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Il dossier Valachi, la recensione

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Il dossier Valachi. Confessioni di un killer di mafia, di Peter Mass, la recensione di Danilo Villani per Sugarpulp MAGAZINE

il-dossier-valachi-confessioni-di-un-killer-di-mafia-cover-featuredTitolo: Il dossier Valachi
Autore: Peter Maas
Editore: Castelvecchi
PP: 228 euro
Prezzo: 16,50 euro

Si è già scritto, su questo web magazine, sull’opera Il Padrino di Mario Puzo e su tutti gli sviluppi e le conseguenze che ebbe nel mondo culturale, cinematografico e di costume.

Si è anche accennato alla pubblicazione The Valachi Papers di Peter Maas, che ha senz’altro ispirato il personaggio Frankie “5 assi” Pentangeli nel film Il Padrino Parte II.

Peter Maas, giornalista e scrittore che ricordiamo anche per Serpico, opera che rivelò al grande pubblico a quali livelli di corruzione era sceso l’intero corpo di polizia di New York City, ricevette l’incarico dall’allora Attorney General tale Nicholas Katzenbach di trascrivere in forma comprensibile, poiché il soggetto non aveva formazione culturale da Yale o Harvard, quanto riportato su carta da Joe Valachi primo “pentito” di mafia della storia, sull’organizzazione criminale conosciuta come “Cosa Nostra”.

Queste rivelazioni costituivano un documento ufficiale a dimostrazione di quanto la corrente amministrazione avesse combattuto contro la criminalità organizzata ma il progetto trovò un muro insormontabile nella American Italian Anti-Defamation League che vedeva tale pubblicazione come fango gettato addosso a milioni di onesti cittadini che avevano contribuito alla crescita degli Stati Uniti.

Detta associazione, spalleggiata dai soliti senatori di turno e da testate giornalistiche, arrivò con le proprie lagnanze fino alla Casa Bianca dove il presidente Lyndon Johnson da politico consumato, visto il bacino elettorale italo-americano a prevalenza democrat, pose il veto alla pubblicazione del documento.

Peter Maas rimase di stucco di fronte alla situazione vedendo andare in fumo mesi di lavoro ma non demorse e semplicemente trasformò un documento di stato in un reportage-inchiesta scritto in terza persona.

Ciò che affascina del libro è la memoria fotografica del protagonista. Valachi riesce a ricordare date, luoghi, nomi e soprannomi e persino l’ammontare dei dollari passati per le sue mani.

Da ladruncolo di quartiere ad affiliato di Cosa Nostra, Joe Valachi racconta con abbondanza di particolari la sua carriera, in verità interamente trascorsa come semplice “soldato”, a fianco di personaggi come Luciano, Genovese, Maranzano.

Illustra l’evoluzione del fenomeno mafioso a New York, vero centro di potere di tutti gli Stati Uniti. Ricorda le sanguinose guerre che opposero le fazioni negli anni ’30 e la diversificazione del business: dal banco lotto alla droga, dal gioco d’azzardo al controllo dei sindacati.

Peter Maas racconta questa “epopea” con uno stile veloce, prettamente giornalistico, offrendo al lettore uno spaccato di un’organizzazione criminale, sì spietata, ma con regole e codici d’onore che gli “emuli” odierni sembra non prendano minimamente in considerazione.

Un esempio è il tentativo di assassinio del giudice Dewey, strenuo combattente antimafia, portato avanti da Dutch “L’Olandese” Schultz, progetto che fu abortito da Genovese e Luciano i quali, con lungimiranza, sapevano a quali conseguenze sarebbero andati incontro.

Il libro fu pubblicato in Italia da Mondadori nel 1972 con il titolo La mela marcia e nel tempo andò esaurito. Oggi è stato ripubblicato da Castelvecchi Editore conservando il titolo originale Il dossier Valachi, libro che consigliamo caldamente vista la sua, purtroppo, sconcertante attualità.

Un classico.

5 barbabietole.

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