Il filo che brucia di Jeffery Deaver è un ottimo thriller che tiene il lettore letteralmente inchiodato alle pagine

Il filo che bruciaTitolo: Il filo che brucia
Autore: Jeffery Deaver
PP: 531
Editore: Rizzoli
Prezzo: Euro 19.50

Lincoln Rhyme, il riuscito protagonista ideato da Deaver, ritorna con una nuova indagine. Questa volta la minaccia arriva dalla corrente elettrica. Un’arma tanto insolita e originale quanto letale. E la sua pericolosità è amplificata dal fatto che l’elettricità è presente in ogni singolo edificio moderno.

Se pensiamo a tutte le applicazioni dell’energia elettrica possiamo renderci facilmente conto di quanto sia indispensabile.

New York viene sconvolta da una serie di attentati compiuti utilizzando proprio l’energia elettrica, guidata in modo da colpire edifici ed esseri umani. Ma qual è lo scopo dell’attentatore? E di chi si tratta?

Lincoln Rhyme sembra arrivare facilmente a rispondere a queste domande, forse troppo, accorgendosi ben presto cahe non tutto è come sembra.

Nel frattempo, il criminologo è impegnato anche come consulente della polizia messicana, che sta cercando di arrestare un suo vecchio e letale avversario, conosciuto come “l’orologiaio”.

Dopo il mezzo passo falso de La strada delle croci, Deaver torna con un altro thriller, questa volta senza deludere le attese.

Come ogni romanzo dello scrittore americano, anche qui si resta incollati alle pagine, mentre la tensione cresce a poco a poco, fino ad arrivare alla pirotecnica conclusione, in cui ogni tassello dell’enigma andrà al suo posto.

Ci sono meno colpi di scena che in altri romanzi, ma sono tutti costruiti perfettamente da Deaver, il quale, come un ottimo prestigiatore, riesce a ingannare il lettore fino all’ultima pagina. Ma “Il filo che brucia” costituisce anche un capitolo importante per la storia personale di Lincoln Rhyme, che sarà chiamato a prendere una decisione fondamentale per la sua esistenza.

Terminata la lettura, oltre all’emozione per aver letto un ottimo thriller, non potrete fare a meno di guardare in modo diverso le prese di corrente di casa vostra, con un’espressione leggermente più inquieta di prima.

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