alla radice la libertà. I paradossi del cristianesimo (Emi).

La riflessione del Salone toccherà anche risentimento e rabbia, sentimenti che oggi la fanno da padrone. A raccontarli quattro scrittori, Silvia Ballestra, Mauro Covacich, Evelina Santangelo e Antonella Lattanzi, che viaggeranno per raccontare un paese divorato da frustrazione e paura, per poi tornare a raccontare che cosa hanno visto e sentito. È Il nostro scontento, in collaborazione con Tre Soldi di Radio3.

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