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Il filo rosso

Il filo rosso di Paola Barbato è un thriller scritto con il cuore e con il sangue

Il filo rossoTitolo: Il filo rosso
Autore: Paola Barbato
PP: 346
Editore: Rizzoli
Prezzo: Euro 19.00

Il filo rosso è il terzo romanzo di Paola Barbato, dopo l’ottimo thriller Bilico e Mani nude, uno dei pochi romanzi classificabili sotto un’unica categoria, quella dei capolavori.

Si tratta, come in Mani nude, ancora una volta di perdite, di legami familiari che si distruggono, e, soprattutto, del dolore.

La figlia dell’ingegner Antonio Lavezzi è stata stuprata e uccisa da uno sconosciuto, e la vita di Antonio da quel momento è finita. Tramortito dall’assalitore della figlia, entra in coma, perdendo non solo la possibilità di piangere la ragazza, ma anche l’affetto della moglie, che lo ritiene colpevole di aver lasciato da sola la loro bambina.

La nuova vita di Antonio diventa la sua personale forma di espiazione: niente donne, né affetti, né amici, tranne quelli necessari a mantenere una minima rispettabilità sociale, per evitare domande e curiosità, e a non far parlare troppo di sé.

Quando, in un cantiere che Lavezzi sta seguendo per lavoro, viene ritrovato un cadavere, la vita di Antonio inizia a cambiare. Il cadavere era un messaggio: c’è qualcuno, là fuori, che sta facendo giustizia, uccidendo i responsabili di crimini che non hanno ancora pagato, o perché non sono stati scoperti, o a causa di errori giudiziari.

La possibilità di scoprire il colpevole della morte di sua figlia fa iniziare a Lavezzi una nuova vita, una vita in cui ha finalmente uno scopo: aiutare altre vittime a giustiziare i loro carnefici e aspettare che arrivi il proprio turno, quando potrà finalmente sapere chi ha ucciso la figlia, vendicarsi e riscattare la “colpa” di averla lasciata sola in casa proprio quel giorno.

Paola Barbato scrive con il cuore, con il sangue. Le sue pagine e i suoi personaggi sono veri, sentiti, emozionanti. Ed è uno dei pochi scrittori che riescono a incollarti gli occhi alle pagine: finché non hai finito la lettura è molto difficile mettere da parte il libro.

Ancora una volta il finale è spiazzante, inaspettato e sorprendente. In un modo che forse farà discutere, ma senza dubbio originale. Geniali i brani raccontati dal punto di vista di Danko, un cane che riveste un ruolo importante nella storia.

Dolore, privazione, sensi di colpa, rabbia, perversione… ogni sentimento è descritto e rappresentato con grandissima abilità e competenza, e con una passione che traspare da ogni pagina, da ogni riga.

Nonostante la dicitura “thriller” in copertina, Il filo rosso è a tutti gli effetti un romanzo che non si lascia catalogare in un genere, un romanzo notevole, che appartiene di diritto alla vera letteratura.

Un libro sicuramente da leggere.

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