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Il futuro è un morbo oscuro Dottor Zurich, la recensione

Il futuro è un morbo oscuro dottor Zurich, recensione

Il futuro è un morbo oscuro dr. Zurich, la recensione di Giacomo Brunoro del fantastico fumetto di Lise e Talami pubblicato da Edizioni BeccoGiallo

Titolo: Il futuro è un morbo oscuro Dottor Zurich
Autori: Lise e Talami
Editore: Edizioni BeccoGiallo
PP: 328

Il futuro è un morbo oscuro Dottor Zurich di Lise e Talami, fresco vincitore del Premio Micheluzzi per la miglior sceneggiatura al Comicon di Napoli, è un gran bel fumettazzo.

Innanzitutto perché riesce a stupirti pagina dopo pagina, e poi perché è una delle cose più vicine alla musica di Frank Zappa che mi sia capitata tra le mani. Il buon vecchio Frank diceva che “scrivere di musica è un po’ come ballare di architettura”, e devo ammettere che lo stesso si può dire di questo fumetto.

Scriverne ha davvero poco senso, è meglio leggerlo. Tutto sommato però chi se ne frega di fare cose sensate (soprattutto nel mondo di Lise e Talami), quindi ecco due parole sulle mirabolanti avventure del Dottor Zurich.

Frank Zappa, si diceva. E sì, perché ci sono tre caratteristiche che accomunano in maniera fortissima questo fumetto alla musica del Maestro: il rigore della scrittura, l‘ironia e la potenza.

Le steppe attraversate dal Dottor Zurich potranno anche sembrare folli e sconnesse, anzi lo sono, ma siamo di fronte a un non-sense assolutamente rigoroso. Una follia lucida e visionaria che si traduce in un’inventiva davvero straordinaria. Ogni capitolo, ogni pagina, ogni vignetta ci regala qualcosa che vale la pena di leggere e, di questi tempi, vi assicuro che non è poca cosa.

C’è poi l’ironia profondamente zappiana, con questi personaggi involontariamente surreali che trafficano in un mondo dalle regole rigidissime, un mondo in cui succedono cose tragiche nonostante le nostre risate. Noi ridiamo, loro no. I personaggi ci credono veramente. Non c’è quell’ormai trito e ritrito giochino a voler sembrare a tutti i costi auto-ironici, quel continuo ammiccamento tra personaggio e lettore che francamente ha un po’ stancato.

Situazioni paradossali, morbi pestilenziali, avvenimenti epocali, Ospedali Mondo e guerre feroci accadono mentre i personaggi perseguono i loro apparentemente folli obiettivi. Qualcuno ci riesce, qualcun altro no. Tutti ci provano.

E infine la potenza visiva delle tavole di Alberto Talami. Uno stile che con pochissimi segni riesce ad essere incredibilmente espressivo, sempre divertente, iconico. Un uso del tratto e del colore minimale ma che riesce a raccontare e ad affascinare tantissimo.

Il futuro è un morbo oscuro Dottor Zurich è un bel fumettazzo, corposo (più di 300 pagine belle pesanti), di quelli che quando li prendi in mano ti fanno subito capire che c’è molta ciccia da addentare. Di quelli che li tieni sul comodino anche quando li hai finiti perché sai che lo rileggerai, perché rileggendolo te la spasserai di nuovo come la prima volta. 

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