On the road attraverso il deserto

On the road attraverso il deserto, di Giacomo Brunoro

On the road attraverso il deserto, cronaca di un viaggio in macchina da Los Angeles a Las Vegas attraverso una sconfinata distesa di sabbia e rocce.

Los Angeles e Las Vegas sono separati da poco più di 430 chilometri di deserto. L’autostrada è una lunga e monotona striscia di cemento sempre uguale che fila via dritta. Si incontrano giusto tre o quattro città, tipo la mitica Barstow, un paio di uscite in cui fermarsi a fare benzina e mangiare, un parco giochi abbandonato (inquietante), una mega distesa di pannelli solari appena si entra in Nevada. Per il resto sabbia, polvere, rocce, sterpaglie… deserto, solo deserto (qui trovate la road map).

Sabato mattina quando siamo saliti in macchina per passare il fine settimana del Labour Day a Las Vegas non sapevo bene cosa aspettarmi, né da Las Vegas né dal deserto. Di Las Vegas parlerò in un altro post, ora voglio provare a raccontare le sensazioni che si provano attraversando uno spazio ostile e ricco di fascino come il deserto.

Al netto di qualche rallentamento il traffico procede scorrevole e dopo un po’ ti rendi conto che il deserto ti ipnotizza, sempre uguale ma sempre diverso, con quelle enormi montagne secche ed aride che sovrastano valli sconfinate fatte di niente. E allora ti vengono in mente i film, i fumetti, i libri che hanno raccontato la grande epopea del west americano. Pensare che a metà ottocento queste zone erano attraversate a cavallo o su lente e stanche carovane fa venire i brividi.

Meglio fermarsi da Peggy Sue’s 5o’s Dinner per mangiare qualcosa. Peggy Sue’s è quanto di più vicino ci possa essere ad un nostro autogrill. Costruito nel 1954, Peggy Sue’s ha mantenuto più o meno lo stesso stile ed è un vero e proprio tributo all’American Dream, un modo come un altro per fare un salto indietro nel tempo. A questo punto, prima di ripartire, facciamo davvero un viaggio nel tempo ed entriamo in una ghost town.

Calico, the Ghost Town

Calico è una celebre Ghost Town nella valle di San Bernardino trasformata in museo. Gli edifici che compongono la piccola città abbandonata sono stati in parte ricostruiti partendo dagli originali. Sul finire dell’800 Calico divenne un importante centro minerario. La miniera d’argento Silver King Mein.263 venne scoperta nel 1881 e, da quel momento in poi, Calico non fu più la stessa. Fino a quel momento gli abitanti in “città” erano poco più di 100, ma nel giro di pochi anni divennero più di 1.200 con 22 saloon.

Nel giro di vent’anni cambia tutto: il valore dell’argento crolla, le condizioni di vita in quel luogo dimenticato da dio sono estreme e così già nel 1907 la città era praticamente abbandonata. Una storia molto comune in California, terra ricca di miniere, ma anche in tante altre parti degli Stati Uniti (per esempio la corsa all’oro in Klondike a cui partecipò Paperon de Paperoni durò dal 1896 al 1910…).

A Calico è possibile entrare lungo i corridoi delle vecchie miniere, e qui davvero si prova una sensazione di fastidio mista ad angoscia pensando alla vita d’inferno fatta dai minatori che vivevano e morivano sotto terra. Tutto intorno il deserto, con il sole che picchia e un’aria calda che soffia e ti riempie i polmoni.

Salutiamo Calico e le sue mille storie dimenticate tra la polvere e risaliamo in macchina.

Las Vegas ci aspetta.

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